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Papesh Eric T. Rowe Price

T. Rowe Price: titoli value, la chiave della prossima fase sarà la qualità

T. Rowe Price: A cavallo tra il 2020 e il 2021, uno dei principali temi per i mercati è stato il brusco spostamento verso i titoli value a spese di quelli growth, con valutazioni più elevate.


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A cura di Eric Papesh, Product Specialist, US Large Cap Value Equity Strategy, T. Rowe Price


Di recente, tuttavia, il grande slancio verso il value si è affievolito, e alcuni suggeriscono che la “grande rotazione dei titoli value” sia già finita. Pensiamo che questa affermazione sia prematura.

Senza dubbio, le azioni più sensibili al ciclo economico hanno messo a segno solide performance a inizio anno, uscendo da livelli storicamente depressi; quindi, il rallentamento della corsa dei titoli value non è stato del tutto sorprendente. Più in generale la ripresa dell’economia continua a essere motivo di ottimismo. Sul lungo termine, ci sono quattro fattori chiave che riteniamo possano giocare un ruolo significativo nel determinare l’outlook delle società value statunitensi.

  1. Scenario di mercato: crescita e inflazione

L’economia statunitense sta continuando la ripresa, con aspettative di una crescita intorno al 7%-8% nel 2021. Certamente, parte di questa impennata nella crescita economica ha a che fare con il fatto che è partita da livelli bassi, dopo un 2020 molto difficile. Tuttavia, vale anche la pena notare che ci si attende un altro anno di crescita simile nel 2022, quindi l’ipotesi di una crescita superiore al trend sembra ragionevole in questa fase.

Le aziende deep value e cicliche hanno guidato il rimbalzo del mercato azionario statunitense da novembre 2020. L’ampia distribuzione dei vaccini contro il coronavirus ha fornito l’impulso per una significativa rotazione degli scambi sui mercati, in quanto gli investitori hanno venduto titoli growth con valutazioni molto elevate per acquistare titoli value ciclici ben posizionati per beneficiare della riapertura dell’economia statunitense. Le aree value precedentemente trascurate, come l’industria mineraria, i viaggi, le banche e i settori industriali, hanno registrato forti guadagni, guidando il rialzo del mercato azionario statunitense fino a metà maggio 2021.

Tuttavia, dati gli eventi senza precedenti dell’anno scorso, la ripresa, quando è arrivata, non è stata lineare, ma caratterizzata da fluttuazioni in linea con i cambiamenti di fiducia e sentiment degli investitori. L’attuale picco dell’inflazione USA ne è un buon esempio. L’indice dei prezzi al consumo (CPI) ha raggiunto il 5,4% nel luglio 2021 su base annua, il livello più alto dal 2008, minando la fiducia e alimentando la volatilità del mercato: tale aumento solleva domande sulla transitorietà o meno dell’aumento dei prezzi in alcune aree dell’economia.

Sebbene sia improbabile, a nostro avviso, un regime di inflazione significativamente più alto e a lungo termine, ci sono alcuni elementi inflazionistici che probabilmente saranno più transitori e alcuni che probabilmente si dimostreranno anche più resistenti e duraturi.

  1. Performance di settore

La performance dei settori value e growth‑oriented nelle diverse fasi del ciclo economico sarà probabilmente d’importanza chiave nel prossimo anno, e anche oltre. Generalmente, la principale differenza tra le due aree di investimento è l’ampia allocazione sul settore tecnologico per gli investitori growth, a fronte di un’allocazione altrettanto significativa sul settore finanziario per gli investitori value.

Di solito gli investitori growth sovraperformano le loro controparti value in proporzione alla sovraperformance dei titoli tecnologici, e lo stesso vale per gli investitori value con i titoli finanziari. Inoltre, storicamente, i settori value hanno avuto la tendenza a performare meglio nelle prime fasi della ripresa economica e durante i periodi di inflazione più alta e/o di aumento dei rendimenti obbligazionari.

  1. Innovazione

Sebbene l’innovazione sia un concetto associato più spesso al mondo growth, passiamo molto tempo a cercare di capire il cambiamento secolare che sta avvenendo nel mercato e i potenziali rischi e le opportunità che si stanno creando.

Siamo continuamente alla ricerca di opportunità per investire in aziende innovative e potenzialmente dirompenti con valutazione interessanti, che ad esempio hanno perso il favore degli investitori per qualche momentaneo incidente di percorso. Microsoft è un buon esempio: all’epoca del nostro investimento era caduta in disgrazia, essendo i suoi prodotti considerati in ritardo rispetto ai principali concorrenti, come Apple e Alphabet. A seguito dell’annuncio da parte dell’azienda di un cambio nel management e di piani per ripensare il business, abbiamo colto l’opportunità di investire a quelle che ritenevamo essere condizioni interessanti.

  1. Sentiment

Dal terzo trimestre del 2020 fino alla fine del primo trimestre del 2021, abbiamo visto un mercato azionario statunitense molto forte, guidato dal value. L’annuncio di Pfizer in merito allo sviluppo di un vaccino efficace contro il coronavirus ha dato speranza per una riapertura dell’economia, il che, a sua volta, ha innescato una notevole riallocazione, con gli investitori che hanno spostato parte del portafoglio in società value all’inizio del ciclo, ritendendole probabili beneficiarie della ripresa post-pandemia.

Più di recente, tuttavia, il sentiment verso le società value sembra essere nuovamente cambiato, con alcune delle aree value più performanti che hanno ridotto gran parte dei loro guadagni di inizio anno.

Tuttavia, vale la pena notare che, all’interno del panorama value, stiamo vedendo i primi segni dell’attesa rotazione, con gli investitori che escono dalle aree più economiche e sensibili al ciclo economico per muoversi verso società value di maggiore qualità. Col tempo, prevediamo che quest’ultima sarà un fattore più influente nel guidare i rendimenti delle società value statunitensi.

Conclusioni

Continuiamo a ritenere che gli investitori dovrebbero considerare l’idea di mantenere un’esposizione consistente sulle società value USA. Questa tesi è stata certamente più difficile da portare avanti negli ultimi 10 anni, dato che le società growth hanno sovraperformato rispetto alle controparti value.

Tuttavia, alla base del nostro approccio d’investimento vi è la durevolezza del valore. Investendo in società value di qualità durante i periodi più complessi e turbolenti, puntiamo a raccogliere i frutti in un esteso lasso di tempo, man mano che i fondamentali dell’azienda migliorano e la crescita degli utili e dei flussi di cassa si riflettono in ultima analisi in valutazioni più elevate.

Fonte: AdvisorWorld.it

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