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La nozione teorica di “spacchettamento”

Abbiamo già accennato alla nozione fondamentale di “spacchettamento”, un modo di tradurre il più versatile termine inglese “unbundling” che rende l’idea dell’aprirsi di un pacchetto in precedenza chiuso e compatto, ma non quella di “separazione” e “scorporamento”……


GAM Italia e Prof. Paolo Legrenzi Laboratorio di Economia Sperimentale


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Se combinate i tempi lunghi con la nozione di “spacchettamento”, se cioè espandete il tempo, potrete accorgervi che le variabili economiche si “spacchettano” e presentano regolarità una volta separate le une dalle altre.

L’economista Richard Baldwin, dottore di ricerca al MIT di Boston con Paul Krugman e ora alla Graduate School di Ginevra, ha proposto una teoria della globalizzazione fondata sul concetto di “spacchettamento” (cfr. NBER, n° 17716, in rete).

E’ per noi rilevante perché il concetto di globalizzazione è al fondamento di una corretta diversificazione dei portafogli su base mondiale.

Come dico spesso, bisogna considerare il capitale “umano” di una persona da molto lontano e con una prospettiva temporale lunga, come se saliste su una torre.

Baldwin ci racconta come, prima della nascita dell’agricoltura, i modi di procurarsi il cibo e di sopravvivere erano impacchettati insieme.

Poi il cibo comincia a viaggiare per conto suo e, con il “primo spacchettamento”, la produzione di cibo si separa dal consumo. Si separa nello spazio e nel tempo.

Non si consuma cibo dove lo si è raccolto, e non lo si consuma nello stesso momento in cui lo si è raccolto. Immagazzinare il cibo e segnare le diverse proprietà delle derrate crea le condizioni per la nascita della scrittura e del sistema numerico: la mente umana incomincia ad espandersi.

Il processo non si ferma e abbiamo un “secondo spacchettamento” che sposta intere produzioni a livello globale sulla base dei costi relativi: è la nascita nel Seicento del commercio mondiale, via mare, e delle assicurazioni per vincere l’incertezza degli eventi naturali e delle vicende umane. Seguirà la rivoluzione industriale.

Oggi è in corso un “terzo spacchettamento” perché l’uso del sistema “computer+rete” fa sì che le cose si allontanino e si muovano sempre più in fretta: idee, beni e persone.

La nozione di “spacchettamento” può essere applicata anche all’impatto che le nuove tecnologie hanno sulla mente.

Questa un tempo viaggiava strettamente collegata al cervello delle singole persone. Ora non più.

Grazie all’interazione con il sistema computer+rete, la mente umana si “spacchetta” e viaggia fuori dal cervello, con grandi vantaggi ma anche con qualche inconveniente.

Il vantaggio è la trasmissione istantanea e la condivisione delle informazioni e delle idee.

L’inconveniente è la tendenza a tenere i piedi per terra e la testa tra le nuvole. Solo la capacità di pensiero critico può soccorrerci, filtrando con cautela i segnali mandati dagli spazi siderali della rete.

Per esempio, Takuya Sawaoka e Benoit Monin, due ricercatori dell’università di Stanford, hanno dimostrato che la critica, quando si trasforma per contagio in calunnia collettiva, è meno efficace.

Viceversa, chi prende per buono ogni segnale può arrivare a credere cose che poco hanno a che fare con la realtà (cfr. Takuya Sawaoka, Benoit Monin, The Paradox of Viral Outrage, Psychological Science, settembre 2018).

Un recente studio di Bobby Duffy, direttore del Policy Institute del King’s College di Londra, ha misurato lo scarto chiedendo, per esempio, alle persone:

“quanti musulmani ci sono in Italia?

quante persone tra i 20 e i 79 anni hanno il diabete?

Risposta media: 20% e 35% (realtà: 3,7% e 5%).

La risposta degli italiani è la media tra una forte sopravvalutazione da parte dei più e le giuste conoscenze di pochi. Si tratta di meccanismi mentali di cui i più non sono consapevoli, come l’asimmetria tra pericoli e paure di cui abbiamo parlato nella lezione precedente.

Ecco, nella figura seguente, un esempio di spacchettamento tra i diversi paesi della comune tendenza odierna alla risalita dei tassi, nelle grandi aree mondiali: una lunga epoca è finita.

Gam Soldi in testa

Discesa e risalita dei tassi: un periodo eccezionale è finito. Fonte: l’Economist modificata.

Il risultato di questo periodo eccezionale è la grande crescita del debito mondiale dal 2007 al 2017: ci siamo mangiati un pezzo di futuro, abbiamo preferito l’uovo oggi piuttosto che la gallina domani.

Gam Soldi in testa

La grande crescita del debito mondiale, creato sia dalle società private sia dagli stati su ordine dei governi, dal 2007 al 2017. Fonte: l’Economist modificata.

