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Comgest: guardare oltre la crisi covid-19

Comgest: Il virus ha assorbito ogni altro fattore. Il dato di ottobre-dicembre del PIL giapponese (-6,3%) era stato fonte di preoccupazione, anche se risentiva in gran parte dell’imposta dei consumi introdotta in ottobre …

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A cura di Chantana Ward, Gestore del fondo Comgest Growth Japan di Comgest


Questa analisi è stata eclissata dal panico straordinario causato dal coronavirus e dall’ampia gamma di politiche e reazioni dei consumatori che lo hanno accompagnato.

Con la riduzione del tasso di infezione in Asia, abbiamo visto numerosi segnali di miglioramento dell’attività. Per quanto riguarda l’umore degli investitori, Softbank si è impegnata a riacquistare circa il 5% e poi oltre il 20% della propria capitalizzazione di mercato.

Il quotidiano Nikkei ha parlato di 4,8 miliardi di dollari di flussi di private equity in Giappone per quest’anno, il massimo degli ultimi quattordici anni.

Dai flussi negli ETF, sebbene probabilmente sia incluso anche l’intervento della banca centrale, il Giappone è emerso come seconda destinazione più popolare dopo gli Stati Uniti.

Per quanto riguarda la Cina, due settimane fa Keyence ci ha confermato una costante normalizzazione nella fruizione e nelle richieste dei clienti, oltre che nell’attività del proprio personale.

Ci sono prove aneddotiche di un marzo forte o da record per alcuni articoli di consumo.

Nel settore consumer, Sushiro (catena di sushi) ha dichiarato che il traffico è rallentato a partire dalla terza settimana di febbraio, ma sembra stabile; ci sono segnalazioni del ritorno di code nei punti vendita in città. Workman (abbigliamento outdoor) ha registrato a febbraio una crescita del 27% delle vendite same-store. Shibuya è abbastanza affollata, con ristoranti generalmente ben frequentati e la metropolitana ancora gremita.

Sul fronte del sentiment delle piccole imprese giapponesi, Orix (una holding che offre leasing e servizi finanziari a piccole e medie imprese) la scorsa settimana ci ha informato che la gestione di hotel e dell’aeroporto di Kansai e il leasing di aeromobili sono stati colpiti “in maniera sostanziale”; ma le restanti linee di business, che rappresentano oltre il 90% degli utili, sembrano essere soggette a normali richieste di informazioni.

Nel tech, Disco – che si occupa di taglio di wafer – ci ha riferito che continua ad aumentare capacità e si aspetta una domanda strutturale. M3 (portale di servizi medici) ha agevolmente incrementato i guadagni grazie all’aumento del traffico sul proprio sito di distribuzione di farmaci MR-kun e grazie al business di test clinici.

Durante l’incontro con l’azienda è apparso chiaro che anche la Cina sta crescendo. Il prezzo delle azioni di SoftBank è il riflesso della rinnovata consapevolezza del valore latente e del conglomerate discount, man mano che i problemi del Vision Fund si attenuano. Inoltre, l’approvazione della fusione tra Sprint e T-Mobile è di buon auspicio per il bilancio.

L’utile operativo di Hikari Tsushin è diminuito a causa dell’indebolimento dell’attività di rivendita di energia elettrica, che probabilmente riflette la depressione nel sentiment dei consumatori in seguito all’aumento dell’imposta sui consumi.

A valuta costante, il Topix si è mosso più o meno in linea con l’indice S&P 500. Le azioni giapponesi selezionate con cura meritano decisamente una posizione in un portafoglio globale.

Non abbiamo rilevato alcun cambiamento nelle tesi fondamentali dell’esposizione al consumer e all’industria asiatici e del Changing Japan e ci aspettiamo che la crescita di queste due dinamiche si riprenda piuttosto bruscamente in seguito all’attuale dissesto causato dal virus.

Grazie a posizioni di nicchia, alcune società continuano a produrre numeri forti. Come accennato in precedenza, il negozio di abbigliamento sportivo Workman ha registrato una crescita del 27% delle vendite same-store a febbraio.

Kobe Bussan, un supermercato discount, ha registrato una crescita del 13%, mentre Sushiro ha registrato una crescita del 15%, sempre a febbraio.

L’economia del Giappone, come quella di ogni altro Paese del pianeta, subirà molto probabilmente gli effetti del panico, il dissesto e le interruzioni della catena di approvvigionamento legati a questo virus.

Niente di tutto ciò, tuttavia, riduce il potenziale di investimento tra le aziende che stanno guidando o consolidando i rispettivi settori o trovando nuove fonti di crescita al di fuori dei confini nazionali.

Fonte: AdvisorWorld.it

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