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Nafop trova la soluzione: “con il governo Monti l’Independent Financial Advisory puo’ partire”

Superato l’ostacolo finanziario per lo sviluppo della categoria che da anni attende la creazione di un Albo….


Dopo la lettera  inviata al Presidente del Consiglio  Mario Monti e al Ministero dell’Economia,  NAFOP, associazione nazionale che rappresenta i professionisti e le società di consulenza indipendente fee only (solo a parcella), ha elaborato una proposta concreta e realmente percorribile per l’avvio immediato del Registro dei consulenti finanziari indipendenti. La categoria, infatti, attende da quattro anni  la creazione dell’Albo nazionale previsto dalla Legge.

Premessa
Nel Documento del Tavolo di Lavoro Consob a cui NAFOP ha partecipato attivamente (agosto/dicembre 2010) è contenuto un “business plan” che evidenzia un fabbisogno finanziario iniziale per l’avvio dell’Albo che, seppur contenuto rispetto alle stime prospettiche di sviluppo della categoria individuate  in 5/10.000 soggetti, è stato informalmente indicato quale unica causa ostativa all’effettiva operatività dell’Albo stesso.

Proposta NAFOP
Considerato  che la  normativa sui requisiti ed il Regolamento sugli adempimenti  dei consulenti finanziari indipendenti  sono già  stati redatti e pubblicati dalle Autorità competenti (Ministero dell’Economia e Consob), NAFOP ha individuato una semplice soluzione che si compone di due fasi:

1.  nella prima, si prevede la  creazione di un “Registro” all’interno del quale possano confluire  tutti quei soggetti già in possesso dei requisiti stabiliti dalla Legge (che rappresentano la maggior parte dei futuri iscritti), non tenuti al superamento della prova valutativa (promotori, dipendenti bancari, dipendenti di altri soggetti abilitati e soggetti indipendenti operativi).

Tale soluzione permetterebbe in un primo momento di non dover sostenere i costi per l’organizzazione dell’esame, di  poter disporre immediatamente di risorse derivanti dal pagamento dell’iscrizione  al Registro stesso e di consentire all’Autorità di Vigilanza di disporre di un  elenco di professionisti e società di consulenza già operativi  che possano agire in un contesto regolato e non solamente autoregolamentato come avviene oggi.

2.  in una seconda fase,  con le risorse derivanti dalle quote di iscrizione,  sarà  possibile organizzare le sessioni d’esame necessarie per l’accesso alla professione di coloro i quali non dispongono dei requisiti e devono pertanto superare la prova valutativa.

Inoltre:
–  la vigilanza  dei soggetti iscritti al Registro sarebbe  assolta da Consob, il cui compenso verrebbe prelevato dalla quota di iscrizione;
–  per l’iscrizione e la verifica dei requisiti,  si può prevedere  l’autocertificazione  in quanto  i soggetti esonerati dalla prova valutativa  possiedono già  i requisiti stabiliti dal decreto 206/2008 (promotori, dipendenti bancari, dipendenti di altri soggetti abilitati e soggetti indipendenti già operativi);
–  NAFOP si attende prudenzialmente un numero minimo di iscritti di 1.500/2.000 unità alla fine dei primi dodici mesi (dal 30 giugno 2012 fino al 30 giugno 2013).

I  requisiti  per l’iscrizione all’Albo  stabiliti  con il Decreto 206/2008  devono essere mantenuti e  riferiti al 30 giugno 2012 per  tutti gli operatori, in modo da regolarizzare le posizioni dei soggetti che a causa dell’assenza della normativa non hanno potuto iscriversi all’Albo che in base alla Legge avrebbe dovuto essere operativo, appunto, alla data del 30 giugno 2008.

NAFOP si rende disponibile a fornire tutte le informazioni e delucidazioni in merito alla proposta.

Fonte: IFAWorld.it – Nafop

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