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UniCredit: Risultati Preliminari di Gruppo 4trim16 ed esercizio 2016

Mustier JeanPierre Unicredit

Azioni incisive volte a superare le eredità negative del passato e le criticità operative per trasformare la banca e far leva sui vantaggi competitivi esistenti…….

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Jean Pierre Mustier, Amministratore Delegato di UniCredit S.p.A.


Ricavi e margine operativo lordo rettificato resilienti, sostenuti dal continuo ridimensionamento dei costi

Transform 2019 – primi risultati ottenuti:

–              Aumento di capitale per €13 mld, interamente garantito da un consorzio di banche, in corso e da concludersi prima del 10 marzo 2017

–              Siglati accordi con i sindacati per tutti i 14.000 esuberi di gruppo pianificati

–              Progetto FINO in fase di esecuzione con pimco e fortress

–              Confermati tutti gli obiettivi del piano

CET1 ratio fully loaded rettificato a 11,15 per cento post aumento di capitale e superiore al 12% includendo le cessioni di pioneer e bank pekao

               

Gruppo Unicredit Risultati

FY2016 

–              Perdita netta contabile pari a €11,8 mld – profitto netto pari a €1,3 mld escludendo €13,1 mld di poste non ricorrenti nel fy16

–              Ricavi stabili a €18,8 mld (-0,3 per cento fy/fy)

–              costi operativi pari a €12,5 mld – costi operativi ridotti del 4 per cento fy/fy a €11,8 mld escludendo €626 mln di poste non ricorrenti relative al piano transform 2019

Risultati 4trim16              

–              Perdita netta contabile pari a €13,6 mld –escludendo €13,2 mld di poste non ricorrenti nel 4trim16, perdita netta pari a €352 mln per effetto di minori ricavi e di un aumento delle rettifiche su crediti in parte compensati da un rigoroso controllo dei costi

Oggi il Consiglio di Amministrazione di UniCredit ha approvato i risultati preliminari consolidati del 4 trimestre 16 e dell’esercizio 2016 al 31 dicembre 2016.

Jean Pierre Mustier, Amministratore Delegato di UniCredit S.p.A., ha commentato dopo la riunione consiliare:

“Il 2016 è stato un anno cruciale per UniCredit. Abbiamo intrapreso numerose azioni incisive per superare le eredità negative del passato e le criticità operative in modo da assicurare il successo futuro del Gruppo. Continueremo a rafforzare il nostro semplice modello di business di banca commerciale paneuropea che beneficia di una Divisione CIB interamente integrata, al contempo continuando a fornire l’accesso alla nostra rete senza eguali nell’Europa Occidentale e Centro Orientale ai nostri 25 milioni di clienti. Il piano strategico Transform 2019 sta già progredendo. Da inizio febbraio, abbiamo lanciato l’aumento di capitale interamente garantito da un consorzio di banche per 13 miliardi di euro, abbiamo firmato accordi con i sindacati per un piano di 14.000 esuberi da completare a partire da adesso ed entro la fine del 2019, ed è iniziata l’implementazione del progetto FINO. L’intero Gruppo è totalmente impegnato ad implementare con successo il nostro piano strategico. Tutti i business hanno retto bene nel 2016, supportati da attive misure di riduzione dei costi e flussi in entrata positivi che sottolineano la forza del marchio UniCredit.”

* * *

Conferma di tutti gli obiettivi del piano Transform 2019.

L’implementazione di Transform 2019 è in corso, con particolare attenzione al rafforzamento patrimoniale del Gruppo, alla riduzione del profilo di rischio, al miglioramento della redditività, a una continua evoluzione delle attività per consentire un’ulteriore riduzione dei costi e il cross-selling fra le diverse entità del Gruppo, mantenendo al contempo la flessibilità necessaria per cogliere tutte le opportunità di generazione di valore e migliorare ulteriormente la disciplina di gestione del rischio.

