AdvisorWorld.it
Image default

Settimana negativa per i listini azionari penalizzati da alcuni dati macro Usa

Settimana negativa per i listini azionari penalizzati da alcuni dati macro Usa deludenti sul mercato immobiliare, da una nuova stretta creditizia della Cina che ha chiesto ad alcune selezionate banche del Paese di alzare…..

 la loro riserva obbligatoria di un ulteriore 0,5% e addirittura di richiamare alcuni dei prestiti concessi a gennaio e dal piano di Obama di congelare per 3 anni la spesa pubblica Usa per poter risparmiare USD250 mld entro il 2020, mossa che secondo alcuni analisti potrebbe rendere difficoltoso il recupero della prima economia mondiale. Altri temi dominanti hanno riguardato le proposte del presidente Usa di introdurre una tassa per il recupero del denaro speso nel salvataggio del sistema finanziario e di provvedimenti di riassetto per un sistema bancario che torni alla separazione tra attività retail e di investment banking, a limiti di dimensione e di propensione al rischio.
Tuttavia l’ultima seduta per i listini si è chiusa positivamente grazie agli ottimi dati del Pil americano diffusi venerdì che nell’ultimo trimestre è migliorato del 5,7%, dopo il +2,2% dei tre
mesi precedenti, ben superiore alle attese medie degli analisti che avevano stimato un incremento del prodotto interno del 4,6%.
Le pressioni inflazionistiche sull’economia cinese si intensificheranno nel corso del 2010, alimentate dall’aumento dei prezzi internazionali delle materie prime e dalla crescita interna della moneta. Lo scrive la Banca centrale cinese (Pboc) in un rapporto diffuso venerdì.
La Pboc afferma tuttavia che il buon raccolto e l’eccesso di capacità produttiva dell’industria contribuiranno a contenere l’aumento dei prezzi.
La Banca centrale aggiunge che la ripresa dell’economia cinese è in via di rafforzamento, comunicando che nel quarto trimestre del 2009 il tasso di crescita annualizzato è stato pari all’11,3%.
La Pboc sottolinea che verrà comunque mantenuta una politica monetaria accomodante, che garantisca un’attività di credito regolare da parte delle banche.
La moneta unica scende ai minimi di nove mesi contro lo yen e di sei mesi contro il dollaro mentre diventano sempre più intense le preoccupazioni sulla situazione finanziaria della Grecia.
Gli investitori hanno tagliato le posizioni a rischio dopo i recenti sviluppi: l’annuncio del piano Obama per regolamentare le banche, l’inizio di una stretta monetaria in Cina, una nuova flessione delle borse a livello globale.
L’euro si avvia a chiudere il mese di gennaio con un deprezzamento complessivo di circa il 2,5% nei confronti del dollaro, dopo il 4,5% perso in dicembre.
Dagli USA, come atteso, il FOMC ha lasciato invariati i tassi allo 0.25% e il congresso ha rieletto a con una maggioranza di 70 senatori a favore contro 30, l’attuale governatore Bernanke.
Secondo molti la rielezione del governatore è una conferma a metà visto l’alto numero di voti contrari e questo potrebbe minare la politica del governatore che ha “traghettato gli Stati Uniti fuori da una fra le crisi economiche peggiori dell’ultimo secolo” per il mandato che segurià.
Durante il suo discorso sullo Stato dell’Unione, Obama ha portato la creazione di posti di lavoro in cima all’agenda politica e si è impegnato a non abbandonare la riforma del sistema sanitario dopo gli ostacoli che hanno sollevato dubbi sulla sua leadership. Obama ha anche usato toni visti come più moderati sulla regolamentazione delle banche.
Standard & Poor’s ha ridotto l’outlook sul rating a lungo termine del Giappone a ‘Negativo’ da ‘Stabile’ spiegando che è diminuita la flessibilità fiscale, il che potrebbe portare a una riduzione del rating. Parallelamente S&P ha anche confermato il rating del Giappone ad ‘AA’ per il debito a lungo termine e a ‘A-1+’ per quello a breve termine.

Principali tassi di cambio

 

Euro – Dollaro:

A livello tecnico il cross EURUSD rimane impostato in un trend ribassista di medio periodo come confermato dalle medie mobili impostate al ribasso e dal nuovo minimo di venerdì a quota 1.3860.
Solo il formarsi di una base di accumulo in area 1.3900 potrebbe far pensare ad un movimento correttivo di pull back che potrebbe riportare nel breve periodo ad un test della resistenza posta a 1.4180/1.4200.
Solo sopra area 1.4200 potrebbe partire un nuovo movimento di forza dell’euro con obiettivi in area 1.4400.

