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Capital Group: Evitare giapponesizzazione

Capital Group: Negli ultimi 25 anni le multinazionali hanno registrato performance superiori rispetto al più ampio indice MSCI, e ci aspettiamo che questo trend continuerà anche dopo la pandemia di Covid-19 …

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A cura di Steven Watson, Gestore di portafoglio azionario di Capital Group


Le multinazionali hanno dimostrato di essere in grado di affrontare tempi difficili e di gestire il protezionismo che è senza dubbio in aumento. Le multinazionali di successo operano come se fossero locali. Nestlé, ad esempio, è un’azienda svizzera attiva in 130 paesi in tutto il mondo, che si comporta come un attore locale avendo al tempo stesso la forza di una multinazionale.

Il mondo sarà anche cambiato molto dall’inizio della pandemia, ma la nostra filosofia a lungo termine no. Scegliamo titoli di qualità con un orizzonte di lungo periodo. Cerchiamo di evitare un eccessivo turnover all’interno del portafoglio, tuttavia, è naturale che la crisi offra l’opportunità di trovare aziende sottovalutate dal mercato.

Pensiamo ad esempio a una società biotech cinese in cui abbiamo recentemente investito, con cui abbiamo avuto una conference call proprio la scorsa settimana. È chiaro che ha il potenziale per diventare una multinazionale cinese nel campo dell’oncologia, ed è importante essere regolarmente in contatto con loro, in modo da avere un quadro chiaro di ciò che succede sul campo.

Siamo ottimisti anche per quanto riguarda altri settori, e vediamo interessanti opportunità nei settori farmaceutico, sanitario, del biotech e assicurativo; ci saranno chiaramente nuove grandi opportunità di business per loro a seguito del virus. La tecnologia e i beni di consumo di base sono stati settori difensivi e hanno tenuto bene.

Abbiamo una nuova consapevolezza del valore dell’acquisto online, anche se è in crescita da anni. Pensiamo anche che una volta che la vita sarà tornata a una nuova normalità, ricominceremo ad andare nei ristoranti, nei bar, a prendere aerei, a prenotare vacanze e a soggiornare negli hotel. Quelle industrie di servizi non se ne andranno, anche se sono state danneggiate.

La catena di fornitura globale sarà meno dipendente dalla Cina, con la produzione che tornerà nei Paesi ‘di origine’, anche se questo cambiamento richiederà anni.

Questo è sicuramente un anno molto movimentato, ma nel corso della nostra storia abbiamo affrontato numerose crisi e marcate flessioni di mercato, e ognuna di esse ha portato con sé opportunità di acquisto di titoli a prezzi interessanti, e ogni volta ci siamo ripresi. È importante ricordare che i mercati si riprendono, e portano opportunità di acquisto di azioni a prezzi interessanti.

Dobbiamo combattere le reazioni dettate dal panico e ricordare a noi stessi di continuare a investire per il lungo termine, utilizzando la ricerca fondamentale come strumento per individuare valore. Ci aspettiamo che siano varate per tempo misure adeguate in termini di politica fiscale e monetaria, in modo che la recessione non porti a una giapponesizzazione dei mercati sviluppati.

Le probabilità di una depressione o di una stagflazione prolungata sono piuttosto limitate, a nostro avviso. La profondità della recessione dipenderà dalla durata della pandemia. Questa è la grande incognita. Tuttavia, si iniziano a osservare i primi segnali positivi. La crescita dei nuovi casi di infezione e la mortalità stanno chiaramente diminuendo.

A Hong Kong la gente è tornata a uscire per cena, nel rispetto delle regole di distanziamento sociale. E dal dialogo con alcune aziende biotech e farmaceutiche abbiamo potuto trarre alcuni segnali di speranza.

Come sottolineava Mark Twain, “la storia non si ripete, ma fa rima”. Nel 2003 abbiamo vissuto l’epidemia del virus della SARS. Dopo quattro mesi ne siamo usciti, e così alla fine andrà anche questa volta. Quanto tempo ci vorrà e quali saranno le difficoltà che incontreremo lungo il cammino è difficile a dirsi, ma riteniamo che l’economia mondiale avrà un aspetto molto migliore l’anno prossimo.

Il mercato è razionale e una volta che vedremo scendere i tassi sui nuovi contagi, i mercati ne trarranno conforto. I primi segnali sul nostro cammino verso la ripresa economica appariranno non appena le restrizioni al movimento e all’assembramento cominceranno a diminuire come sta accadendo a Hong Kong.

Fonte: AdvisorWorld.it

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