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Aumento di capitale Unicredit: sottoscritto il 99,8% dell’offerta per un ammontare di euro 12.968.720.936,60 al termine del periodo di opzione

I diritti di opzione non esercitati saranno offerti in borsa a partire dal 27 febbraio 2017…….

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UniCredit S.p.A. informa che si è concluso il periodo per l’esercizio dei diritti di opzione relativi all’offerta in opzione ai soci titolari di azioni ordinarie e a quelli portatori di azioni di risparmio di massime n. 1.606.876.817 azioni ordinarie di nuova emissione di UniCredit, prive di valore nominale rispettivamente, il 23 febbraio 2017 in Italia e Germania, e il 22 febbraio 2017 in Polonia.

Durante il periodo di opzione (6 febbraio 2017 – 23 febbraio 2017 in Italia e Germania e 8 febbraio 2017 – 22 febbraio 2017 in Polonia, il “Periodo di Opzione”) sono stati esercitati n. 616.559.900 diritti di opzione e, quindi, sottoscritte complessivamente n. 1.603.055.740 Nuove Azioni, pari al 99,8% del totale delle Nuove Azioni offerte, per un controvalore complessivo pari a Euro 12.968.720.936,60.

Al termine del Periodo di Opzione risultano, dunque, non esercitati n. 1.469.645 diritti riguardanti la sottoscrizione di n. 3.821.077 Nuove Azioni, pari al 0,2% del totale delle Nuove Azioni offerte, per un controvalore complessivo pari a Euro 30.912.512,93.

I Diritti saranno offerti da UniCredit in Borsa, ai sensi dell’art. 2441, terzo comma, del codice civile, per il tramite di UniCredit Bank AG, Milan Branch, nelle sedute del 27 e del 28 febbraio 2017, e nelle sedute del 1°, 2 e 3 marzo 2017, salvo chiusura anticipata dell’offerta in caso di vendita integrale dei Diritti.

Nel corso della prima seduta sarà offerto l’intero quantitativo dei Diritti; nelle sedute successive alla prima saranno offerti i Diritti eventualmente non collocati nelle sedute precedenti. I Diritti acquistati potranno essere utilizzati per la sottoscrizione, al prezzo di Euro 8,09 per ciascuna Nuova Azione, di n. 13 Nuove Azioni ordinarie ogni n. 5 Diritti acquistati.

L’esercizio dei Diritti acquistati nell’ambito dell’Offerta in Borsa e conseguentemente la sottoscrizione delle Nuove Azioni dovranno essere effettuati, a pena di decadenza, entro e non oltre il giorno 6 marzo 2017, con pari valuta, presso gli intermediari autorizzati aderenti al sistema di gestione accentrata di Monte Titoli S.p.A., salvo il caso in cui l’Offerta in Borsa si chiuda anticipatamente, a seguito della vendita di tutti i Diritti offerti nelle sedute del 27 o del 28 febbraio 2017.

Data di pagamento in caso di chiusura anticipata dell’Offerta in Borsa

Nel caso di chiusura anticipata dell’Offerta in Borsa, l’esercizio dei Diritti acquistati nell’ambito della predetta offerta dovrà essere effettuato anticipatamente, a pena di decadenza, entro e non oltre il terzo giorno di borsa aperta successivo a quello di comunicazione della chiusura anticipata e quindi:

• entro e non oltre il 2 marzo 2017, con pari valuta, in caso di chiusura anticipata il 27 febbraio 2017;

• entro e non oltre il 3 marzo 2017, con pari valuta, in caso di chiusura anticipata il 28 febbraio 2017.

Resta comunque inteso che qualora i Diritti offerti non siano integralmente venduti nelle prime due sedute di borsa sopra indicate, ossia nelle sedute del 27 o 28 febbraio 2017, il termine ultimo per la sottoscrizione delle Nuove Azioni rimarrà il giorno 6 marzo 2017.

Le Nuove Azioni rinvenienti dall’esercizio dei Diritti saranno accreditate sui conti degli intermediari autorizzati aderenti al sistema di gestione accentrata Monte Titoli S.p.A. al termine della giornata contabile dell’ultimo giorno di esercizio dei Diritti e saranno pertanto disponibili dal giorno di liquidazione successivo.

Si ricorda che l’offerta è assistita dalla garanzia di un consorzio coordinato e diretto da UniCredit Corporate & Investment Banking, Morgan Stanley e UBS Investment Bank in qualità di structuring advisor e, insieme a BofA Merrill Lynch, J.P. Morgan e Mediobanca, in qualità di joint global coordinator e di joint bookrunner e, in aggiunta, composto da Citigroup, Credit Suisse, Deutsche Bank, Goldman Sachs International e HSBC, in qualità di co-global coordinator e di joint bookrunner, da Banca IMI, Banco Santander, Barclays, BBVA, BNP PARIBAS, COMMERZBANK, Crédit Agricole CIB, Natixis e Société Générale in qualità di joint bookrunner, da ABN AMRO, Banca Akros e Macquarie in qualità di co-bookrunner, da Danske Bank in qualità di co-lead manager, nonché da CaixaBank, Equita SIM, Haitong, Jefferies, RBC Capital Markets, SMBC Nikko and Keefe, Bruyette & Woods in qualità di co-manager. I membri del consorzio di garanzia (ad eccezione di UniCredit Corporate & Investment Banking) si sono impegnati a sottoscrivere, disgiuntamente tra loro e senza vincolo di solidarietà, le azioni ordinarie di nuova emissione, eventualmente rimaste inoptate al termine dell’Offerta in Borsa, per un ammontare massimo pari al controvalore dell’offerta in opzione. Il contratto di garanzia contiene, tra l’altro, le usuali clausole che condizionano l’efficacia degli impegni di garanzia ovvero attribuiscono ai membri del consorzio di garanzia la facoltà di far venir meno il contratto, in linea con la prassi internazionale.

 

Fonte: AdvisorWorld.it

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