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Standard Life Investments: Cina al bivio

Standard Life Investments, asset manager globale, ha analizzato le sfide che la Cina sta affrontando nel cammino di transizione/trasformazione dallo stato di paese a medio reddito a paese ad alto reddito…….


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Alex Wolf, Economista Mercati Emergenti, Standard Life Investments


Nell’ultima edizione del Global Horizons, Alex Wolf, Economista Mercati Emergenti, esamina alcune delle complesse questioni che riguardano il paese in questa fase del suo sviluppo economico, e considera quali siano le riforme più idonee ad evitare un rallentamento della crescita economica.

«Secondo le nostre stime, – ha commentato Wolf – il tasso di crescita dell’economia è sceso al 5% p.a., dato che la crescita finora spinta dagli investimenti statali ha si è logorata e si rivela sempre più controproducente. Benché le autorità cinesi riconoscano la necessità di ribilanciare e ristrutturare l’economia, al momento stanno affrontando una serie di compromessi:

•             Una riduzione controllata dell’indebitamento è cruciale per promuovere una crescita più sostenibile in futuro, ma richiede l’accettazione minore crescita oggi.

•             Le riforme del settore finanziario sono necessarie per sostenere la crescita legata ai consumi e una migliore allocazione delle risorse, ma comporterà per i policymaker una perdita di controllo diretto su crescita del credito, allocazione delle risorse e tasso di cambio.

•             La riforma delle imprese statali (SOE) e un’ulteriore deregolamentazione dei mercati dei prodotti sono necessarie per accelerare l’innovazione e aumentare la crescita della produttività, ma implica che lo Stato svolga un ruolo normativo e non di concorrenza all’interno dell’economia.

Wolf continua: «In uno scenario ottimale, in cui ci sia un’accelerazione delle riforme, l’economia potrebbe mantenere un tasso di crescita compreso tra il 4 e il 5% annuo per il prossimo decennio. Se il governo non riuscisse a realizzare le riforme, allora la Cina rischierebbe di cadere nella middle income trap , con la diminuzione della crescita potenziale fino addirittura al 2%».

 

Fonte: AdvisorWorld.it

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