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Bnp Paribas lancia il nuovo Fixed Cash Collect

Bnp Paribas lancia il nuovo Fixed Cash Collect, il primo certificate che paga premi mensili in modo incondizionato….

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Nevia Gregorini, Responsabile Public Distribution di BNP Paribas Corporate & Institutional Banking


Premi mensili fissi dallo 0,50% all’1,20% per tutta la durata della vita del certificate, possibilità di rimborso anticipato e barriera osservata solo a scadenza

BNP Paribas annuncia l’emissione della prima serie di certificate Fixed Cash Collect su singole azioni con durata annuale, portando per la prima volta sul mercato italiano un certificate che corrisponde premi mensili in modo incondizionato, ovvero per tutta la durata della vita del prodotto e senza considerare il valore barriera.

La nuova emissione offre infatti premi fissi con cadenza mensile, pari a un rendimento compreso tra lo 0,50% mensile (6,0% annuo) e l’1,20% (14,4% annuo).

I Fixed Cash Collect mensili su singole azioni rappresentano un’opzione di investimento estremamente interessante nell’attuale contesto di mercato, dove l’investitore ricerca strumenti caratterizzati da rischi valutari e di duration contenuti, ma non può beneficiare dei rendimenti tradizionalmente offerti dalle obbligazioni. Al tempo stesso la barriera osservata solo a scadenza, pari all’80% del valore iniziale, mitiga il rischio rispetto all’investimento in azioni: ogni mese il Certificate paga infatti un premio compreso tra lo 0,50% e l’1,20%. A partire dal sesto mese, c’è inoltre la possibilità di rimborso anticipato qualora il sottostante sia superiore o uguale al valore iniziale: in questo caso i Fixed Cash Collect scadono anticipatamente, pagando il premio mensile e restituendo il capitale. Infine al dodicesimo mese, se il certificate non è scaduto anticipatamente e il valore del sottostante è superiore o uguale al livello barriera, il certificate paga il premio e restituisce il capitale.

Per esempio, il Fixed Cash Collect su Intesa Sanpaolo nelle date di valutazione mensile pagherà un premio dell’1,05% (12,60% annuo) indipendentemente dall’andamento dell’azione. Fino al quinto mese l’investitore percepirà le cedole e il certificato non scadrà. Dal sesto mese, qualora Intesa Sanpaolo nelle date di valutazione sia uguale o quoti al di sopra del valore iniziale (2,140 €), l’investitore riceverà il valore nominale del Certificate più un premio. Se il Certificate arriva alla scadenza finale, l’investitore riceverà il valore nominale del Certificate più il premio qualora il sottostante quoti a un livello superiore o uguale al livello barriera. Al contrario, se a scadenza il valore del sottostante sarà inferiore al livello barriera, l’investitore riceverà un importo commisurato alla performance negativa del sottostante più il premio.

In particolare BNP ha lanciato 12 Fixed Cash Collect su azioni di primarie società quotate, italiane e straniere: UniCredit (NL0012158513), Intesa Sanpaolo (NL0012158521), Banco BPM (NL0012158539), Mediobanca (NL0012158547), Unione di Banche Italiane (NL0012158554), Deutsche Bank (NL0012158562), Generali (NL0012158570), Telecom Italia (NL0012158588), Fiat Chrysler Automobiles (NL0012158596), Leonardo (NL0012158604), Enel (NL0012158612), Eni (NL0012158620).

Nevia Gregorini, Responsabile Public Distribution di BNP Paribas Corporate & Institutional Banking, ha così commentato la nuova emissione: “I Certificate Fixed Cash Collect consentono di ottenere premi nelle date di valutazione mensili indipendentemente dall’andamento dell’azione sottostante. Questo tipo di prodotto è indicato per gli investitori che hanno liquidità in portafoglio che vogliono utilizzare nel breve termine, o per coloro che vogliono avvicinarsi all’investimento azionario senza rinunciare all’erogazione di cedole mensili superiori agli attuali rendimenti obbligazionari. Inoltre, la barriera osservata solo a scadenza, è pensata per proteggere da ribassi fino al 20% del valore iniziale dell’azione sottostante”.

Inoltre il trattamento fiscale dei certificate, considerati redditi diversi di natura finanziaria (con aliquota pari al 26%), a differenza di altre classi di investimento quali fondi ed ETF, permette di utilizzare le eventuali plusvalenze per compensare perdite pregresse.

 

Fonte: AdvisorWorld.it

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