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Leech Ken Western Asset

Franklin Templeton – Outlook 2021

Gli specialist investment managers di Franklin Templetonillustrano le prospettive per il 2021 per le loro rispettive asset class di specializzazione..

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Ken Leech, Chief Investment Officer di Western Asset


analizzando come il contesto macroeconomico sarà influenzato dall’arrivo dei vaccini, dalla graduale riapertura delle economie e dalle misure di stimolo previste da governi e banche centrali.

Mercato obbligazionario – Western Asset e Brandywine Global

Anche se la nuova ondata di Covid richiede un approccio prudente e il rallentamento dell’economia globale resta pericoloso, i mercati stanno cercando di calibrarsi su un futuro che dovrebbe apparire estremamente diverso dal presente. “La nostra strategia,” spiega Ken Leech, Chief Investment Officer di Western Asset, “è stata proprio quella di acquistare asset che potessero trarre vantaggio da questa ricalibratura verso un futuro più positivo, perseguendo strategie complementari in grado di mitigare le potenziali battute d’arresto lungo il percorso.”

Secondo Western Asset, in questi mesi tutti i principali settori di rischio obbligazionari apparivano gravemente ipervenduti a causa dei timori legati alla pandemia; la convinzione della società era che il sostegno politico, unito a una significativa ripresa (da una situazione decisamente depressa), avrebbe alla fine giovato a tutti questi settori: “Abbiamo deciso di aggiungere ai nostri portafogli principalmente titoli corporate investment-grade e titoli high-yield non ciclici. Recentemente abbiamo aggiunto posizioni specifiche nei settori in riapertura sia nello spazio ad alto rendimento che in alcune aree dei prodotti strutturati. In futuro, riteniamo che i mercati estenderanno il loro ottimismo in modo più netto in queste aree. Intendiamo dunque effettuare una rotazione in modo molto selettivo proprio verso questi settori rispetto ai titoli investment-grade e ad alto rendimento con valutazioni più piene.”

L’altra area su cui Western Asset è ottimista è quella del debito dei mercati emergenti, che rappresentano uno spazio estremamente sottovalutato. Secondo Ken Leech, “nonostante le enormi sfide sanitarie e fiscali che i paesi emergenti devono affrontare, gli investitori verranno attratti verso il debito di questi paesi motivati dalle crescenti prospettive di una ripresa economica globale.”

Anche Brandywine Global vede opportunità nella graduale riapertura delle economie, in particolare nei segmenti di minor qualità del mercato del credito corporate, come i titoli di grado BBB, BB e B. “I settori con un orientamento maggiormente ciclico, come quello automobilistico e minerario” sostiene Brian Kloss, Portfolio Manager di Brandywine Global, “sembrano attraenti mentre ci avviciniamo al 2021. Questi settori ciclici dovrebbero vedere miglioramenti marcati con l’economia che rimbalza dai lockdown. Inoltre, saranno supportati da stimoli monetari e fiscali, che dovrebbero costituire una base di sostegno per i mercati del credito.”

Per gli investitori basati sull’euro, la società vede rischi dovuti alle condizioni economiche dell’Eurozona, con la revisione delle prospettive dell’economia e i vari programmi della BCE che potrebbero aver portato l’euro a un picco di breve periodo. Brian Kloss suggerisce quindi agli investitori in euro “di guardare verso le valute dei mercati emergenti più sviluppati, in particolare quelli con esposizione alle materie prime o alle esportazioni, che possono beneficiare di una ripresa ciclica con la ripartenza dell’economia globale.”

Entrambi gli Specialist Investment Managers di Franklin Templeton sottolineano poi l’importanza del nuovo regime delle banche centrali, che prevede di lasciar crescere l’inflazione anche al di sopra del target. “L’enormità dell’impegno della Fed per il suo approccio asimmetrico”, sostiene Ken Leech, “supporta anche la sostenibilità della ripresa, nonostante le sfide che permangono legate alla crisi Covid. Quest’approccio ‘very low, for very long’ fa sì che la duration dei Treasury possa risultare sempre di più un utile asset complementare nei portafogli.”

“Con gli imponenti programmi di acquisti di asset, combinati a questo nuovo regime, c’è il rischio di un aumento delle pressioni inflazionistiche. Tuttavia, non è qualcosa che ci attendiamo nel breve termine. Non prevediamo un significativo rialzo dei rendimenti, ma suggeriamo di ridurre la spread duration di un portafoglio su quelle posizioni che hanno raggiunto o superato il fair value”, conclude Brian Kloss.

Osmani Zehrid Martin Currie

Mercato azionario – Martin Currie e ClearBridge Investments

Sul fronte azionario, Zehrid Osmani, Portfolio Manager di Martin Currie, prevede l’arrivo di una maggior volatilità, vista l’incertezza sulla forma della ripresa economica, che sarà determinata da cinque fattori:

1) la durata dei nuovi lockdown; 2) come sarà il mondo post-lockdown, poiché dal punto di vista della domanda e dell’offerta un ritorno alla vecchia normalità è improbabile, a causa del permanere per qualche tempo delle misure di distanziamento sociale; 3) la velocità con cui gli stimoli di policy interverranno sull’economia, determinando la dimensione e il ritmo della ripresa; 4) il potenziale impatto di spirali negative sulla domanda innescate da un mercato del lavoro in indebolimento; 5) il rischio di una nuova fiammata della pandemia.

