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Assoconsulenza : Manovra estiva

È stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 16.09.2011, n. 216 la L. 14.09.2011, n. 148, in vigore dal 17.09.2011, di conversione del D.L. 13.08.2011, n. 138, recante “Ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo”…..


Questo  articolo  esprime il pensiero dell’Autore e non rappresenta necessariamente  la politica editoriale di IFAWorld che si mantiene indipendente e autonoma.


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Si sintetizzano le principali disposizioni contenute nel provvedimento. Per comodità di lettura, è stato inserito un punto esclamativo (!) relativamente alle tematiche reputate di maggior interesse.

CONTRIBUTO DI SOLIDARIETÀ !

A decorrere dal 1.01.2011 e fino al 31.12.2013 sul reddito complessivo delle persone fisiche di importo superiore a € 300.000 lordi annui è dovuto un contributo di solidarietà pari al 3% da applicarsi sulla parte di reddito eccedente i suddetti € 300.000; tale contributo costituisce onere deducibile dal reddito. L’efficacia delle disposizioni può essere prorogata anche per gli anni successivi al 2013, fino al raggiungimento del pareggio di bilancio.

ALIQUOTA IVA ORDINARIA AL 21% !

Dal 17.09.2011 l’aliquota Iva ordinaria è stabilita nella misura del 21% della base imponibile dell’operazione.

Per i commercianti al minuto e per gli altri contribuenti che certificano i corrispettivi mediante scontrino/ricevuta fiscale, l’importo da versare o da riportare al mese successivo è determinato utilizzando il criterio matematico e non più in alternativa il metodo delle percentuali di scorporo.

Per maggiori chiarimenti in merito si rimanda alla circolare di studio numero 6 del 15 settembre u.s..

DETRAZIONE 36% E CESSIONE DELL’IMMOBILE !

In caso di cessione dell’immobile oggetto degli interventi di recupero del patrimonio edilizio, le residue quote della detrazione Irpef 36% possono essere utilizzate dal venditore oppure, a scelta, possono essere trasferite all’acquirente per i rimanenti periodi di imposta. Fino al 16.09.2011 le detrazioni non utilizzate spettavano all’acquirente persona fisica.

TASSAZIONE DELLE RENDITE FINANZIARIE

Le ritenute, le imposte sostitutive sugli interessi, premi e ogni altro provento sui redditi di capitale e sui capital gain sono stabilite nella misura del 20% (in luogo del 12,50%). La nuova aliquota è applicabile a:

 dividendi percepiti dal 1.01.2012;

 plusvalenze derivanti da cessioni di partecipazioni non qualificate realizzate dal 1.01.2012.

La disposizione non si applica sugli interessi, premi e ogni altro provento e sui capital gain derivanti da:

a) titoli del debito pubblico italiano ed equiparati;

b) obbligazioni emesse dagli Stati inclusi nella lista dei Paesi che consentono un adeguato scambio di informazioni (white list);

c) titoli di risparmio per l’economia meridionale;

d) piani di risparmio a lungo termine appositamente istituiti.

La disposizione non si applica sugli utili corrisposti a società ed enti soggetti a un’imposta sul reddito delle società negli Stati membri Ue e negli Stati aderenti all’accordo sullo Spazio economico europeo inclusi nella white list, sulle partecipazioni qualificate e redditi ad essi assimilati detenute da persone fisiche residenti e sul risultato netto maturato dalle forme di previdenza complementare.

CAPITAL GAIN E DETERMINAZIONE DELLE PLUSVALENZE

Le minusvalenze e le perdite relative alle cessioni di partecipazioni non qualificate esistenti al 31.12.2011 possono essere utilizzate per compensare le relative plusvalenze realizzate dal 1.01.2012 in misura pari al 62,50% del loro ammontare.

Dal 1.01.2012, agli effetti della determinazione delle plusvalenze e minusvalenze su capital gain, in luogo del costo o valore di acquisto può essere assunto il valore dei titoli, quote, diritti, valute estere, metalli preziosi allo stato grezzo o monetario, strumenti finanziari, rapporti e crediti alla data del 31.12.2011, a condizione che il contribuente:

a) opti per la determinazione, alla   stessa data, delle plusvalenze, delle minusvalenze e dei proventi derivanti dalla partecipazione a organismi di investimento collettivo in valori mobiliari, a organismi di investimento collettivo in valori mobiliari di diritto estero;

b) provveda al versamento dell’imposta sostitutiva del 12,50% eventualmente dovuta.

