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CANDRIAM registra patrimonio in gestione ai massimi storici

CANDRIAM registra un patrimonio in gestione ai massimi storici e da oggi dice addio alla sua impronta di carbonio. AuM pari a € 125 mld[1], ai massimi storici……


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Matthieu David, Head of Italian Branch di CANDRIAM


    Primo semestre del 2019, crescita degli asset in gestione pari a € 10,3 mld, di cui € 1 mld di Net New Cash (NNC)

    Nuove strategie tematiche innovative a impatto positivo su ambiente e collettività

    Emissioni zero per ridurre l’impatto ambientale a livello aziendale

CANDRIAM ha annunciato i risultati relativi alle proprie attività al primo semestre del 2019: la società ha raggiunto un massimo storico di € 125 miliardi di patrimonio in gestione, proseguendo il consistente percorso di crescita avviato cinque anni fa con il rebranding; nel 2014, infatti, gli AuM si attestavano a € 65 miliardi.

CANDRIAM annuncia, inoltre, la propria decisione di diventare – con effetto immediato – un’azienda carbon neutral, intensificando così quell’impegno e quell’ambizione in materia di sostenibilità che lo rendono oggi un leader nell’ambito dell’industria del risparmio gestito.

Naïm Abou-Jaoudé, CEO di CANDRIAM e Presidente di New York Life Investments International, commenta: “In un contesto di estrema cautela da parte degli investitori, CANDRIAM ha continuato a sfruttare al meglio la qualità dei propri prodotti e delle soluzioni d’investimento che offre, attirando nuova clientela.

Il fatto che il patrimonio gestito abbia raggiunto livelli record, traguardo di cui tutti i nostri team sono orgogliosi, riflette la nostra capacità di creare e mantenere relazioni di fiducia e di lungo termine con i clienti.

Questi risultati, inoltre, rispecchiano il successo del nostro impegno sul fronte degli investimenti responsabili, impegno che ci contraddistingue da oltre 20 anni e che oggi stiamo ulteriormente rafforzando assumendoci, come azienda, la piena responsabilità per l’impatto ambientale delle nostre emissioni di CO2.”

Matthieu David, Head of Italian Branch e Global Head of Financial Institutions and Partnerships di CANDRIAM dichiara: “Nei suoi primi cinque anni di attività CANDRIAM ha compiuto passi significativi anche in Italia, uno dei mercati più importanti per la società, registrando una crescita degli AuM a tripla cifra: + 200% rispetto al 2014, pari a 8,313 mld al 30 giugno 2019.

Anche in Italia è stata premiante la nostra solida competenza nel campo degli investimenti sostenibili e la scelta di affiancare all’expertise gestionale in questo ambito azioni concrete volte a dimostrare il nostro commitment e ad accrescere la cultura e la sensibilità verso i temi della sostenibilità, per esempio sostenendo dalla sua creazione il Master of Science in Management of Sustainable Development Goals (MSDG) dell’Università LUMSA accanto a realtà come la Santa Sede, le Nazioni Unite e la Banca Mondiale”.

AuM da record

Il patrimonio gestito (AuM) da CANDRIAM è aumentato di € 10,3 miliardi nella prima metà del 2019, passando da € 115 miliardi a fine dicembre 2018 a € 125,3 miliardi al 30 giugno 2019.

I maggiori afflussi sono stati registrati dalle strategie Emerging Markets Debt (€ 900 milioni) e High Yield & Credit Arbitrage (€ 850 milioni).

Anche Thematic Equity (€ 500 milioni) e Corporate Bonds (€ 300 milioni) figurano tra le strategie che hanno attirato maggiori investimenti.

Una parte considerevole del Net New Cash è attribuibile a prodotti o mandati con un approccio ESG, a ulteriore conferma della solida riconoscibilità che CANDRIAM vanta in questo campo, cresciuta in particolare negli ultimi anni.

Ad oggi, i fondi e i mandati ESG puri contano per più di un terzo del patrimonio totale di CANDRIAM.

Nella prima metà di quest’anno, CANDRIAM ha continuato ad accrescere la propria leadership nel settore della finanza responsabile, sviluppando nuovi prodotti tematici che mirano a generare un impatto positivo diretto sulla comunità.

Tra questi, un fondo incentrato sulla lotta contro il cancro e una nuova strategia a zero emissioni di carbonio che si focalizza sulle aziende che sviluppano modelli di business per affrontare la sfida del riscaldamento globale e a ridurre l’impatto dei cambiamenti climatici.

CANDRIAM, inoltre, devolve parte dei ricavi provenienti dalla sua gamma di fondi di investimento responsabili a favore della ricerca scientifica e di iniziative di impatto sociale e di formazione in materia ESG.

Riduzione dell’impronta di carbonio globale

Cinque anni fa, CANDRIAM ha definito una strategia proattiva con l’obiettivo di ridurre l’impatto ambientale delle proprie attività operative.

Da allora, pur avendo raddoppiato le proprie dimensioni, la società ha ridotto le emissioni di CO2 del suo parco vetture, ha stipulato contratti di energia pulita per i suoi edifici e dimezzato l’impronta di carbonio legata al consumo di carta.

Attraverso iniziative di digitalizzazione (video/audioconferenze) CANDRIAM mira a sensibilizzare l’opinione pubblica e a ridurre ulteriormente la propria impronta di carbonio ponderata.

Compensazione delle emissioni residue

Da oggi in poi, per raggiungere l’obiettivo della neutralità carbonica, le emissioni di carbonio generate da CANDRIAM per le proprie attività saranno compensate.

Questo processo comprenderà le emissioni di tipo 1 (carburante, principalmente veicoli), le emissioni di tipo 2 (energia per gli edifici) così come le emissioni per viaggi d’affari dei fornitori (che fanno parte del tipo 3).

Per compensare un totale stimato di 9.400 tonnellate di emissioni annue di CO2, CANDRIAM ha scelto di collaborare con South Pole, provider di soluzioni di finanziamento della sostenibilità.

South Pole investirà in progetti di compensazione del carbonio quali rimboschimento, energie rinnovabili e programmi di efficienza energetica per conto di CANDRIAM.

Tutti questi progetti hanno ottenuto la certificazione Gold Standards for Global Goals, uno standard creato dal World Wide Fund for Nature, da diverse ONG, esponenti del mondo accademico e privati, che quantifica l’impatto di un progetto in linea con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite.

Fonte: AdvisorWorld.it

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