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TCW lancia un fondo sull’Intelligenza Artificiale

Giurlani Gian Luca TCW intelligenza artificiale

TCW porta la sua expertise azionaria in Italia e lancia un fondo sull’Intelligenza Artificiale. Cavalcare i trend secolari applicando il processo di investimento rigoroso e basato sull’analisi fondamentale che caratterizza dal 1971 la società, per cogliere nel lungo periodo le nuove opportunità generate da queste tendenze inesorabili….

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Gian Luca Giurlani, Managing Director e Responsabile per l’Europa, TCW


È con questo approccio che TCW, asset manager globale e indipendente con più di quarant’anni di esperienza negli investimenti e circa 200 miliardi di dollari di patrimonio in gestione, ha deciso di ampliare all’asset class azionaria l’offerta della propria SICAV lussemburghese, TCW Funds, fino a oggi focalizzata sulle strategie obbligazionarie core della società.

Il primo passo concreto di questa scelta è il lancio anche in Italia del fondo a gestione attiva TCW Global Artificial Intelligence Equity.

Il nuovo strumento punta ad ottenere una crescita del capitale nel lungo termine, investendo in titoli di aziende – tipicamente selezionate attingendo ai settori IT, consumi discrezionali, industrial e healthcare, e con capitalizzazione di mercato superiore ai 300 milioni di dollari al momento dell’acquisto – che abbiano il potenziale di crescere e che utilizzino già l’IA o siano in grado di fare leva su tecnologie che consentono l’utilizzo dell’IA per favorire la crescita della loro attività.

Il fondo guarda, dunque, a quelle società che sviluppano o utilizzano sistemi informatici per svolgere compiti che richiedevano in passato l’intervento di un’intelligenza umana, quali, ad esempio, un’attività decisionale o l’identificazione o la percezione audio o visiva.

Le aree di applicazione in materia dell’IA sono estremamente ampie e spaziano dai datacenter di nuova generazione, al cloud computing, all’internet delle cose, ai veicoli a guida autonoma, ecc.

Ne consegue che il portafoglio del fondo risulta ampiamente diversificato.

Il processo di investimento considera inizialmente l’intero universo coperto dalla ricerca interna di TCW, circa 5.000 titoli.

Attraverso l’analisi fondamentale bottom-up che considera, oltre ai parametri finanziari usuali, le iniziative di ogni singola azienda nel campo dell’IA, TCW arriva a selezionare 25-60 società, che vengono ponderate nel portafoglio in base alle convinzioni, al potenziale di rialzo e al livello di utilizzo dell’IA.

Il portafoglio è piuttosto concentrato, con un peso iniziale delle posizioni non superiore all’8%, per una migliore gestione del rischio.

La strategia TCW Artificial Intelligence, con un patrimonio in gestione totale di 1,3 miliardi di dollari, è co-gestita da Jeffrey Lin e Thomas Lee, entrambi con una vasta esperienza negli investimenti e con consolidate expertise tecniche nel settore IT e nelle comunicazioni mobili; questo articolato background tecnico consente loro di comprendere ogni aspetto dell’ecosistema dell’Intelligenza Artificiale, spaziando dai componenti sottostanti ai sistemi e ai software, e di valutarne i vantaggi competitivi.

I gestori sono parte integrante del più ampio team azionario di TCW, che gestisce portafogli azionari fin dalla sua costituzione, nel 1971, e che oggi dispone di 40 professionisti specializzati, tra cui 20 analisti focalizzati sulla ricerca.

La capacità di generazione di valore di TCW deriva dalla sua stretta aderenza ad una filosofia e a un processo di investimento ben articolati, supportati da una rigorosa ricerca fondamentale.

Il team azionario di TCW beneficia delle eccezionali capacità di ricerca, di trading e di analisi di portafoglio dell’azienda, combinati con l’indipendenza nell’elaborare ed eseguire la propria esclusiva, collaudata filosofia di investimento.

Gian Luca Giurlani, Managing Director e Responsabile per l’Europa, TCW, ha affermato: “Nell’ampliare la gamma UCITS alle nostre expertise azionarie abbiamo scelto un approccio tematico, per consentire agli investitori un’esposizione a opportunità più ‘trasversali’ di rendimento, che si basano non su aree geografiche o specifici settori ma, appunto, su grandi temi che stanno rivoluzionando il sistema economico e la società.

Riteniamo che il fondo sull’IA risponda perfettamente a questi requisiti e che l’IA saprà rimodellare molte industrie diverse tra loro: automotive, manifattura, agricoltura, istruzione, medicina, energia, retail, finanza”.

Fonte:AdvisorWorld.it

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