L’opzione è esercitata, in sede di dichiarazione annuale dei redditi e si estende a tutti i titoli o strumenti finanziari detenuti. Per i titoli in regime amministrato, quote o certificati inclusi nel rapporto di custodia o amministrazione, l’opzione può essere esercitata entro il 31.03.2012 e si estende a tutti gli strumenti detenuti in tale regime.

TRASFERIMENTI DI DENARO ALL’ESTERO

Dal 17.09.2011 è istituita un’imposta di bollo sui trasferimenti di denaro all’estero attraverso gli istituti bancari, le agenzie “money transfer” e altri agenti in attività finanziaria. L’imposta è dovuta in misura pari al 2% dell’importo trasferito con ogni singola operazione, con un minimo di prelievo pari a 3 euro.

L’imposta non è dovuta per i trasferimenti effettuati dai cittadini dell’Unione europea, nonché per quelli effettuati verso i Paesi dell’Unione Europea. Sono esentati i trasferimenti effettuati da soggetti muniti di matricola Inps e codice fiscale.

RIDUZIONE AGEVOLAZIONI FISCALI ALLE COOPERATIVE

Gli utili netti annuali delle società cooperative e loro consorzi a mutualità prevalente (iscritte all’albo delle cooperative), destinati a riserva indivisibile, concorrono alla formazione del reddito imponibile:

– nella misura del 20% per le cooperative agricole e della piccola pesca;

– del 40% (anziché 30%) per le altre cooperative;

– del 65% (anziché 55%) per le cooperative di consumo.

Anche gli utili netti annuali destinati alla riserva minima obbligatoria concorrono alla formazione del reddito imponibile nella misura del 10%. Tali disposizioni si applicano a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 17.09.2011 e quindi, per i soggetti con periodo d’imposta

coincidente con l’anno solare, dal 2012.

Inoltre, per la determinazione dell’acconto 2012 (primo anno di applicazione della nuova aliquota), si assume, quale imposta del periodo precedente, quella che si sarebbe determinata applicando le nuove norme.

SOCIETÀ DI COMODO !

L’aliquota Ires per le società di comodo è aumentata al 38% (27,50% + 10,50%) e si applica anche sulla quota di reddito imputato per trasparenza e sul reddito autonomamente conseguito dalle società che hanno esercitato l’opzione per la tassazione di gruppo. Le disposizioni si applicano a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 17.09.2011.

Nella determinazione degli acconti dovuti per il periodo di imposta di prima applicazione (2012) si assume, quale imposta del periodo precedente, quella che si sarebbe determinata applicando le nuove disposizioni.

SOCIETÀ IN PERDITA PER 3 PERIODI CONSECUTIVI !

Pur non ricorrendo i presupposti previsti per le società di comodo, le società e gli enti che presentano dichiarazioni in perdita fiscale per 3 periodi d’imposta consecutivi sono considerati non operativi a decorrere dal successivo 4° periodo d’imposta. Restano ferme le cause di non applicazione della disciplina in materia di società non operative.

La disposizione trova applicazione anche qualora, nell’arco dei 3 periodi d’imposta, le società e gli enti siano per 2 periodi in perdita fiscale e in uno abbiano dichiarato un reddito inferiore a quello minimo determinato ai sensi delle norme sulle società di comodo.

Le disposizioni si applicano a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 17.09.2011 (2012) avendo quale riferimento i risultati del triennio 2009 – 2011.

Nella determinazione degli acconti dovuti per il periodo di imposta di prima applicazione (2012) si assume, quale imposta del periodo precedente, quella che si sarebbe determinata applicando le nuove disposizioni.

BENI D’IMPRESA CONCESSI IN GODIMENTO A SOCI O FAMILIARI DELL’IMPRENDITORE INDIVIDUALE !

Costituisce reddito diverso ex art. 67 Tuir e concorre a formare il reddito imponibile in capo al socio o familiare utilizzatore la differenza tra il valore di mercato e il corrispettivo annuo per la concessione in godimento di beni d’impresa.

I costi relativi ai beni dell’impresa concessi in godimento a soci o familiari dell’imprenditore per un corrispettivo annuo inferiore al valore di mercato del diritto di godimento non sono in ogni caso ammessi in deduzione dal reddito   imponibile.

