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H – Global Snapshot luglio 2011

Da un livello pari a 77.5 registrato lo scorso 1° luglio, il tasso di cambio effettivo della sterlina è sceso di quasi il 4% da quando lo scorso mese Paul Fisher, membro della commissione per la politica monetaria (MPC), ha annunciato le…

Commento settimanale a cura di Henderson Global Investors


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disposizioni della nuova politica QE2 al giornale britannico The Daily Mail. Era questo il risultato atteso? Con un outlook inflazionistico di breve termine in miglioramento poiché le pressioni dei prezzi delle materie prime a livello globale stanno diminuendo, Fisher e i suoi colleghi del MPC potrebbero ritenere opportuno sferrare un nuovo attacco nei confronti del tasso di cambio, con l’obiettivo di raggiungere un “ribilanciamento” e stimolare una ripresa del settore manifatturiero.

– Il tasso di cambio effettivo si sta rapidamente avvicinando al suo minimo pari a 76.8 registrato lo scorso 10 marzo, al di sotto del quale il prossimo prevedibile punto di arrivo sarà il minimo storico di 73.7 raggiunto nel dicembre del 2008.

– Una nota a gennaio ha ipotizzato che l’inattività della commissione per la politica monetaria di fronte al continuo innalzamento dell’inflazione abbia reso concreto il rischio di un “double dip” (doppia flessione) per la sterlina, con i tassi di interesse reale sempre più in territorio negativo. E’ stato fatto un paragone con quanto avvenne negli anni ’70, quando il tasso di cambio entrò in una seconda fase di flessione dopo un anno di stabilità poiché, allo stesso modo, si era permesso al gap tra tasso di interesse e inflazione di allargarsi.

– L’oscillazione negli scambi della sterlina è durata molto di più – due anni e mezzo – ma i membri della commissione per la politica monetaria rimarranno delusi se si aspettano che questa stabilità possa sopravvivere al lancio del QE2. La tabella – un aggiornamento rispetto all’ultima edizione del Global Snapshot – riporta i dati delle performance registrate dal tasso di cambio negli anni Settanta comparati con i recenti movimenti e mostra delle chiare similitudini con ciò che avvenne allora (la tabella compara i picchi registrati nel dicembre 1971 con quelli del luglio 2007, momento del primo crollo della sterlina. I dati registrati nel luglio 2011 sono equivalenti a quelli dati registrati nel novembre 1975).

Fonte: IFAWorld – Henderson Global Investors

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