AdvisorWorld.it
Gkionakis Vasileios Banque Lombard Odier & Cie SA

Lombard Odier: Tensioni tra USA e Cina

Lombard Odier Investment Managers : Quattro importanti sviluppi sui mercati globali, importanti anche per l’universo valutario, vanno in direzioni opposte …

Se vuoi ricevere le principali notizie pubblicate da AdvisorWorld iscriviti alla Nostra Newsletter gratuita.  Clicca qui per iscriverti gratuitamente


Vasileios Gkionakis, Head of FX Strategy, Banque Lombard Odier & Cie SA.


Principali punti salienti

  • Abbiamo abbassato le nostre previsioni sul cambio EUR-USD in modo da riflettere le recenti sfide costituzionali che l’area euro sta affrontando. Tuttavia alcuni progressi nella risposta fiscale coordinata alla pandemia di Covid-19 (Recovery Fund) potrebbero farci rivedere al rialzo le nostre previsioni.
  • Probabilmente il cambio EUR-CHF si avvicinerà al livello 1,05, visto che la domanda di franchi svizzeri potrebbe essere compensata dall’intervento della BNS
  • Anche se per ora le nostre previsioni sulla sterlina restano invariate, i rischi downside della valuta sono in rapido aumento
  • Allo stato attuale, tra le maggiori valute del G10 lo yen giapponese resta la controparte principale del dollaro, mentre l’oro dovrebbe far parte di ogni portafoglio bilanciato per contrastare la materializzazione di uno scenario avverso
  • Nell’universo emergente, ribadiamo il nostro punto di vista secondo cui l l’Asia riporterà performance migliori rispetto alle altre regioni. Abbiamo anche rivisto al rialzo le nostre previsioni sul cambio USD-CNY in modo da riflettere il premio di rischio più elevato dovuto alla ricomparsa delle tensioni tra USA e Cina. Le ultime posizioni della classifica delle performance della valute sono occupate da real brasiliano, rand sudafricano e lira turca.

Quattro importanti sviluppi sui mercati globali, importanti anche per l’universo valutario, vanno in direzioni opposte.

Il lato positivo è rappresentato dall’appiattimento della curva di contagio da Covid-19, fattore che ha permesso una graduale ripresa dell’attività economica nei principali paesi, aprendo così probabilmente la strada per la ripresa economica e per la crescita nel 2020.

Inoltre, l’UE sta studiando un accordo sul Recovery Fund, il cui futuro però è ancora incerto. Il lato negativo, invece, riguarda la forte ripresa degli attriti tra Stati Uniti e Cina, con l’amministrazione americana che accusa Pechino di aver gestito male l’epidemia di coronavirus e minaccia delle ritorsioni. Inoltre, la sentenza del tribunale tedesco sul PSPP della BCE ha creato una difficile sfida costituzionale nell’area euro, che probabilmente peserà sul sentiment degli investitori e aggiungerà un premio di rischio alla valuta.

Il nostro scenario di base sulla debolezza del dollaro nella seconda metà dell’anno resta ancora valido, ma adesso stimiamo che la ripresa del cambio EUR-USD sarà più lenta, tanto che abbiamo ridotto il nostro outlook di fine anno all’1,11.

L’aumento dei rischi legati alla zona euro implica anche un calo della traiettoria del cambio EUR-CHF rispetto a quella che avevamo calcolato in precedenza: attualmente stimiamo che il cambio resti stabile a 1,05, poiché la continua domanda di franchi sarà probabilmente compensata dal continuo intervento della BNS.

Per quanto riguarda la sterlina, manteniamo l’ipotesi di base secondo cui si giungerà a un accordo con l’UE entro fine anno, fattore che dovrebbe essere essenzialmente un elemento di supporto per la performance della valuta. Riconosciamo tuttavia che i progressi fatti sono insufficienti e che il limitato tempo a disposizione lascia intendere che si rischia di vedere una traiettoria al ribasso.

All’interno dell’universo delle principali valute del G10, continuiamo a preferire lo yen giapponese, valuta profondamente sottovalutata in diverse metriche ma che continua a mostrare la propria caratteristica di bene rifugio a livello globale. Yen e oro restano due delle migliori coperture contro una ripresa dell’avversione al rischio.

Per quanto riguarda i mercati emergenti, dopo il forte calo dei prezzi dell’energia a marzo, l’indice GBIEM FX è rimasto ampiamente all’interno del range, nonostante la modesta ripresa dei prezzi dell’energia.

Tuttavia c’è stata una forte divergenza in termini di performance: le valute dell’Asia settentrionale e dell’Europa centro-orientale, così come il peso cileno in America latina, hanno riportato performance abbastanza buone grazie a saldi esterni più forti, livelli di partenza del debito pubblico più bassi e il loro status di importatori netti di energia. Al contrario, le valute più redditizie e sensibili all’andamento delle commodity prime hanno sottoperformato.

All’interno di quest’ultimo gruppo, le valute con livelli di indebitamento più bassi e le banche centrali con una politica monetaria relativamente meno accomodante (rupia indonesiana e il rublo) hanno recuperato bene, mentre sia il peso messicano sia il peso colombiano – che hanno un carico di debito più gestibile – si sono stabilizzate.

Tuttavia, valute come la lira turca e il real brasiliano hanno riportato forti sottoperformance, rispettivamente a causa di deboli equilibri con l’estero elevati livelli di debito e dei crescenti rischi fiscali. Ci aspettiamo che queste divergenze si accentuino e abbiamo ulteriormente aumentato le nostre previsioni per il cambio USD-BRL in modo da riflettere i rischi aggiuntivi legati all’instabilità dello scenario politico.

Nel frattempo, mentre il Renminbi cinese è una delle valute emergenti più stabili, il recente aumento delle tensioni tra USA e Cina si è rivelato uno sviluppo degno di nota e non gradito al tempo stesso. Abbiamo adeguato le nostre previsioni per il Renminbi cinese, che ora stimano il 7,08 e il 7,03 rispettivamente per il 2° e il 4° trimestre. Anche se il nostro scenario di base prevede che non saranno introdotti nuovi dazi, riteniamo che le tensioni tra i due paesi rimarranno elevate nei mesi precedenti alle elezioni americane di novembre. Questo dovrebbe vedere il Renminbi incorporare un certo premio di rischio.

Fonte: AdvisorWorld.it

Articoli Simili

Franklin Templeton – Il focus esclusivo sulle materie prime si è spostato

Redazione

Capital Group: I risvolti del Covid-19 su viaggi e tempo libero

Redazione

Mirabaud: L’oro continuerà il trend positivo

Redazione