“Prevediamo una ripresa economica graduale, invece che a V”, spiega Osmani, “con un possibile ritorno ai precedenti livelli di attività non prima del 2022. Crediamo che il settore sanitario continuerà ad essere supportato, ma preferiamo le aziende di tecnologie mediche a quelle farmaceutiche, per le quali vediamo rischi derivanti dalla pressione sui prezzi causata dai budget sanitari, dalla scadenza di brevetti, dalle pressioni competitive da parte di aziende generaliste e dalla mancanza di produttività nel R&D.”

Giudizio positivo invece sulle società industriali – che potranno beneficiare dell’aumento della spesa per le infrastrutture e della spinta verso la robotica e l’automazione – e sulle aziende esposte al 5G, al cloud computing, alla cybersecurity e alla telefonia mobile. Nel settore dei beni di consumo, Martin Currie preferisce “società con una forte riconoscibilità del brand, capaci di sfruttare il passaggio ai canali online per far leva più rapidamente sul potenziale del proprio marchio: vediamo opportunità soprattutto nei beni di lusso, nei principali brand di abbigliamento sportivo e nelle aziende che dominano il settore della cosmetica.”

Guardando nello specifico agli Stati Uniti, ClearBridge Investments sottolinea come la volatilità sia scesa notevolmente dopo le elezioni, e non si prevedono nuove impennate simili a quelle sperimentate ad inizio pandemia. Il sentiment degli investitori e le previsioni sugli utili per il primo semestre del 2021 appaiono però un po’ eccessivi, il che porterà probabilmente a un consolidamento e forse a una leggera correzione all’inizio del nuovo anno. Sul lungo termine, comunque, i mercati dovrebbero crescere man mano che l’economia si normalizza con la distribuzione di un vaccino e l’adattamento a una nuova amministrazione USA.

Secondo Scott Glasser, Co-CIO e Portfolio Manager, “i settori ciclici e orientati al valore più colpiti dalle restrizioni sembrano oggi i più attraenti. Ci aspettiamo che la crescita degli utili più significativa avvenga in queste aree, poiché beneficeranno di confronti anno su anno più benevoli e di un sentiment in miglioramento.” Guardando alle valutazioni, i titoli tecnologici possono sembrare ipercomprati e a rischio delusione nel 2021, ma la natura senza precedenti della pandemia di COVID-19 rende inapplicabili analogie con il passato: “Ai tassi di interesse attuali, le valutazioni tech sono ben supportate,” dichiara Glasser, evidenziando come le aziende di questo settore “abbiano beneficiato direttamente del passaggio al lavoro da casa e agli acquisti online. Perciò, insieme a una preferenza per i titoli ciclici, crediamo che nel 2021 sarà importante restare esposti a questi disruptor tecnologici che stanno trasformando l’economia.”

Nick Langley, Portfolio Manager di Clearbridge Investments, mette invece l’accento sulle opportunità offerte dal settore infrastrutturale a livello globale: “Vediamo molti progetti infrastrutturali subire un’accelerazione, con i governi che cercano opportunità per sostenere le economie locali, stimolare il mercato del lavoro e supportare le piccole e medie imprese”. Particolarmente interessante il segmento delle utility, che non ha subito grandi impatti dalla pandemia: “una varietà di trend,” dichiara Langley, “supporta la crescita degli asset e dunque gli utili, i flussi di cassa e l’aumento dei dividendi nel medio e lungo termine: ci riferiamo agli obiettivi in materia di energia rinnovabile, al passaggio dal gas all’elettrico (sia nel residenziale che nel commerciale), alle infrastrutture per la ricarica dei veicoli elettrici, e al bisogno di costruire una rete resiliente ai fenomeni dovuti al cambiamento climatico.” Opportunità sono presenti anche nel settore dei trasporti, con i governi che approfitteranno della nuova normalità della pandemia per modificare le abitudini di viaggio dei consumatori (per l’Europa ad esempio il 2021 sarà “l’anno del trasporto ferroviario”), ma anche nelle infrastrutture di comunicazione, con l’accelerazione nella diffusione del 5G.

Infine, non perderanno forza nel 2021 i temi legati agli investimenti ESG. Secondo Mary Jane McQuillen, Head of Environmental, Social and Governance Investment di Clearbridge Investments, “molti dei fattori che hanno favorito la performance dei titoli con forti caratteristiche sostenibili rimarranno anche nel 2021, inclusi gli sforzi per contrastare il cambiamento climatico riducendo le emissioni di carbonio. Crediamo che l’energia rinnovabile godrà di una crescita secolare a lungo termine, man mano che il mondo passerà a un’economia a minore intensità di carbonio e che il solare e l’eolico diventeranno più competitivi in termini di costi rispetto ai combustibili fossili.”

La spinta alla riduzione delle emissioni e all’aumento dell’efficienza energetica continuerà inoltre a sostenere la crescita dei veicoli elettrici (EV) e la loro catena di fornitura in evoluzione, con l’avvento di nuove tecnologie come l’idrogeno verde e le batterie a ioni di litio che potrebbero ulteriormente rivoluzionare il panorama delle energie rinnovabili.

Un elemento chiave poi, per tutte le società, sarà quello della trasparenza: “sta diventando sempre più una necessità competitiva,” spiega McQuillen. “Gli azionisti stanno con successo spingendo per una maggiore trasparenza e cambiando gli standard di settore. Mentre i temi del voto per delega continuano a concentrarsi sul clima e sulle questioni di genere, ci aspettiamo nel 2021 una rinnovata attenzione per l’uguaglianza sociale, in particolare contro la discriminazione razziale. Un’altra tematica che continua a guadagnare molta attenzione è la divulgazione della spesa politica annuale, con la maggior parte degli investitori a favore di una maggiore trasparenza in questo senso.”

Fonte: AdvisorWorld.it

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