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Piano di salvataggio per la Grecia

Le principali borse europee hanno chiuso moderatamente in positivo dopo una mattinata volatile e nonostante le dichiarazioni allarmistiche del commissario Ue Almunia sul rischio Grecia per Eurolandia (mentre peraltro calano gli spread dei Credit deafult swap, indicatori del rischio sovrano, segno che….

 il mercato sta metabolizzando in positivo). In serata indiscrezioni del Financial Times Deutschland sul fatto che la Germania stia pianificando un pacchetto di aiuto per risollevare Atene, ha dato fiato ai listini che hanno chiuso in positivo. Parigi +0,15%, Francoforte +0,24%, Londra +0,11 per cento.

Più vivace Madrid che ha centrato un rimbalzo appena più consistente (+0,68%). In controtendenza Piazza Affari (FTSE Mib -0,57%, All Share -0,39%) appesantita dal calo finale di Fiat (-2,53%)e della controllante Exor (-2,43%) causato dalle dichiarazioni del ministro Scajola sul no agli incentivi auto. A dare un minimo di coraggio ai mercati del vecchio continente, oltre a una valutazione cautamente positiva sull’intervento dell’Unione europea in aiuto delle finanze pubbliche disastrate di Atene, dove l’indice principale ha recuperato il 5% spinto dalle banche, dopo la caduta dei giorni scorsi, è bastata la diffusione del dato sulla fiducia delle piccole imprese negli Stati Uniti a gennaio, risultato lievemente al di sopra del precedente (89,3 contro 88).

Ha chiuso invece molto bene Wall Street, con il Dow Jones che salito dell’1,52% (Nasdaq Composite +1,17%, S&P500 +1,3%) a 10.058,56 punti, dopo che lunedì sera era arretrato sotto la soglia psicologica per la prima volta dal 4 novembre. Anche le valute hanno seguito la scia dei listini azionari. Infatti dopo la diffusione della notizia sul probabile piano di salvataggio tedesco, l’Euro è schizzato da 1.3744 a 1.3837 contro il dollaro, sfiorando anche la media mobile a 200 periodi che poteva significare un ulteriore slancio rialzista e contro Yen da 122.75 fin sopra la soglia dei 124 figura.

Fra i dati macro di oggi da segnalare la produzione industriale e soprattutto l’inflation report in UK dove un’eventuale revisione al ribasso delle proiezioni d’inflazione o anche del profilo di crescita nel 2010/2011, potrebbe dare conferma che la BoE non ha nessuna intenzione, almeno per il momento, di alzare i tassi. Dagli USA prevista la pubblicazione della bilancia commerciale.

Spunti Operativi

1
Rialzista
Neutrale
Ribassista

EUR-USD
Supporti

1.3745

1.3715

1.3690

Resistenze

1.3795

1.3810

1.3840


Dal Calendario

Ora

Naz

Dato

Prev.

Prec.

Importanza

09:30:00

AUD Home Loans (DEC)

-5.0%

-5.6%

2  Stars

10:30:00

GBP Industrial Production (MoM) (DEC)

0.2%

0.4%

2  Stars

14:30:00

CAD International Merchandise Trade (Canadian dollar) (DEC)

-0.2B

-0.3B

2  Stars

14:30:00

USD Trade Balance (DEC)

-$36.4B

2  Stars

20:00:00

USD Monthly Budget Statement (JAN)

-$91.9B

2  Stars

22:30:00

NZD Business NZ Performance of Manufacturing Index (JAN)

52.9

2  Stars


L’utente prende atto che le informazioni contenute in questo report hanno mera natura informativa e vengono elaborate dall’analisi dei dati di negoziazione, dei dati di mercato e dalle statistiche.

Analisi Daily

a cura di: Cfx Intermediazioni

Fonte: Cfx Intermediazioni.com

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