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GAM: software batte hardware nella ricerca di rendimento

L’evoluzione tecnologica apre nuovi fronti e nuove opportunità per gli investitori………

 


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Commento a cura di Mark Hawtin, Investment director di GAM


La statistica di McKinsey del 2011 secondo cui nei prossimi dieci anni l’automazione potrebbe portare a una potenziale perdita di quasi 100 milioni di posti di lavoro ha portato il tema dell’intelligenza artificiale alla ribalta. L’apprendimento automatico ha portato a servizi alla clientela rivoluzionari e ha migliorato l’esperienza dei consumatori. Il leader del settore è Amazon, che ha riformulato la tecnologia di advertising seguendo l’utente in rete e fornendogli consigli personalizzati per gli acquisti.

Le maggiori società sono da tempo grandi utilizzatrici dell’intelligenza artificiale, dato che sono in possesso di dati che traggono beneficio dall’ottimizzazione resa possibile da questa tecnologia. Amazon, Facebook, Gooogle e Microsoft si stanno dimostrando i pionieri dello sfruttamento dell’intelligenza artificiale per migliorare l’esperienza dell’utente.

Tutti gli aspetti più interessanti della tecnologia hanno una prospettiva legata alla memoria dei dati, un ambito dove il rapporto tra domanda e offerta si sta restringendo. Per la prima volta da 11 anni si è registrato un incremento del prezzo del materiale di base dei chip di memoria, mentre il valore azionario di alcuni titoli del settore legati al tema della gestione dati sono raddoppiati dal 2015 grazie all’incremento della domanda. Micron ha registrato utili molto solidi a dicembre e ha incrementato il proprio outlook trimestrale indicando margini di profitto potenziali fino al 34%. Anche il competitor di settore, Western Digital, ha aumentato la sua guidance sugli utili. Il mercato ha sottostimato la forza di questo tema nel 2017. Molti investitori sono restii a reinvestire nel settore dopo il calo del 2015 dovuto al crollo delle vendite di PC nei Mercati Emergenti, anche se il deciso aumento dei corsi azionari sta rendendo difficile resistere all’appeal del tema.

Solo l’1% della spesa globale è attualmente destinata alle risorse del cloud. Ma con oltre il 60% dei nuovi software che richiedono un’infrastruttura cloud di supporto, le società dovranno aumentare la propria spesa per supportare i software del futuro. Secondo un sondaggio Bernstein, nell’ultimo anno la percentuale dei responsabili degli investimenti che hanno affermato che il cloud pubblico sarà una parte fondamentale della loro esposizione all’IT per i prossimi 5 anni, è salita dal 24% al 51%. Microsoft e Amazon stanno offrendo metodi interessanti per ottenere esposizione al settore, con Amazon che all’inizio del prossimo decennio dovrebbe generare ricavi in ugual misura dai servizi IT e dalle vendite, con il business legato all’IT che si distingue per profittabilità.

I titoli growth hanno perso così tanto terreno rispetto agli omologhi value negli ultimi due anni, che un’inversione di tendenza sembra certa. Google e Facebook stanno adesso scambiando a multipli sugli utili attesi per il 2018 più bassi rispetto a quelli di large-cap storiche come Microsoft e Texas Instruments. Trump potrebbe generare un cambiamento nella direzione del mercato favorevole ai titoli growth guidando il trade relativo, contribuendo così ad uno scenario più propenso al rischio e bilanciando qualsiasi rialzo dei tassi.

Anche il tema della sicurezza sta riconquistando la sua importanza. In un mondo dove i dispositivi si diffondono sempre di più e gran parte del carico di lavoro è dirottato sul cloud, sta diventando sempre più difficile prevenire attacchi informatici attraverso metodi tradizionali. Così come nel mondo reale, l’individuazione e la risposta sono aspetti più rilevanti della prevenzione. Il tema dei dati, infatti, sarà ciò che distinguerà le società vincitrici. Symantec, ad esempio, ha 30 milioni di utenti privati, 175 milioni di clienti aziendali e più di 3 trilioni di righe di codice malevolo nei propri database, e ne aggiunge 250.000 ogni secondo, ottenendo quindi una posizione da leader grazie ai Big data nel rilevamento delle minacce informatiche.

Il flusso di notizie su nuovi apparecchi, schermi pieghevoli, realtà virtuale, droni e domotica è continuo, ma si tratta di evoluzioni piuttosto che rivoluzioni. E se è facile entusiasmarsi per questo tipo di prodotti, è più difficile farlo per linee di codice: quello che ha maggior valore è il software e le applicazioni utilizzate su questi dispositivi che giocano a favore della nostra percezione sensoriale. Il software è il collante, e nella lingua della comunicazione e dell’interazione è ciò che conta; l’hardware, invece, perderà sempre più d’importanza.


Disposizioni importanti di carattere legale

I dati esposti in questo documento hanno unicamente scopo informativo e non costituiscono una consulenza in materia di investimenti. Non si assume alcuna responsabilità in quanto all’esattezza e alla completezza dei dati. Le opinioni e valutazioni contenute in questo documento rappresentano la situazione congiunturale attuale e possono subire cambiamenti. GAM non è parte del Gruppo Julius Baer

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