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Market Close: Le dichiarazioni di S&P’s frenano i listini

13 SOLDI

– Inizio di settimana incerto per i principali listini europei che rimangono penalizzati dall’ultimo monito di S&P‟s; secondo l‟Agenzia infatti un salvataggio che preveda il rollover dei titoli del Tesoro ellenici, come anticipato dall’associazione delle banche francesi, potrebbe essere considerato alla stregua di un „default selettivo’. L’allarme di S&P‟s interrompe così il rally delle borse iniziato la settimana scorsa dopo l‟approvazione del nuovo programma di…


Fonte: Area Pianificazione Strategica, Research& IR – Monte dei Paschi di Siena
Autori Pubblicazione: Lucia Lorenzoni   –  Nicola Zambli


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austerity da parte di Atene che ha permesso ai ministri finanziari dell‟Eurozona di sbloccare sabato sera l’ultima tranche di aiuti (12Mld€) al Paese. Mentre il Leader europei discutono sulle misure addizionali per evitare il default della Grecia, intanto in Germania la corte costituzionale federale sta vagliando la legittimità degli ultimi due pacchetti di aiuti accordati al Paese. Intanto, sul fronte macro, torna a salire a luglio la fiducia dei consumatori dell‟AreaEuro (a 5,3 punti dai 3,5 precedenti), mentre decelerano i prezzi alla produzione del mese di maggio (a 6,2% a/a da 6,7% di aprile).
– Quest‟oggi la piazza azionaria di Wall Street rimane chiusa per festeggiare il Giorno dell‟Indipendenza.
– Positivi i listini asiatici. In netto rialzo Shanghai (+1,94%) con alcuni investitori che sembrano pronti a scommettere che la PBOC, a causa del deciso rallentamento dell’attività manifatturiera cinese di giugno, rinvierà un rialzo dei tassi d’interesse. Anche Hong Kong avanza dell‟1,66%. Positiva, per la quinta seduta consecutiva, Tokio, con il Nikkei (+0,98%) che è tornato a sfiorare i 10 mila punti per la prima volta dopo due mesi. Bene anche Sidney (+0,42%) trainata dai titoli del settore industriale e delle materie prime.


Nuovo minimo storico del Dollaro nei confronti del Renminbi

– Sul monetario in rialzo l‟Euribor su tutte le scadenze con il tasso ad 1M che fissa oggi l‟1,336%, sui massimi da marzo 2009. Fatta eccezione per la scadenza a 12M in leggero rialzo, il Libor statunitense riamane invariato su tutte le altre. Oggi in Vietnam la Banca Centrale ha abbassato di 100 bps i tassi di interesse portandoli dal 15% al 14% .

– In Area Euro salgono leggermente i tassi sulla parte a breve della curva, mentre scendono su quella a lunga. In rialzo anche i rendimenti italiani, in particolar modo il 10Y. Si restringono i differenziali di rendimento vs bund 10Y in Portogallo e in Irlanda, mentre si allargano quelli degli altri paesi periferici, con movimento più marcato per il differenziale ellenico. In rialzo i CDS 5Y italiani e soprattutto i greci; in controtendenza quelli portoghesi, irlandesi e spagnoli.
– L‟Euro arretra leggermente nei confronti delle principali controparti dopo che S&P’s fa sapere che il rollover del debito da parte delle banche sarebbe considerato un «default selettivo»; oggi il cross €/$ è sceso in prossimità di 1,45, dopo aver toccato un massimo da un mese di 1,4578, sulla scia del via libera di Bruxelles alla quinta trance da 12 Mld€ per la Grecia. Nuovo record della moneta cinese verso il $ che è sceso a quota 6,46 Yuan.
– Poco mosse le principali commodities ad eccezione dell‟oro che avanza dello 0,9% tornando ad essere scambiato intorno i 1500 $/l‟oncia, e del gas naturale che perde lo 0,8%. Stabile il prezzo del Wti a 95 $ al barile.

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