Transform 2019 sta già mostrando i primi risultati:

–              Rafforzare e ottimizzare il capitale: lo scorso 6 febbraio 2017 è stato lanciato l’aumento di capitale da €13 mld che è stato interamente garantito, a condizioni in linea con la prassi di mercato per operazioni analoghe, da un consorzio di primari istituti di credito internazionali. L’aumento di capitale si concluderà prima del 10 marzo 2017. Quest’operazione rappresenta il primo elemento tangibile in termini di rafforzamento e ottimizzazione della posizione patrimoniale di UniCredit, che porta il CET1 fully loaded post aumento di capitale a 11,15 per cento1 nel 4trim16; il CET 1 ratio supera nettamente il 12% per cento se si includono le cessioni di Pioneer e Bank Pekao (c. 1,5p.p.).

L’obiettivo del CET1 ratio è confermato al di sopra del 12,5 per cento alla fine del 2019, secondo quanto previsto nel piano Transform 2019 e in linea con i coefficienti patrimoniali delle migliori Global Systemically Important Financial Institutions (G-SIFI).

È stata confermata la politica di distribuzione dei dividendi cash con un payout del 20-50 per cento a partire dal 2017, come annunciato nel piano Transform 2019. Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di non proporre alcun pagamento di dividendi per l’esercizio 2016.

–              Migliorare la qualità dell’attivo: sono state messe in atto misure decisive per il superamento delle eredità del passato, relative principalmente al portafoglio italiano, con €8,1 mld di rettifiche non ricorrenti su crediti nel 4trim16 che hanno portato ad un’attiva riduzione del rischio.

Le esposizioni deteriorate sono diminuite a livello di Gruppo a €56,3 mld e il rapporto tra esposizioni deteriorate/totale crediti lordi è stato ridotto da 15,1 per cento a 11,8 per cento trim/trim. Le esposizioni deteriorate lorde Non-Core sono state ridotte, raggiungendo i €31,5 mld (-36,6 per cento trim/trim, -39,4 per cento a/a) accelerando la riduzione del Non-Core con un rapporto di copertura in miglioramento sia sulle sofferenze a 65,6 per cento (+5,1p.p. trim/trim) che sulle inadempienze probabili a 44,6 per cento, (+11,2p.p. trim/trim).

In data 1 febbraio 2016, la prima fase del Progetto FINO con Pimco e Fortress è entrata nella fase esecutiva. La conclusione di questa fase è prevista nella seconda metà del 2017, in linea con le tempistiche espresse durante il Capital Markets Day. Il Progetto FINO consiste in un’iniziativa adottata proattivamente da UniCredit al fine di accelerare la riduzione dell’ammontare delle esposizioni deteriorate lorde del Gruppo in conformità a Transform 2019. I coefficienti di qualità dell’attivo di Gruppo inclusivi del portafoglio Fino al 31 dicembre 16 corrispondono a: rapporto tra esposizioni deteriorate lorde / totale crediti lordi pari al 14,8 per cento; rapporto tra esposizioni deteriorate nette / totale crediti netti pari al 6,1 per cento; rapporto di copertura dei crediti deteriorati pari al 62,9 per cento; rapporto tra sofferenze lorde / totale crediti lordi pari al 9,9 per cento; rapporto tra sofferenze nette / totale crediti netti pari al 2,9 per cento; rapporto di copertura delle sofferenze pari al 73,1 per cento.

–              Trasformare il modello operativo: la spinta verso una struttura dei costi alleggerita e sostenibile è stata supportata da una riduzione dell’organico (FTE ) di 2.800 unità. Oltre ad altri fattori, le spese per il personale si riducono di €362 mln nel 2016.

Inoltre, in data 4 febbraio 2017, è stato siglato un accordo con i sindacati italiani relativo all’esubero dei restanti 3.900 FTE. L’obiettivo del piano Transform 2019 di complessive 14.000 uscite è stato ora garantito per tutto il Gruppo.

La trasformazione del business è anche progredita grazie alle rinegoziazioni dei contratti IT e delle sponsorizzazioni con il 28 per cento del risparmio dei costi Non HR previsti dal piano Transform 2019 già identificati e concordati contrattualmente. Questi risparmi saranno realizzati nel corso del piano.

