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Market Close:Mercati europei positivi dopo i dati sull’occupazione USA

Giornata positiva per i listini europei, che accelerano i rialzi della mattinata dopo gli incoraggianti dati sull’occupazione Usa. All’indomani della riunione della BCE, che ha lasciato invariati i tassi d’interesse…


Fonte: Area Pianificazione Strategica, Research& IR – Monte dei Paschi di Siena
Autori Pubblicazione: Lucia Lorenzoni   –  Nicola Zambli


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(puntando su un programma di rifinanziamenti a 12 e 13 mesi per le banche e per un piano di acquisto di covered bond), al centro dell’attenzione restano le problematiche connesse con gli impegni per la soluzione alla crisi del debito sovrano e l’utilizzo del fondo EFSF. Il portavoce della Commissione europea ha annunciato che probabilmente nei prossimi giorni l’organismo presenterà proposte per la ricapitalizzazione delle banche e affermato che spetta ai singoli governi dei paesi europei agire per la capitalizzare le banche. Il portavoce del governo tedesco crede che il fondo salva-stati EFSF debba essere usato per ricapitalizzare le banche solo in casi eccezionali; la ricapitalizzazione delle banche sarebbe in primo luogo compito dei loro proprietari e poi dei singoli stati. Intanto, dopo il sì di ieri del Parlamento olandese al rafforzamento dell’EFSF, si aspetta il via libera definitivo solo di Malta e Slovacchia, previsto rispettivamente per il 10 e 11 ottobre. Nella notte è arrivato anche l’annuncio del downgrade di Moody’s di 12 banche britanniche e 9 portoghesi.
Sul fronte macro, decelera la produzione industriale tedesca di agosto (a +7,7% a/a da +10,3 di luglio), mentre in Uk il PPI sale a settembre al 6,3% a/a dal 6% del mese precedente.
– Wall Street apre incerta, nonostante i dati incoraggianti sull’occupazione statunitense di settembre, con i lavoratori non agricoli saliti di 103000 unità rispetto ai 60000 di consensus e con quelli del settore privato cresciuti di 137000 unità contro i 42000 del dato precedente; il tasso di disoccupazione è rimasto, però, stabile al 9,1%. Intanto, martedì prossimo è fissata la pubblicazione delle minute del FOMC che forniranno informazioni interessanti sulle decisioni della Fed in merito all’“Operation Twist”.
– Positivi i listini asiatici. Tokyo (Nikkei) è in rialzo dello 0,98%, in concomitanza con le decisioni della BOJ, che lascia invariato il tasso ufficiale allo 0,1% ed estende di sei mesi i prestiti da 13 Mld $ per le banche che operano nell’area colpita dal terremoto. Bene Hong Kong, che chiude a +3,11%, trainata dagli industriali e dalle materie prime. Ancora chiusa per festività Shanghai, mentre Sidney guadagna il 2,29%.
– In leggero calo la volatilità sui mercati azionari (VIX -0,6%).
– Piazza Affari guadagna l’1,29%. Bene i bancari; male invece Fondiaria Sai (-4,38%) e BP. Emilia (-3,87%).
– In Europa, positivi tutti i settori ad eccezione dei servizi al consumo che perdono il 3,66%; guidano i rialzi gli energetici (+3,09%), seguiti dai beni di consumo (+2,17%).

L’Euribor sale su tutte le scadenze
– Sul monetario, l’Euribor sale su tutte le scadenze, con quello a 1M che fissa oggi l’1,362%; in rialzo generalizzato su tutte le scadenze pure il Libor statunitense. Intanto la BC del Perù mantiene il tasso ufficiale al 4,25%. BdI rende noto che alla fine del mese di settembre i finanziamenti in euro chiesti dalle banche italiane nel corso delle operazioni di politica monetaria effettuate dalla BCE sono saliti a 104,68 Mld€ rispetto agli 85,087 di fine agosto. Nuovo record dall’inizio dell’anno per i depositi detenuti dalle banche presso la Bce balzati a 229,003 Mld €.
– In Area Euro, i rendimenti tedeschi salgono su tutta la curva, con movimento più marcato per il 10Y. In rialzo anche i rendimenti statunitensi, in particolare sul tratto a lunga. Misti i rendimenti italiani; ancora in calo le scadenze a breve e in rialzo quelle a lunga. Fatta eccezione per la Grecia e l’Italia, si restringono i differenziali di rendimento vs bund di tutti i paesi periferici con movimento più marcato per quello spagnolo; oggi lo spread Btp-Bund è salito a 351,8 pb mentre quello ellenico supera ormai i 2152 pb. In rialzo i CDS 5Y degli stessi paesi, in particolar modo quello spagnolo; in controtendenza il CDS 5Y italiano sceso a 451,5 pb.
– La moneta unica si apprezza nei confronti del dollaro con il cross eur/usd che sale oltre 1,35 in scia ai dati sul mercato del lavoro statunitense. Euro forte anche vs yen, ma in deprezzamento vs la sterlina.
– Tra le commodities, in forte ribasso il gas naturale (-2,5%) mentre il rame, dopo i minimi toccati nei giorni scorsi, sale dell’1,3% dopo la pubblicazione dei dati macro sull’occupazione statunitense che mostrano una crescita dei posti di lavoro più grande rispetto alle previsioni, smorzando così le preoccupazioni sul rallentamento dell’economia. Poco mossi risultano il frumento, il WTI, il brent e l’oro scambiato a circa 1657 $ l’oncia.


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