L’impresa concedente, ovvero il socio o il familiare dell’imprenditore, comunicano all’Agenzia delle Entrate i dati relativi ai beni concessi in godimento. Con provvedimento dell’Agenzia delle Entrate sono individuati modalità e termini per l’effettuazione della predetta comunicazione.

Per l’omissione della comunicazione, ovvero per la trasmissione della stessa con dati incompleti o non veritieri, è dovuta, in solido, una sanzione amministrativa pari al 30% della differenza tra il valore di mercato e il corrispettivo annuo per la concessione in godimento dei beni. Qualora i contribuenti si siano conformati alle nuove disposizioni, è dovuta, in solido, la sanzione da € 258 a € 2.065. L’Agenzia delle Entrate procede a controllare sistematicamente la posizione delle persone fisiche che hanno utilizzato i beni concessi in godimento e ai fini della ricostruzione sintetica del reddito tiene conto, in particolare, di qualsiasi forma di finanziamento o capitalizzazione effettuata nei confronti della società. Le disposizioni si applicano a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 17.09.2011.

Nella determinazione degli acconti dovuti per il periodo di imposta di prima applicazione (2012) si assume, quale imposta del periodo precedente, quella che si sarebbe determinata applicando le nuove disposizioni.

ESTRAZIONE DEI BENI DA DEPOSITO IVA !

L’estrazione dei beni da un deposito IVA ai fini della loro utilizzazione o in esecuzione di atti di commercializzazione nello Stato può essere effettuata solo da soggetti passivi d’imposta agli effetti dell’Iva:

 iscritti alla Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura da almeno un anno;

 che dimostrino una effettiva operatività e attestino regolarità dei versamenti Iva, con le modalità definite con provvedimento dell’Agenzia delle Entrate.

ACCERTAMENTO E CONTENZIOSO PARTECIPAZIONE DEI COMUNI ALL’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO

Al fine di incentivare la partecipazione dei Comuni all’attività di accertamento tributario, per gli anni 2012, 2013 e 2014 la quota delle maggiori somme, nonché delle sanzioni riscosse relative a tributi statali ad essi devoluta è aumentata dal 50% al 100%. La misura non trova applicazione in caso di mancata istituzione, entro il 31.12.2011, da parte dei Comuni, dei consigli tributari.

Con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri sono stabiliti criteri e modalità per la pubblicazione, sul sito del Comune, dei dati aggregati relativi alle dichiarazioni, con riferimento a determinate categorie di contribuenti ovvero di reddito. Con il medesimo decreto sono altresì individuati gli ulteriori dati che l’Agenzia delle Entrate mette a disposizione dei Comuni e dei consigli tributari per favorire la partecipazione all’attività di accertamento.

OMESSA FATTURAZIONE DA PARTE DEI PROFESSIONISTI !

Qualora siano state contestate a carico di soggetti iscritti in albi ovvero ad ordini professionali, nel corso di un quinquennio, 4 distinte violazioni dell’obbligo di emettere il documento certificativo dei corrispettivi compiute in giorni diversi, è disposta in ogni caso la sanzione accessoria della sospensione dell’iscrizione all’albo o all’ordine per un periodo da 3 giorni ad 1 mese.

In caso di recidiva, la sospensione è disposta per un periodo da 15 giorni a 6 mesi.

Il provvedimento di sospensione è immediatamente esecutivo. Gli atti di sospensione sono comunicati all’ordine professionale ovvero al soggetto competente alla tenuta dell’albo affinché ne sia data pubblicazione sul relativo sito Internet. Nel caso in cui le violazioni siano commesse nell’esercizio in forma associata di attività professionale, la sanzione accessoria è disposta nei confronti di tutti gli associati.

RECUPERO SOMME DOVUTE PER CONDONO 2002 !

L’Agenzia delle Entrate e Equitalia, al fine di recuperare le somme dichiarate e non versate dai contribuenti che si sono avvalsi dei condoni e delle sanatorie di cui alla L. 289/2002, anche dopo l’iscrizione a ruolo e la notifica delle relative cartelle di pagamento, provvedono all’avvio, entro e non oltre 30 giorni dal 17.09.2011, di una ricognizione di tali contribuenti.