Rialzista
>> Neutrale
Ribassista

Supporti:
1.3740 – 1.3565
Resistenze
1.4190 – 1.4400

 

Euro – Yen:

Il recente ri-emergere di qualche dubbio sulla ripresa delle economie avanzate soprattutto, facendo aumentare l’avversione al rischio, sta fungendo da sostegno allo yen.
Infatti dopo avere toccato livelli in area 134, lo Yen ha iniziato un corsa al rialzo sospinta anche dalle preoccupazione degli esportatori giapponesi riguardo il pericolo deflazionistico che colpisce la principale economia asiatica.
Il trend sembra essere invertito e impostato al ribasso, visto la rottura dei principali supporti e arrivando a toccare anche quota 124.80, livello che non si vedeva dallo scorso aprile.
L’eventuale rottura aprirebbe un canale ribassista con target 123.00 121.70.
Tuttavia il governatore della Banca del Giappone, Shirakawa, ha dichiarato che la BoJ resta sempre pronta ad
intraprendere nuove misure di stimolo, e le più appropriate a seconda della situazione, qualora ne emergesse ancora la necessità.
Quindi la forza di Yen che si sta registrando sui mercati in questi ultimi giorni, dovrebbe avere carattere estemporaneo.

Rialzista
>>
Neutrale
Ribassista

Supporti:
123.00 – 121.70
Resistenze
128.40 – 130.090

 

Dollaro – Yen:

In questa ultima settimana il dollaro ha rinnovato i minimi toccando anche quota 89.10 vicino al supporto in area 89.00 che potrebbe dar avvio ad ulteriori ribassi con obiettivo 87.60 prima e 84.60.Il trend di medio periodo rimane impostato al rialzo e l’attuale movimento è per il momento da considerarsi momentaneo a causa delle notizie diffuse in settimana che hanno aumentato l’avversione al rischio degli investitori e anche dal punto di vista tecnico.

Rialzista
>>
Neutrale
Ribassista

Supporti:
89.10 – 87.60
Resistenze
90.90 – 91.85

 

Dollaro – Franco Svizzero:

Non si arresta la corsa della valuta Americana nei confronti del Franco Svizzero che rinnova i massimi fermandosi nella giornata di venerdì a 1.0640, livelli che non si vedevano da settembre scorso.
Il trend rialzista nel breve-medio termine, sembra rafforzarsi confermato dalla presenza sia di minimi sempre più crescenti, sia dalle medie mobili in ascesa che non stanno dando, per ora, falsi segnali e sia dal MACD che sembra dare conferme a tale movimento.
Un ‘eventuale conferma di tali livelli favorirebbe un allungo del cross verso l’area 1.0700 prima e 1.0850 poi.
Possibile un ritorno di forza del Franco con test del supporto in area 1.0365 prima e 1.0215 successivamente, se il segnale dato dall’appiattimento della media mobile a 200 periodi dovesse essere attendibile.

Rialzista
Neutrale
>>
Ribassista

Supporti:
1.0365 – 1.0215
Resistenze
1.0700 – 1.0850

 

Sterlina – Dollaro:

Si interrompe il trend laterale che caratterizzava il Cable nelle ultime settimane a causa delle dichiarazioni di Standard & Poor’s che ha sottolineato i rischi del sistema bancario britannico che, combinandosi con la debolezza della crescita, potrebbero produrre gravi ripercussioni sul quadro economico domestico. Questo resta uno dei fattori chiave per aspettarsi un deprezzamento della sterlina, sia contro dollaro sia contro euro nei prossimi mesi.
A conferma di ciò la rottura del supporto in area 1.5920 prima e 1.5830 poi darebbero definitivamente avvio al deprezzamento della valuta britannica.

Rialzista
Neutrale
>>
Ribassista

Supporti:
1.5920 – 1.5830
Resistenze
1.6270 – 1.6460

 

L’utente prende atto che le informazioni contenute in questo report hanno mera natura informativa
e vengono elaborate dall’analisi dei dati di negoziazione, dei dati di mercato e dalle statistiche.

 

Analisi Weekly

a cura di: Cfx Intermediazioni

Fonte: Cfx Intermediazioni.com

Articoli Simili

Sfruttare i vantaggi offerti dalle crescenti classi medie asiatiche

Falco64

GAM: Cina, conta più la politica o le relazioni con gli Stati Uniti?

Falco64

La Financière de l’Echiquier – Stati Uniti, Dopo le elezioni di mid-term

Falco64