AdvisorWorld.it
Image default

H – Commento Currency

La scorsa settimana i mercati hanno risentito negativamente della crisi del debito sovrano in Europa e del mancato raggiungimento di un accordo fra Democratici e Repubblicani sull’aumento del tetto del debito statunitense….

Commento settimanale a cura di Henderson Global Investors


Se vuoi ricevere le principali notizie pubblicate da IFAWorld iscriviti alla Nostra Newsletter settimanale gratuita.

Clicca qui per iscriverti gratuitamente


Tuttavia, alla fine della settimana, i leader dell’Eurozona hanno raggiunto un accordo su come ‘contenere’ la crisi del debito sovrano: la Grecia riceverà un secondo pacchetto di aiuti per il suo salvataggio del valore di 159 miliardi di euro (di cui 50 miliardi di euro concessi ‘volontariamente’ dalle banche), i tassi di interesse applicati sui prestiti dal fondo EFSF – a cui attualmente attingono Grecia, Irlanda e Portogallo – saranno ridotti dal 4,5%-5,8% al 3,5%, la durata dei prestiti verrà estesa da 7 anni e mezzo a 15 anni e il fondo EFSF potrà acquistare sul mercato secondario i titoli di debito dei paesi dell’Eurozona che si trovano in difficoltà.
Il governatore della BCE Trichet ha annunciato che la BCE potrà accettare titoli di stato greci come garanzia del debito dal momento che i paesi dell’Eurozona hanno fornito le loro garanzie. Inizialmente l’accordo è stato accolto positivamente, ma quando sono stati resi noti i dettagli l’umore è cambiato. Le critiche si sono concentrate soprattutto sul mancato aumento delle dimensioni del fondo EFSF che, secondo i critici, avrebbe dovuto essere rafforzato per guadagnare una credibilità ‘sostenuta’.
Prima dell’accordo fra i leader dell’Eurozona, a luglio la fiducia delle aziende in Germania ha registrato un calo maggiore rispetto alle attese. La scorsa settimana, 2,6 miliardi di euro di titoli di stato spagnoli a 10 e 15 anni sono stati messi all’asta ai tassi d’interesse più alti dal 1997. Il franco svizzero ha raggiunto una quotazione record rispetto all’euro.
Non è cessato lo stallo nella trattativa fra Democratici e Repubblicani sull’aumento del tetto del debito negli Stati Uniti. I Democratici hanno temuto che il Presidente Obama raggiungesse un accordo con i Repubblicani che non contemplasse un aumento immediato delle tasse.
I Repubblicani hanno dovuto affrontare pressioni analoghe esercitate dal Tea Party affinché non venissero fatte concessioni rispetto alle loro priorità. Dal momento che l’approvazione dell’accordo da parte della Camera dei Deputati richiede tempo, per poter rispettare la scadenza del 2 agosto i due partiti avrebbero dovuto raggiungere un accordo lunedì scorso.
Le trattative fra i Democratici e i Repubblicani per un piano completo ed equilibrato sono continuate nel fine settimana e i senatori capigruppo McConnell (Rep.) e Reid (Dem.) hanno proposto un piano che prevede l’aumento del tetto del debito di 2,5 miliardi di dollari e tagli alla spesa di pari entità. Il leader Repubblicano Boehner sta lavorando sul proprio piano di riduzione del disavanzo qualora i negoziati dovessero fallire. Nel fine settimana, i Repubblicani hanno sfidato il veto presidenziale proponendo un piano di aumento del tetto del debito per il breve termine.
All’inizio della settimana il dollaro australiano e il dollaro neozelandese si sono deprezzati sull’onda delle speculazioni relative al mancato raggiungimento di un accordo tra i leader dell’Eurozona. Il verbale dell’ultima riunione della Banca Centrale Australiana (RBA) è stato letto come un’indicazione che a breve non vi sarà alcun rialzo del tasso di interesse di riferimento.
Tuttavia, più avanti nella settimana, il dollaro australiano si è rafforzato su segnali di aumento dei prezzi che potrebbero indurre la Banca Centrale Australiana ad alzare i tassi nel corso dei prossimi mesi. Tutti gli occhi sono puntati sui dati dell’inflazione che verranno annunciati oggi e che potrebbero orientare la futura decisione sul tasso di interesse di riferimento. Il Primo Ministro neozelandese Key ha dichiarato di considerare il raggiungimento di nuovi massimi del dollaro neozelandese una ‘reale preoccupazione’.
I dati pubblicati dal Tesoro statunitense indicano che a maggio la Cina ha aumentato la propria quota di titoli del debito pubblico USA a 1,16 trilioni di dollari, aumentando i titoli a lungo termine e riducendo i titoli a breve termine nelle sue casse.
La Cina sembra resistere alla crisi del debito europea e alla crescita stentata degli Stati Uniti e lo Yuan cinese ha messo a segno un altro massimo record rispetto al dollaro USA.
La scorsa settimana la Banca Centrale giapponese ha dichiarato di essere pronta ad ‘un intervento decisivo’ quando le conseguenze della crisi del debito sovrano europeo si faranno sentire maggiormente sull’economia mondiale. E’ probabile che intervenga aumentando gli acquisti di attivi.
La Banca Centrale canadese la scorsa settimana ha lasciato il tasso di riferimento fermo all’1%. Il dollaro canadese si è apprezzato sulle aspettative di un rialzo dei tassi a settembre.
La lira turca la scorsa settimana ha raggiunto il minimo degli ultimi due anni. Il Ministro del Commercio Estero turco ha dichiarato che la Turchia manterrà la valuta debole e offrirà incentivi alla produzione locale per stimolare le esportazioni e ridurre il disavanzo record delle partite correnti.
Sulla scia del commento del Governatore della Banca Centrale malese che la regione è più resistente agli shock internazionali, il Baht tailandese e il peso filippino si sono rafforzati. A seguito delle misure proposte dal governo tailandese entrante, l’inflazione in Tailandia potrebbe aumentare e questo potrebbe portare la Banca Centrale tailandese ad alzare il tasso di riferimento.
Il rublo russo si è apprezzato la scorsa settimana, spinto in parte dall’aumento della domanda di combustibile da parte della Cina. Nel 2010 la Russia è stata il maggiore esportatore netto di greggio del mondo.
A giugno la produzione industriale polacca è rallentata e questo conferma le previsioni della Banca Centrale polacca di una perdita di forza dell’economia del paese nella seconda metà del 2011.

Fonte: IFAWorld – Henderson Global Investors

Articoli Simili

Capital Group: Gli eSports battono il Super Bowl

Falco64

AXA Investment Managers Borse, vedremo rally di fine anno?

Falco64

Robeco : Racconto di due scenari

Falco64