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eToro : Gli italiani credono nel loro portafoglio

eToro, la piattaforma di investimento multi-asset, annuncia il lancio de il Polso degli Investitori Retail, il barometro progettato per tracciare il sentiment degli investitori individuali in più paesi su base trimestrale.

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Emanuela Manor, Regional Manager Italia di eToro


–              Il Polso degli Investitori Retail, barometro promosso da eToro, mostra che gli investitori individuali sono fiduciosi e lungimiranti

–              Gli investitori italiani non temono per i loro investimenti, ma tra i maggiori rischi esterni individuano Covid-19 e lo stato dell’economia

–              Il rally azionario non scalza la leadership delle obbligazioni nei portafogli di investimento degli italiani

–              Gli investimenti tematici rimangono la preferenza: focus su tecnologia pulita e digital disruption

Nel complesso, i risultati ritraggono gli investitori retail come coinvolti, informati e lungimiranti, senza particolari interessi verso le mode a breve termine.

Nonostante sia un tema di attualità, infatti, l’inflazione non è in cima alle minacce percepite per gli investimenti, sebbene gli investitori individuali italiani prevedono un leggero aumento dei prezzi di beni e servizi nei prossimi tre mesi. In relazione agli sviluppi della pandemia, quando si considerano altri rischi per le loro allocazioni di investimento, circa il 70% degli intervistati identifica l’aumento dei casi di Covid-19 o di una nuova variante come una minaccia, insieme alla possibilità che il governo interrompa il sostegno alle imprese e ai privati.

Guardando ai portafogli, i dati raccolti a livello globale mostrano un approccio equilibrato, con un maggiore peso dato all’azionario (60 a 40). Questo non vale per il campione italiano. Nonostante i bassi rendimenti che le obbligazioni stanno offrendo, infatti, gli investitori individuali italiani continuano a preferire il reddito fisso rispetto alle azioni (65% vs 35%), dichiarando anche di voler aumentare l’allocazione su questa asset class nei prossimi 12 mesi.

Questo, tuttavia, non si traduce in un atteggiamento difensivo legato ad un sentiment più negativo da parte degli italiani. L’80% degli intervistati in Italia mostra fiducia nel mantenimento del proprio reddito e dei propri standard di vita. C’è preoccupazione per lo stato attuale dell’economia domestica, indicato come uno dei maggiori rischi esterni per gli investimenti, insieme allo stato dell’economia globale. La situazione è ancora percepita come incerta, anche se questa sembra non intaccare la fiducia degli italiani nei loro investimenti. L’80% del campione infatti dichiara di essere sicuro del proprio portafoglio. In aggiunta, il sentiment è positivo. Circa il 50% degli intervistati, infatti, ritiene che lo stato dell’economia nazionale e globale, così come lo stato dei propri investimenti, migliorerà nei prossimi 12 mesi.

In termini di allocazione regionale, nei prossimi tre mesi il campione intervistato in Italia ha riconosciuto l’Europa e gli Stati Uniti come i mercati che presentano le opportunità di investimento più interessanti. Allo stesso tempo, guardando ai settori, la metà degli intervistati vede la tecnologia come la migliore opportunità di investimento, seguita da sanità ed energia. Queste scelte riflettono la propensione degli investitori retail a guardare a temi di lungo termine. In particolare, le tecnologie pulite (cioè quelle che si concentrano sulla sostenibilità e sulla mitigazione del cambiamento climatico) e la trasformazione digitale.

La sostenibilità è quindi riconosciuta come un tema importante e questo vale anche per gli intervistati in Germania (46%), Francia (35%) e Spagna (45%). Tuttavia, l’impegno dell’azienda ad avere un impatto positivo sulla società e sull’ambiente è considerato una priorità solo per il 22% degli intervistati in Italia, in particolare tra gli investitori più giovani. La percentuale è ancora più bassa in Spagna (18%), Francia (16%) e Germania (15%). Quindi, se l’attenzione alla sostenibilità è preziosa quando si considerano prodotti e servizi, i dati mostrano che non è altrettanto prioritaria nell’analisi della singola azienda. Su scala globale, la comprensione delle metriche del business, il fatto che il titolo stacchi dividendi e la visione dell’azienda vengono prima di tutto tra gli elementi che determinano o meno una scelta di investimento.

Emanuela Manor, Regional Manager Italia di eToro commenta: “Ci sono ancora alcune preoccupazioni sugli sviluppi della pandemia di Covid-19, nonostante il proseguimento delle campagne vaccinali. È interessante vedere che le notizie di breve termine non scoraggiano gli investitori individuali, che rimangono invece fiduciosi sulle prospettive a lungo termine. Questo contraddice la narrativa sugli investitori retail: non agiscono impulsivamente, ma sono più consapevoli, lungimiranti e concentrati su temi a lungo termine”.

Fonte: advisorWorld.it

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