AdvisorWorld.it

Nafop al senato: “E allarme per i derivati venduti al risparmiatore”

- SOLDI

Il 6 maggio Nafop (associazione di categoria dei consulenti indipendenti presieduta da Cesare Armellini) è stata chiamata in audizione alla Commissione Finanze del Senato.

L’audizione ha riguardato l’indagine conoscitiva sull’utilizzo degli strumenti finanziari derivati in generale ed in particolare negli enti locali e il relativo impatto sulla finanza pubblica. Nafop è stata rappresentata dalla società di analisi indipendente veronese Consultique (che fino ad oggi ha destrutturato derivati di centinaia fra aziende ed enti locali ed ha portato quindi al Senato la propria esperienza maturata in dieci anni di attività) e dallo Studio Marco Ortica.

Per quanto riguarda gli Enti Locali Consultique ha segnalato la mancanza di un’adeguata formazione dei dirigenti pubblici che ha permesso al sistema bancario e parabancario di trovare terreno particolarmente fertile per poter perseguire le proprie politiche commerciali in seno alla Pubblica Amministrazione.

Consultique ha ribadito l’importanza della figura di un consulente finanziario indipendente che dovrà assumere in Italia un ruolo sociale indispensabile per il corretto funzionamento dei mercati finanziari. Fin quando non sarà istituzionalizzato (con la nascita dell’Albo di categoria) questo soggetto terzo come funzione di controllo tra chi vende e chi acquista prodotti e strumenti finanziari, il legislatore dovrà sempre intervenire in una fase ex-post, quando il danno si sarà già verificato.

In merito alle aziende, da un campione di oltre 800 che si sono avvalse dell’intervento di Consultique è risultato che in media queste hanno rinegoziato almeno 5 volte i contratti. In particolare, è emerso come le proposte e le successive rimodulazioni delle banche non tenessero conto dell’effettiva esigenza di copertura delle posizioni in essere, ma rispondessero ad una esigenza di vendita del prodotto “del momento”.

“Abbiamo portato all’attenzione della Commissione Finanze del Senato anche quello che potrebbe essere il prossimo “scandalo” – sottolinea Cesare Armellini – ovvero la vendita di prodotti derivati (sotto forma di polizze Index Linked) ai risparmiatori, ancora oggi ignari di avere nel portafoglio strumenti così rischiosi”. Se si considera che negli ultimi 10 anni il totale dei prodotti Index Linked venduti in Italia ammonta a circa 120 miliardi di Euro (fonte Ania), si deduce come nei risparmi dei piccoli e medi investitori italiani siano affluiti prodotti derivati pari a circa 18 miliardi di euro. La commissione media applicata su questi prodotti è pari al 8% – 10% del valore del capitale investito.

Il primo passo che viene compiuto da Consultique è una perizia tecnica di tutti i contratti sottoscritti da Ente, azienda o investitore privato con la banca (o la compagnia assicurativa) per verificare se tali contratti abbiano caratteristiche di copertura o profili speculativi, oltre che valutarne il valore delle commissioni implicite presenti e infine il costo della mancata copertura. Alla luce di tali elementi, gli investitori vengono affiancati in una transazione con la banca per l’uscita definitiva dai contratti derivati – eliminando dunque un rischio pendente sui conti degli stessi – alle migliori condizioni.

Fonte: Nafop

Articoli Simili

Mappa mensile del risparmio gestito – giugno 2019

Falco64

Assoreti : Dati di raccolta reti Marzo 2019

1admin

Assoreti : Dati di raccolta reti febbraio 2019

Falco64