AdvisorWorld.it
Organt Curt T. Rowe Price

T. Rowe Price: nuove opportunità nelle small-cap Usa

T. Rowe Price: Non tutti i mali vengono per nuocere, dall’incertezza nuove opportunità nelle small-cap Usa


Se vuoi ricevere le principali notizie pubblicate da AdvisorWorld iscriviti alla Nostra Newsletter gratuita.  Clicca qui per iscriverti gratuitamente


A cura di Curt Organt, gestore del fondo T. Rowe Price Funds SICAV – US Smaller Companies Equity, T. Rowe Price


Il forte rimbalzo dell’azionario Usa negli ultimi mesi, grazie soprattutto agli stimoli fiscali e monetari, è stato incoraggiante. Tuttavia, l’incertezza persiste e ci aspettiamo un aumento della volatilità nei prossimi mesi. Per le small-cap Usa questo contesto è potenzialmente complesso, con probabili effetti sulle performance di breve termine.

Nonostante ciò, riteniamo che gli investitori dovrebbero mantenere un’allocazione strategica e di lungo termine su questo segmento, come parte di un più ampio posizionamento sull’azionario Usa. La volatilità potrebbe infatti generare interessanti entry point per gli investitori.

Il supporto continua nonostante l’incertezza

L’attuale fase di ripresa è insolita, essendo stata guidata da grandi società con valutazioni elevate, in assenza di segnali di miglioramento dell’economia. A livello storico, le società più piccole hanno generalmente guidato il rimbalzo dopo un periodo di rallentamento.

Essendo più agili e meno legate ad aspetti burocratici, le società più piccole in genere rispondono più velocemente ai cambiamenti, inoltre, con una porzione maggiore di utili generati a livello domestico, queste aziende probabilmente saranno le prime a beneficiare dei miglioramenti economici negli Usa. Intanto, la possibile battuta d’arresto per la globalizzazione potrebbe supportare le small-cap su un orizzonte più lungo.

In periodi difficili, il dialogo è fondamentale

Nel 2019 T. Rowe Price ha avuto più di 11.000 incontri o conversazioni con i team di management delle aziende. E nonostante le sfide del 2020 siamo riusciti a mantenere un livello simile di dialogo con le società.

Ciò ci ha permesso di porre ai management quelle domande, spesso complicate, che sono fondamentali per capire come le singole aziende si sono posizionate in questo periodo senza precedenti, e quindi quali business sono vulnerabili e quali invece potrebbero emergere più forti dalla crisi.

Le osservazioni più significative che sono emerse dai recenti incontri hanno segnalato un cambio di focus a livello di management, con una maggiore attenzione al breve periodo rispetto al passato.

I manager hanno mostrato disappunto sulla totale assenza di chiarezza sull’outlook di breve termine. Molti ci hanno detto che ritengono che la ripresa negli Usa sia totalmente dipendente da una buona gestione della pandemia. Tuttavia, persiste molta incertezza su questo fronte, rendendo quasi impossibile capire come evolverà la domanda.

Un’accelerazione dei trend esistenti

Tra gli effetti più notevoli della pandemia abbiamo visto un’accelerazione di alcuni dei trend secolari già visibili nell’economia Usa. Lo spostamento verso soluzioni tecnologiche e digitali, per esempio, ha accelerato con i lockdown. Le aziende nel comparto software hanno avuto performance resilienti, così come l’e-commerce.

Un altro trend sempre più evidente che ha beneficiato della pandemia è quello che vede grandi aziende diventare sempre più grandi all’interno di un dato settore. Ciò è evidente nei segmenti che sono stati più colpiti dalla crisi, come vendite al dettaglio e viaggi, dove sempre più società stanno fallendo, lasciando campo libero alle società più forti, con una maggiore fetta di mercato.

L’incertezza apre a nuove opportunità

Per gli investitori attivi, la natura meno efficiente del mercato delle small-cap rende il segmento particolarmente attraente, creando opportunità per generare valore. Minore la capitalizzazione del mercato, minore la copertura da parte di analisti e investitori istituzionali – ciò implica un maggiore potenziale di prezzi non equi per le azioni in questo comparto. L’incertezza generata dalla pandemia ha ulteriormente aumentato questo potenziale.

Naturalmente nel breve termine il contesto per le small-cap Usa resterà probabilmente incerto. Tuttavia, ci sono buoni motivi per mantenere un’allocazione strategica e di lungo termine su questo comparto. Le valutazioni relativamente attraenti a livello storico potrebbero far emergere opportunità per gli investitori più esperti alla ricerca di aziende in aree di nicchia che spesso non vengono monitorate da gran parte degli analisti del settore.

Sta emergendo una nuova generazione di vincitori, costituita da aziende con una forte presenza online e una minore intensità di capitale. La solidità del brand e un’ampia rete di distribuzione non sono più elementi fondamentali come un tempo, e con l’evoluzione dei settori, le barriere all’ingresso diminuiranno e l’innovazione progredirà più rapidamente. Questo ambiente creerà potenzialmente maggiori opportunità per le aziende più piccole. Di conseguenza, continuiamo a cercare imprese di piccola e media capitalizzazione di alta qualità, dove il potenziale di crescita non è ancora pienamente prezzato, ma che riteniamo possa aumentarne il valore su un orizzonte di lungo termine.

Fonte: AdvisorWorld.it

Articoli Simili

T. Rowe Price: come un portafoglio azionario globale può resistere a uno shock tipo Covid e guardare oltre

Redazione

GAM: Test Trace Treat e…

Redazione

Generali Investments – Titoli Ciclici e Value per beneficiare della costante ripresa nel 2021

Redazione