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AXA IM: Mercato Azionario: prosegue la corsa, occhi su utili e sostenibilità

AXA IM: Aumento dei contagi e nuove restrizioni in diversi paesi europei, come la Francia, l’Italia e la Polonia, non hanno frenato la corsa dei mercati azionari occidentali che, in questa fase, hanno deciso di ignorare le tensioni sui tassi e sull’inflazione. Per gli utili societari le aspettative sono positive.


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A cura di Gilles Guibout, gestore del fondo AXA WF Framlington Italy, AXA Investment Managers.


Il peggioramento della situazione sanitaria in alcuni paesi europei, alle prese con la terza ondata di Covid-19, tra restrizioni e aumento dei contagi, non ha fermato la corsa dei mercati azionari. A marzo il DJ Eurostoxx dividendi reinvestiti ha messo a segno un progresso del 6,61%. La corsa dei mercati è stata spinta sia dal progresso delle campagne di vaccinazione che dalla revisione al rialzo della crescita globale sotto l’effetto dei piani di stimolo dei governi.

In questa fase del ciclo, le lievi tensioni osservate sui tassi a lungo americani e sull’inflazione non sembrano preoccupare gli investitori e in un certo senso costituiscono addirittura un elemento di supporto in vista di utili aziendali attesi in miglioramento.

Occhi puntati sugli utili societari

Nelle prossime settimane gli investitori dovrebbero tenere gli occhi puntati sui risultati trimestrali, alla ricerca di segnali che confermino la ripresa economica e un rischio inflazione limitato. In questa fase, l’accelerazione della crescita degli utili societari potrebbe consentire ai mercati azionari di proseguire la loro corsa al rialzo, nell’attuale contesto di politica monetaria accomodante.

Ma se uno di questi due temi chiave – la ripresa e un rischio limitato di inflazione – venisse messo in discussione, per esempio a causa di un aumento dell’aliquota fiscale o dei tassi di interesse, si potrebbe assistere ad una rapida correzione, viste le attuali valutazioni.

Oggi la valutazione dei mercati è tirata a causa dei tassi e questo va tenuto in considerazione. La Banca centrale europea farà di tutto per mantenere i tassi bassi e questo ci rassicura. L’Europa, e l’Italia in particolare, sono mercati ciclici. Sono i primi a beneficiare di una ripresa mondiale.

Piuttosto il problema del mercato oggi è la spaccatura tra una sua parte che è molto a buon mercato e un’altra parte che comprende società con valutazioni molto tirate. Se c’è un movimento sui tassi e se l’economia riparte, ci sono maggiori opportunità in quella parte del mercato dove le valutazioni sono più basse.

Investimenti in sostenibilità

L’economia si è fermata per un anno, ma i mercati sono ripartiti e hanno già raggiunto livelli superiori a quelli di un anno fa. In questa crisi i mezzi di produzione non sono stati distrutti e le società hanno potuto navigarla. Non solo, il livello di risparmio è molto più elevato rispetto a un anno fa e il sostegno di governi e banche centrali è senza precedenti. Quindi il sentiment degli investitori è positivo e le attese sugli utili sono positive.

Le risorse messe sul tavolo dai governi (Stati Uniti in particolare) per sostenere l’economia andranno anche nella direzione di un’economia sostenibile. La transizione energetica sarà implementata sviluppando nuove infrastrutture, rinnovando la rete, gli impianti elettrici, gli immobili. Tutto questo richiederà molta manodopera e sosterrà il lavoro. C’è convergenza tra la necessità di sostenere le economie e quella di adottare modelli sostenibili.

Per noi come investitori sul lungo periodo non c’è  niente di nuovo, nel senso che in portafoglio abbiamo già da tempo investito in società innovative che beneficeranno sia della transizione energetica che di quella digitale. E riteniamo che le società che hanno fatto di più per ridurre le emissioni inquinanti, dopo che l’Europa ha siglato gli Accordi di Parigi, dovrebbero avere un vantaggio competitivo nel tempo.

In AXA IM continuiamo a privilegiare quelle società che offrono reali potenzialità di crescita del fatturato e/o dei margini, unica garanzia della capacità di generare risultati e pagare dividendi nel tempo. Cerchiamo inoltre di mantenere una buona diversificazione per poter far fronte a un possibile brusco cambiamento nello scenario macroeconomico.

Fonte: AdvisorWorld.it

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