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Exane Derivatives – «Global Macro Outlook e Asset Allocation in un contesto a bassa visibilità»

Exane Derivatives, filiale del Gruppo Exane che vanta un’esperienza sui mercati finanziari da più di 25 anni, ha presentato il suo scenario d’investimento nella splendida cornice dell’Hotel Four Season di Milano………..


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Melania D’Angelo, Responsabile del Team Commerciale di Exane Derivatives in Italia e in Ticino


Dopo l’apertura dei lavori da parte di Melania D’Angelo, Responsabile del Team Commerciale di Exane Derivatives in Italia e in Ticino, l’evento ha visto come protagonisti Pierre Olivier Beffy, Chief Economist di Exane BNP Paribas, e Florian Roger, Responsabile Asset Allocation di Exane Derivatives.

Lo Chief Economist del gruppo transalpino ha tracciato le prospettive macro-economiche globali delineando un’accelerazione ciclica per i prossimi 9-12 mesi, trend che dovrebbe essere visibile nei leading indicators già entro fine anno. Tuttavia il quadro non è esente da rischi dato che «anche se la crescita mondiale sarà superiore alla crescita potenziale nel breve termine, il trade-off crescita/politica economica dovrebbe peggiorare nel 2017» ha precisato Beffy spiegando che il prossimo anno le politiche fiscali dovrebbero avere un effetto neutrale sulla crescita mondiale, il policy mix dovrebbe essere meno accomodante, e che il supporto ai consumi derivante dal crollo del petrolio dovrebbe venir meno. Alla luce tali elementi, secondo l’esperto francese una recessione negli USA dovrebbe essere il tema dell’H2 2017. «Sebbene non si possa mai essere certi nello stimare una recessione, preferiamo lanciare un call su un posizionamento prudente prima che i rischi si materializzino» ha precisato Beffy.

Quali scelte d’investimento privilegiare in uno scenario di tal tipo? Per rispondere a questo interrogativo è intervenuto Roger che ha presentato l’asset allocation di Exane Derivatives precisando che «in un contesto che rimane ancora incerto a livello globale ma con effetti tecnici che permettono un momentum più favorevole, abbiamo un posizionamento meno difensivo rispetto ai mesi scorsi». In particolare, la società di investimento transalpina pone ancora una volta l’accento sulla zona Euro privilegiando le azioni del Vecchio Continente, ed in particolare il settore finanziario e i consumi discrezionali, le obbligazioni ibride corporate e le obbligazioni subordinate assicurative. Mentre sull’area emergente, alla luce dell’attuale ricerca di rendimento degli investitori, secondo l’esperto va privilegiato il comparto obbligazionario che vanta numerosi fattori di supporto. «Infine, in un contesto che rimane ancora incerto a livello globale, in cui i rendimenti obbligazionari dovrebbero contrarsi ulteriormente a seguito dell’atteggiamento delle banche centrali, e con una volatilità che dovrebbe restare elevata sui mercati finanziari, privilegiamo gli asset reali, soprattutto immobili e oro, che presentano interessanti qualità difensive in un’asset allocation» ha aggiunto in conclusione Florian Roger.

«In un contesto incerto e a bassa visibilità» – ha aggiunto in conclusione Melania D’Angelo – «continueremo a stare a fianco dei nostri clienti per condividere il valore della nostra Ricerca e promuovere soluzioni d’investimento tattiche e strategiche che siano espressioni delle convinzioni dei nostri analisti».

 

Fonte: AdvisorWorld.it

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