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BPER Banca, nascono quattro nuove Direzioni regionali

BPER La revisione del modello organizzativo persegue l’obiettivo di una maggiore efficienza e vicinanza ai territori serviti


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Stefano Rossetti, Vice Direttore Generale Vicario di BPER Banca


A seguito dell’acquisizione di un ramo d’azienda dal Gruppo Intesa San Paolo, che lunedì 22 febbraio vedrà il trasferimento a BPER Banca di 455 filiali e 132 punti operativi, l’Istituto ha aggiornato il proprio modello organizzativo, con l’obiettivo di consolidare il radicamento e di migliorare qualità ed efficacia dei servizi alla clientela.

Il riassetto prevede che il numero delle Direzioni regionali aumenti da 13 a 17, con l’attivazione di nuove Direzioni a Bergamo, Brescia, Varese e nelle Marche. Vengono istituite, inoltre, 14 figure di Area Manager, che si aggiungono alle attuali 35.

Le neo-costituite Direzioni regionali, così come quelle esistenti, fanno riferimento al Vice Direttore Generale e Chief Business Officer Pierpio Cerfogli, mentre Stefano Vittorio Kuhn assume il ruolo di Coordinatore Commerciale Territoriale per la Lombardia.

La nuova articolazione in Lombardia è la seguente: Direzione regionale Bergamo (responsabile Luca Gotti), Direzione regionale Brescia (responsabile Maurizio Veggio), Direzione regionale Varese (responsabile Simone Maci). Queste Direzioni si affiancano alla Direzione regionale Milano, già operativa, di cui è responsabile Diego Malerba.

Giuliano Lugli, attuale responsabile della Direzione Regionale Romagna-Marche, passa alla guida della neo costituita Direzione Regionale Marche, con sede ad Ancona, mentre a Paolo Cerruti è affidata, a seguito dello scorporo, la Direzione regionale Romagna, con sede a Ravenna.

Stefano Rossetti, Vice Direttore Generale Vicario di BPER Banca, commenta: “Le Direzioni regionali sono l’anello di congiunzione indispensabile tra le strutture centrali e i territori. Il loro ruolo diventa ancora più significativo oggi, mentre giunge alla fase attuativa l’operazione di acquisto di un importante ramo d’azienda, che ha per noi rilevanza strategica non solo riguardo alle quote di mercato, ma soprattutto in termini di relazioni con la nuova clientela. L’obiettivo della riorganizzazione, dunque, è focalizzare ulteriormente l’attività della rete in un contesto di piena continuità di rapporto con i clienti e di valorizzazione della professionalità dei nuovi colleghi, ai quali va il mio caloroso benvenuto. Sono certo che le Direzioni regionali in via di costituzione, così come tutte le altre che sono operative da tempo sul territorio nazionale, sapranno cogliere nuove opportunità perseguendo il modello di crescita diffusa che connota da sempre la nostra banca”.

Fonte: AdvisorWorld.it

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