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- Sale a circa 500 milioni di euro il volume dei nuovi finanziamenti che Credem prevede di erogare entro il 2019 alle imprese italiane.....


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Nazzareno Gregori, direttore generale di Credem


grazie al terzo rinnovo da poco sottoscritto dell’accordo di garanzia InnovFin (per finanziare gli investimenti in innovazione delle imprese) e la conferma delle erogazioni con l’accordo di garanzia COSME, già rinnovato a giugno 2017 (dedicato a favorire l’accesso al credito delle imprese);

- dal 2014 realizzati 23 mila finanziamenti alle imprese italiane per oltre 1,1 miliardi di euro grazie ai sei accordi con il Fondo Europeo per gli Investimenti;

- Credem si conferma come l’istituto bancario che gestisce il maggior volume di garanzie dirette attualmente messe a disposizione dal FEI in Italia.

Credem, con l’obiettivo di proseguire nella strategia di sostegno al tessuto economico nazionale, ha recentemente rinnovato per la terza volta l’accordo di garanzia InnovFin con il Fondo Europeo per gli Investimenti (FEI) - Gruppo Banca europea per gli Investimenti (BEI) - che permetterà di mettere a disposizione delle imprese italiane 200 milioni di euro nei prossimi due anni per finanziare progetti di innovazione.

Sarà quindi pari a circa mezzo miliardo di euro il volume dei nuovi finanziamenti che Credem prevede di erogare entro il 2019 alle imprese italiane grazie ad InnovFin 3 e al proseguimento del secondo plafond dello strumento di garanzia COSME (rinnovato a giugno 2017), entrambe iniziative correlate al Piano Juncker dell’Unione Europea.

Il Gruppo Credem, che nel 2017 ha aumentato i prestiti a privati ed imprese del 4,4% a/a, si conferma l’istituto italiano che gestisce, come intermediario finanziario, il maggior volume di garanzie dirette messe a disposizione dal FEI a supporto dei prestiti erogati alle imprese italiane. In particolare, le quote di portafoglio per gli strumenti COSME ed InnovFin a garanzia diretta gestite da Credem, sono complessivamente circa il 25% del totale oggi attivo a livello italiano (*).

Complessivamente quindi, con questo rinnovo, gli accordi sviluppati negli ultimi quattro anni da Credem con il Fondo europeo per gli Investimenti con gli strumenti RSI, InnovFin e COSME diventano sei, per un ammontare cumulativo di 1,65 miliardi di euro. Di tale ammontare sono stati ad oggi erogati alle imprese oltre 1,15 miliardi di euro, pari a circa 23 mila finanziamenti.

In particolare Il terzo rinnovo di InnovFin rientra nell’ambito dell’edizione 2.0 del Piano Juncker, ovvero il recente rifinanziamento ed estensione al 2020 del Piano di Investimenti per l’Europa che porterà a 500 miliardi di euro l’obiettivo di crescita complessivo degli investimenti con la partecipazione del Fondo europeo per gli Investimenti Strategici (FEIS).

Destinatari del nuovo plafond InnovFin, come per le scorse edizioni, saranno le imprese “innovative” italiane, PMI o Small-Mid Cap (imprese fino a 499 dipendenti) che hanno sostenuto o pianificato costi ed investimenti in Ricerca, Sviluppo ed Innovazione, attraverso l’erogazione di finanziamenti e/o leasing con importi compresi tra i 25 mila euro e i 7,5 milioni di euro.

 “Il nuovo accordo InnovFin”, ha dichiarato Giancarlo Bertolini, Direttore Marketing di Credem, “si è reso necessario grazie al rapido esaurimento delle risorse del plafond precedente. Il forte interesse delle imprese innovative, l’efficacia dello strumento europeo e le tempistiche ristrette per le erogazioni”, ha aggiunto Bertolini, “ci hanno permesso di poter ottenere questo importante risultato”.

Territorialmente le aziende delle regioni con gli indici di produttività maggiori, Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto, hanno utilizzato oltre il 50% delle risorse dello strumento, per circa 90 milioni di euro di volumi erogati pari a oltre 120 finanziamenti sui circa 300 erogati. Le aziende finanziate sono prevalentemente del settore manifatturiero con una prevalenza delle PMI (80%). Fra i requisiti d’innovazione quello maggiormente utilizzato è relativo alla presenza dei costi di R&S certificati sull’ultimo bilancio d’esercizio. Da segnalare inoltre il forte incremento degli investimenti “innovativi” pianificati dalle imprese nei prossimi anni che hanno l’obiettivo di migliorare il processo/prodotto/servizio per la crescita economica dell’azienda.

(*) Fonte: FEI

Fonte: AdvisorWorld.it

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