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- Anthony Doyle

MG – I prezzi dei generi alimentari resteranno alti e volatili per il resto del 2011

Considerando il recente aumento dei prezzi dei generi alimentari, ritengo interessante analizzare l’ultimo “Food Outlook”, il rapporto mondiale sul cibo emesso la scorsa settimana dalla FAO delle Nazioni Unite. Per ammissione della stessa FAO è “un momento critico per valutare gli attuali sviluppi sui mercati alimentari globali”. Non è una lettura piacevole….


di Michael Riddell, team fixed income di M&G Investments


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La FAO sottolinea come la spesa per le importazioni alimentari sia destinata a raggiungere livelli record nel 2011. Questo è dovuto a una rapida ripresa dei prezzi per le commodity (accentuata dalla debolezza del dollaro), a maggiori volumi delle importazioni e a una solida crescita economica. Il grafico mostra le previsioni della FAO riguardo alla crescita della spesa per le importazioni suddivise per tipo di alimento.

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Secondo le stime, i prezzi in aumento dei generi alimentari porteranno i Paesi più vulnerabili a impiegare per l’import attorno al 18% del totale della spesa, rispetto a una media globale del 7% circa.
La crescita della spesa per le importazioni di cibo a 1.3 mila miliardi di dollari rappresenta una crescita del 30% per i Paesi meno sviluppati. Questa crescita è simile a quella registrata nel 2007-2008. In quel periodo in Indonesia, Cambogia, Giordania, Bangladesh, Egitto e Haiti si verificarono proteste di massa e diversi Paesi introdussero blocchi alle esportazioni di generi alimentari. È perciò ragionevole pensare che se le previsioni della FAO sui prezzi degli alimenti dovessero avverarsi, le tensioni politiche che hanno colpito i mercati finanziari internazionali nel 2011 non si allenteranno. Un conto è se le persone non possono permettersi di utilizzare l’auto a causa degli alti costi del petrolio, altra cosa è se non possono mettere cibo in tavola.

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Esaminando i prezzi al consumo dei generi alimentari, la FAO sottolinea come nel corso degli ultimi dodici mesi il costo del tipico paniere alimentare a livello globale è cresciuto del 48% in termini reali. La causa principale di questo aumento risiede nella crescita sostenuta del prezzo dei cereali e dell’aumento su vasta scala dei costi di altre commodity, quali il bestiame e gli oli vegetali. Oltre all’aumento nella domanda da parte dei Paesi emergenti, la maggiore pressione sui prezzi dei generi alimentari è stata spinta anche dalle restrizioni agli approvvigionamenti causate da disastri ambientali come le alluvioni in Australia, le siccità in Cina ed Europa, e il devastante terremoto in Giappone.

Il rapporto FAO conclude che i prezzi agricoli saranno alti e volatili per tutto il resto dell’anno e anche nel 2012, e questo è quanto nessun consumatore – dei Paesi sviluppati e non – vorrebbe sentire. Le implicazioni portate dall’aumento dei prezzi dei generi alimentari sarà una sfida reale e importante per i governi, così come per le banche centrali e i mercati finanziari.

Fonte: IFAWorld – M&G Investments


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