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Robeco: I trend per la crisi coronavirus

Robeco La risposta politica senza precedenti all’epidemia di Covid-19 ci ha portato in un territorio inesplorato per quanto riguarda le ricadute socioeconomiche, e quindi presenta grandi sfide per gli investitori …

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A cura di Steef Bergakker, Senior Portfolio Manager, Robeco Trends Investing team


Se gli effetti a breve termine sono già visibili, è meno chiaro se persisteranno nel medio e lungo termine. Nel complesso, tuttavia, riteniamo che questa crisi non farà deragliare i trend che caratterizzano le strategie di investimento.

Al contrario, potrebbe accelerare l’impatto di alcuni di essi, in particolare la praticità della digitalizzazione in un mondo in lockdown. Crediamo infatti che, sebbene le ricadute saranno chiaramente recessive, restino dei venti di coda per gli investimenti tematici.

Questo perché la crisi ha portato a:

    Un ruolo più prominente del governo negli affari economici e sociali, che ha portato a una maggiore regolamentazione sia del comportamento aziendale che sociale.

    Ingenti misure di stimolo, in quanto le banche centrali continuano a impegnarsi senza precedenti nell’allentamento quantitativo fino a quando le economie non cominceranno a riprendersi.

Se da un lato ciò mira a proteggere le parti più vulnerabili dell’economia, dall’altro significa anche che i tassi di interesse rimarranno più bassi per un periodo più lungo. Ciò va a vantaggio delle imprese a forte crescita, che spesso operano nel settore tecnologico.

    Una diminuzione dell’incedere o addirittura un ridimensionamento della globalizzazione, mentre i paesi e le aziende rivalutano il ruolo di lunghe catene di fornitura internazionali just-in-time.

La diversificazione e l’avvicinamento del numero di fornitori in vista dei colli di bottiglia transfrontalieri venuti alla luce dovrebbero essere adottate in modo più ampio. Ciò va a vantaggio delle aziende impegnate a incrementare automazione e digitalizzazione della catena di fornitura.

La tecnologia di trasformazione è il trend più colpito. Vediamo una forte accelerazione nell’innovazione digitale, poiché i vantaggi della connettività consentono di lavorare da casa, oltre a creare un impatto ambientale positivo grazie al minor numero di persone in viaggio.

La necessità di ridurre la dipendenza dal lavoro umano come fulcro della produzione di beni e servizi è vista come un’accelerazione della sottocategoria della Quarta Rivoluzione Industriale. Un’accelerazione moderata si osserva anche nelle scienze trasformative, poiché la società si rende conto di essere vulnerabile a nuove malattie come il Covid-19 in assenza di un vaccino disponibile.

Il sotto-trend dell’incremento della regolamentazione ha già dimostrato la sua validità, e l’idea che solo un’azione di concerto guidata dai governi possa fare la differenza in una crisi come questa è destinata a durare.

Un’accelerazione minore si riscontra nelle smart technologies, in quanto si è acceso un campanello d’allarme nella riorganizzazione dei sistemi di produzione, in particolare nelle catene di fornitura.

Il principale vincitore è chiaramente la digitalizzazione, in particolare nel fintech, con la transizione verso il cashless, e la connettività necessaria per facilitare il lavoro da casa. Ci saranno vantaggi collaterali per la sicurezza informatica, l’assistenza sanitaria e tutte le forme di e-commerce.

L’unico sub-trend che potrebbe essere influenzato negativamente è quello che ruota intorno alla classe media degli emergenti, il cui potere d’acquisto è diminuito – e così sarà fino a quando le loro economie non potranno riprendersi completamente.

I mercati sembrano concordare ampiamente con questa valutazione, in quanto la performance relativa della maggior parte delle strategie tematiche è stata molto buona, soprattutto in relazione ai settori azionari colpiti negativamente dal blocco. I trend, per definizione, dovrebbero essere relativamente immuni da shock a breve termine.

E le società a forte crescita, che incarnano lo spazio occupato da questi trend, resteranno probabilmente favorite anche molto tempo dopo la fine della crisi del coronavirus, il che le rende ideali per gli investitori con lo sguardo rivolto al futuro.

Fonte: AdvisorWorld.it

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