La crescita del debito, di ogni tipo, è un indice del fatto che sempre più si preferisce l’uovo oggi a una gallina domani.

Questo tipo di scelta “impaziente” deriva dall’illusione dello sconto temporale, molto studiata dagli psicologi. L’uovo di oggi sembra molto grande rispetto a una gallina domani.

Gam Soldi in testa

L’illusione dello sconto temporale.

Gam Soldi in testa

La crescita mondiale dei mercati azionari si è “spacchettata” nel corso del 2018 lasciando solo gli USA a prevalere. Fonte: Bloomberg modificata.

Gli Usa vengono da un lungo mercato toro che non è ancora terminato. Ma che cosa è un mercato toro?

Una definizione semplice, la più diffusa, è quando il mercato sale senza subire una discesa superiore al 20%.

Una definizione più accurata, almeno su un piano psicologico, è quando una borsa valori inizia una crescita a partire dal punto che corrisponde al “massimo” precedente.

Questa spiega perché le persone prendono paura delle temporanee discese, una sorta  di “vallette” come quando si scala una montagna.

La valletta sembra allontanarci dalla cima. Così crediamo quando siamo costretti a scendere nella valletta.

Ma se guardiamo tutto dalla punto dal picco della montagna vedremo che la valletta va percorsa, scendendo, per poi risalire e arrivare più in alto. Questo è un modo semplice per illustrare la nozione di “massimo locale” e  di “massimo globale”, nozione introdotta dal premio Nobel Herbert Simon.

Gam Soldi in testa

La figura mostra due modi di classificare un “mercato toro”.

Il primo modo fa risalire il mercato toro al marzo 2009, perché da allora lo S&P500 non è mai sceso più del 20%.

L’altro modo, più conservativo, consiste nel misurare i giorni a partire dal picco precedente. Con questo criterio, dal novembre 2018, sono passati quasi 2.200 giorni, cioè sei anni.

Sei anni sono meno di dieci, cioè dell’intero decennio che scadrà nel marzo 2019, cioè tra quattro mesi.

Il primo criterio è una sorta di liberazione dalla “trappola del tempo” perché se si usa il primo criterio la borsa sale sempre. Fonte: Bloomberg modificata.

La morale di questa lezione è in questa immagine dove si mostra come una persona, dall’alto, riesca a vedere le “vallette” che è stato costretto a superare per raggiungere la cima e le grandi configurazioni del paesaggio, colline, valli, fiumi, di cui non si può accorgere chi passeggia tenendo i piedi per terra.

Fuor di metafora costui non vede il “capitale umano” sui tempi lunghi ed è vittima della “trappola del tempo”. Non guardare oltre i nostri abituali limitati orizzonti, spaziali e temporali, è il freno più grande al potenziamento del valore di una persona.

Gam Soldi in testa

Fonte: Science modificata.

Quando consideriamo il valore complessivo di una persona, non dobbiamo riduttivamente riferirci al “prezzo” totale dei suoi risparmi, cioè al valore del suo portafoglio espresso in una data valuta (meglio un mi di valute).

Dobbiamo riferirci al suo “capitale umano”, cioè alla sua facoltà di espandersi con la mente e con i risparmi.

La pre-condizione per questa espansione è la crescita delle abilità e tale crescita si ottiene con lo studio che conduce a competenze.

Questo è un punto molto importante perché nella vita la soddisfazione non è dovuta tanto e solo alle condizioni di benessere economico, ma più in generale allo “stare bene”.

Curiosamente, il fatto che una persona “ieri ha sorriso” è l’indicatore più correlato alla soddisfazione, e precede la consapevolezza che il giorno prima “si è imparato qualcosa”.

Sorridere è espandersi, espandersi è l’aver imparato qualcosa, come mostra una recente ricerca pubblicata su Science.

Gam Soldi in testa

I correlati della “life satisfaction”, lo “star bene” secondo una ricerca recentemente pubblicata da Science. Malgrado alcune differenze culturali, la figura indica le “costanti”, il minimo comune multiplo dello star bene a livello globale.Fonte: Carol Graham, Kate Laffan, Sergio Pinto, da: Science 19 Oct 2018.

Questo “spacchettamento” della sensazione di benessere, dello “stare bene” è confermata dai dati sulle misure del “capitale umano”.

Dove il capitale umano è maggiore, maggiore è la sensazione di benessere. Come a Singapore e in Finlandia.

Gam Soldi in testa

Dove il capitale umano è maggiore, maggiore è la sensazione di benessere. Fonte: Economist modificata.

Gam Soldi in testa

Una classe elementare a Singapore: qui la coltivazione del capitale umano è la più alta del mondo.

Fonte: AdvisorWorld.it

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