Il Gruppo inoltre ha proceduto alla riduzione di 273 filiali in Europa Occidentale nel 2016 pari al 29 per cento delle chiusure previste.

–              Massimizzare il valore di banca commerciale: la priorità di UniCredit continua ad essere quella di offrire prodotti e servizi di qualità alla sua ampia base di clienti e dare accesso alla sua esclusiva rete diffusa in Europa Occidentale e Centro Orientale. UniCredit ha sfruttato al meglio la sua posizione di banca di riferimento per i clienti corporate facendo ottenere alla Divisione CIB il primo posto nelle classifiche “EMEA Corporate Loans Euro-denominated” e “Sponsor driven Acquisition Finance EMEA” . Inoltre UniCredit ha ottenuto il riconoscimento di miglior operatore in Italia, Germania, Austria e CEE per l’attività di sindacazione prestiti .

I progressi nel cross-selling sono confermati da una Divisione CIB efficiente e pienamente inserita nei processi volti a massimizzare le sinergie di cross-selling tra CIB-Commercial Banks e i clienti internazionali.

UniCredit ha ottenuto da parte dell’Euromoney Trade Finance Survey 2017 il riconoscimento come “Best Trade Finance Provider” in Europa Occidentale e in Europa Centro Orientale.

La posizione di leadership del Gruppo in CEE è stata ancor più rafforzata grazie all’acquisizione di oltre 700.000 nuovi clienti.

–              Adottare un Corporate Center di Gruppo snello, ma con forte potere di guida: guida realizzata tramite un insieme di indicatori di performance declinati a cascata su tutto il Gruppo.

Principali dati finanziari del gruppo – 4trim16

–              Perdita netta: €13,6 mld. Escludendo €13,2 mld di poste non ricorrenti, perdita netta a €352 mln

–              Ricavi: €4,2 mld (-9,0 per cento trim/trim, -10,6 per cento a/a)

–              Costi totali: €3,6 mld (+20,9 per cento trim/trim, +17,5 per cento a/a), rapporto costi/ricavi rettificato al 64,3 per cento8 (+3,5p.p. trim/trim, +2,6p.p. a/a)

–              Qualità dell’attivo: rettifiche su crediti pari a €9,6 mld (oltre il 100 per cento trim/trim e a/a), costo del rischio rettificato a 132pb (+47pb trim/trim, +25pb a/a); rapporto esposizioni deteriorate/totale crediti lordi all’11,8 per cento (-3,4p.p. trim/trim, -4,2p.p. a/a) e tasso di copertura al 55,6 per cento; rapporto sofferenze nette/totale crediti netti al 2,5 per cento e tasso di copertura al 65,6 per cento.

–              Ratio Patrimoniali: CET1 ratio fully-loaded al 7,54 per cento, CET1 ratio transitional all’8,15 per cento, Tier 1 ratio transitional al 9,04 per cento e Total Capital ratio transitional all’11,66 per cento.

CET1 ratio fully loaded a 11,15 per cento post aumento di capitale da €13 mld. Capital ratio transitional post aumento di capitale da €13 mld: CET1 ratio a 11,49 per cento, Tier 1 ratio a 12,43 per cento e Total Capital ratio a 15,08 per cento.

Leverage ratio transitional al 3,61 per cento e fully-loaded al 3,24 per cento; rispettivamente a 4,94 per cento e 4,66 per cento post aumento di capitale da €13 mld.

Principali dati finanziari del gruppo – fy16

–              Perdita netta: €11,8 mld. Escludendo €13,1 mld di poste non ricorrenti, utile netto a €1,3 mld

–              Ricavi: €18,8 mld (-0,3 per cento FY/FY)

–              Costi totali: €12,5 mld (+1,5 per cento FY/FY), rapporto costi/ricavi rettificato al 58,8 per cento8 (-3,3p.p. FY/FY)

–              Qualità dell’attivo: Rettifiche su crediti a €12,2 mld (oltre il 100 per cento FY/FY), costo del rischio a 91pb9 (+8pb FY/FY)

 

Fonte: AdvisorWorld.it

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