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CS: Settore immobiliare: Italia – Prospettive da stabili a positive

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Prevediamo che la domanda di investimenti in immobili ad uso commerciale crescerà leggermente nei prossimi mesi sulla scia della ripresa dei mercati delle locazioni.
Ipotizziamo dei prezzi nel settore residenziale stabili per i prossimi trimestri, a fronte di un potenziale di rialzo nelle città del Nord……


 

Global Research Monthly- Orizzonte d’investimento: 6–12+ mesi (6 Giugno 2011) – Credit Suisse


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Gli investimenti diretti nel settore immobiliare italiano restano volatili (v. fig. 1). Nel 1Q 2011 il volume di transazioni relativo agli immobili commerciali italiani è ammontato a circa EUR 1.1 miliardi, in crescita del 60% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Tuttavia circa il 43% del volume per il primo trimestre è riconducibile ad una singola operazione: la vendita dell’edificio che ospita la Rinascente in pieno centro a Milano per un controvalore di EUR 435 milioni. A livello regionale, ancora una volta le operazioni si sono concentrate in Lombardia, che ha inciso per il 68% sugli investimenti complessivi in Italia. Gli acquirenti domestici restano gli attori principali (77% degli investimenti totali nel 1Q) e gli investitori continuano a concentrarsi su immobili di dimensioni più piccole nelle località più prestigiose. 

Settore degli immobili ad uso commerciale: minimo del mercato delle locazioni
Pur non prevedendo un forte incremento delle transazioni, riteniamo che, nei prossimi trimestri, l’interesse degli investitori dovrebbe leggermente migliorare. È probabile che il quadro degli interessi resterà per ora accomodante, nonostante i probabili ulteriori rialzi da parte della Banca centrale europea. Inoltre, secondo il broker immobiliare CBRE, nel 1Q 2011 l’occupazione di nuovi spazi ad uso ufficio in Italia è aumentata del 48%. A fronte di una crescita economica che verosimilmente sarà solida in Italia quest’anno, la domanda dei locatari dovrebbe, a nostro giudizio, continuare a registrare una ripresa. Le locazioni di immobili ad uso commerciale di qualità a Milano e Roma potrebbero iniziare ad aumentare di nuovo verso fine anno. Nel complesso siamo quindi passati ad un atteggiamento cautamente ottimista rispetto agli immobili ad uso commerciale e prevediamo dei ricavi complessivi positivi sui principali mercati retail e degli uffici di qualità nel 2011. 

Mercato residenziale: possibili ulteriori guadagni al Nord
I recenti dati sul settore residenziale italiano sono stati eterogenei. Nel 1Q 2011 i prezzi nominali delle abitazioni sono cresciuti leggermente in Italia (v. fig. 2). Considerando le principali città, in particolare i prezzi nel settore residenziale di Milano, Firenze e Bologna si sono ulteriormente consolidati. D’altro canto, nel 2H 2010 la crescita YoY delle vendite di case è passata in territorio negativo (–3,5%), dopo il dato positivo del primo semestre dell’anno scorso. Per i prossimi mesi prevediamo prezzi generalmente stabili nel settore residenziale, a fronte di un potenziale di moderati rialzi nelle città del Nord. Il settore dei mutui, relativamente solido, ed il basso indebitamento delle famiglie dovrebbero continuare a sostenere il settore.

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Fonte: IFAWorld – Credit Suisse


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I riferimenti al Credit Suisse contenuti nella presente relazione includono le succursali e le affiliate. Per maggiori informazioni sulla nostra struttura, si prega di usare il seguente link: https://www.credit-suisse.com/who_we_are/it/ . Le informazioni e le opinioni espresse in questa relazione sono state prodotte dal settore Global Research della divisione Private Banking del Credit Suisse al momento della pubblicazione e sono suscettibili di modifiche in ogni momento. Le opinioni espresse in merito ad un particolare titolo in questa relazione possono differire o non corrispondere alle osservazioni e opinioni del settore Research della divisione Investment Banking del Credit Suisse, a causa delle differenze nei criteri di valutazione. Il documento è stato redatto unicamente a scopo informativo e non rappresenta pertanto né un’offerta né un invito, da parte o per conto del Credit Suisse, ad acquistare o vendere un determinato titolo o strumenti finanziari collegati, o a partecipare ad eventuali strategie di trading in un determinato ordinamento giuridico. La presente relazione è stata redatta senza prendere in considerazione gli obiettivi, la situazione finanziaria o le esigenze di determinati investitori. Sebbene le informazioni sono state raccolte e hanno preso spunto da fonti ritenute attendibili, Credit Suisse non rilascia alcuna garanzia sulla loro accuratezza o completezza. Il Credit Suisse declina ogni responsabilità per eventuali perdite derivanti dal loro uso. Il prezzo e il valore degli investimenti citati e di qualsivoglia rendimento che può eventualmente maturare sono soggetti a oscillazioni e possono registrare un ribasso o un rialzo. Il documento non contiene alcuna raccomandazione di natura legale, contabile, fiscale o  d’investimento. Inoltre, non costituisce in nessun modo una dichiarazione d’investimento o di strategia personalizzata o adeguata alle condizioni individuali del cliente, né qualsiasi altra raccomandazione personale rivolta a determinati investitori. Qualsiasi riferimento a performance passate non costituisce necessariamente un’indicazione per i risultati futuri. Il prezzo e il valore degli investimenti citati in questo documento e di qualsivoglia rendimento che può eventualmente maturare sono soggetti a oscillazioni dei tassi di cambio. Gli investimenti alternativi, i prodotti derivati o strutturati sono strumenti complessi che per loro caratteristica implicano un elevato grado di rischio. Per tale ragione sono rivolti soltanto a investitori in grado di comprenderne e assumerne tutti i rischi. Gli investimenti sui mercati emergenti hanno carattere speculativo e sono notevolmente più volatili di quelli sui mercati consolidati. I rischi includono ma non sono necessariamente limitati a rischi di natura politica, economica, di credito, di valuta e di mercato. Prima di effettuare qualsiasi transazione, l’investitore è tenuto a valutare l’adeguatezza della stessa in rapporto alla propria situazione personale e ai propri obiettivi. In giurisdizioni in cui il Credit Suisse non è ancora registrato o non ha ancora ottenuto la licenza a negoziare in titoli, le transazioni possono essere effettuate solo in conformità con la vigente legislazione sui titoli, che varia da una giurisdizione all’altra e può richiedere che l’operazione sia svolta nel rispetto delle esenzioni dai requisiti di registrazione ed autorizzazione vigenti. Il Credit Suisse raccomanda all’investitore di esaminare in proprio (eventualmente con l’ausilio di consulenti professionisti) gli specifici rischi finanziari, come pure le conseguenze legali, normative, creditizie, fiscali e contabili. Una società del Credit Suisse potrebbe, entro i limiti concessi dalla legge, partecipare o investire in altre transazioni finanziarie con l’emittente dei titoli qui contemplati, prestare servizi o acquisire operazioni da tali emittenti e/o detenere una posizione o effettuare transazioni nell’ambito dei titoli o delle rispettive opzioni.

 

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