Nei successivi 30 giorni Equitalia provvede, altresì, ad avviare nei confronti di ciascuno di tali contribuenti ogni azione coattiva necessaria al fine dell’integrale recupero delle somme dovute e non corrisposte, maggiorate degli interessi maturati, anche mediante l’invio di un’intimazione a pagare quanto concordato e non versato alla prevista scadenza, inderogabilmente entro il termine ultimo del 31.12.2011.

In caso di omesso pagamento delle somme dovute e iscritte a ruolo, si applica una sanzione pari al 50% delle predette somme e la posizione del contribuente relativa a tutti i periodi di imposta successivi a quelli condonati, per i quali è ancora in corso il termine per l’accertamento, è sottoposta a controllo entro il 31.12.2012, anche con riguardo alle attività svolte dal contribuente medesimo con identificativo fiscale diverso da quello indicato nelle dichiarazioni relative alcondono.

Per i soggetti che hanno aderito al condono di cui alla L. 27.12.2002, n. 289, i termini per l’accertamento ai fini dell’Iva pendenti al 31.12.2011 sono prorogati di un anno.

ACCERTAMENTO DA STUDI DI SETTORE !

Per inibire gli accertamenti analitici – induttivi basati su presunzioni semplici fino al 40% dei ricavi dichiarati (con il limite massimo di € 50.000,00) è necessario che il contribuente sia congruo ai fini degli studi di settore anche l’anno precedente a quello accertato.

LISTE SELETTIVE PER CONTROLLI SUI CONTI

L’Agenzia delle Entrate potrà procedere alla elaborazione di specifiche liste selettive di contribuenti da sottoporre a controllo sulla base delle informazioni fornite dagli operatori finanziari.

VIOLAZIONI TRIBUTARIE E REATI FISCALI !

Non è più possibile beneficiare della riduzione della pena della reclusione sia in caso di dichiarazione fraudolenta mediante l’uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti sia in caso di emissione di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti.

Sono state abbassate le soglie di punibilità a seguito di violazioni tributarie. In particolare, si verifica la fattispecie di:

 dichiarazione fraudolenta mediante altri artifici quando l’imposta evasa è superiore a € 30.000 (in precedenza € 77.468) con riferimento a ciascuna imposta e l’ammontare degli elementi attivi sottratti all’imposizione è superiore al 5% degli elementi attivi indicati in dichiarazione, o comunque è superiore a € 1.000.000 (in precedenza € 1.549.370);

 dichiarazione infedele quando l’imposta evasa è superiore a € 50.000 (in precedenza € 103.291) con riferimento a ciascuna imposta e l’ammontare degli elementi attivi sottratti all’imposizione è superiore al 10% degli elementi attivi indicati in dichiarazione o, comunque, è superiore a € 2.000.000 (in precedenza € 2.065.827);

 dichiarazione omessa quando non si presenta, essendovi obbligati, una delle dichiarazioni annuali relative alle imposte sui redditi o all’Iva, e l’imposta evasa è superiore a € 30.000 (in precedenza € 77.468), con riferimento a talune delle singole imposte.

I reati tributari (esclusi gli omessi versamenti, le indebite compensazioni e la sottrazione fraudolenta al pagamento d’imposta) si prescrivono in 8 anni (anziché in 6). Per gli stessi, inoltre, non è possibile ricorrere all’istituto della sospensione condizionale, qualora l’imposta evasa sia superiore al 30% del volume d’affari e superiore a € 3.000.000.

In caso di definizione della violazione fiscale con estinzione dei debiti tributati, la sanzione penale potrà essere abbattuta al massimo fino ad 1/3 della pena (anziché fino ad 1/2).

Le disposizioni trovano applicazione ai fatti successivi al 17.09.2011.

SANZIONI RIDOTTE PER PAGAMENTI NON IN CONTANTI

Sono ridotte alla metà le sanzioni amministrative per violazioni relative alla dichiarazione dei redditi, alla dichiarazione Iva e agli obblighi di documentazione e registrazione delle operazioni Iva per gli esercenti imprese o arti e professioni che:

 hanno ricavi e compensi dichiarati non superiori a € 5.000.000;

 per tutte le operazioni attive e passive effettuate nell’esercizio dell’attività utilizzano esclusivamente strumenti di pagamento diversi dal denaro contante;

 nelle dichiarazioni in materia di imposte sui redditi e Iva indicano gli estremi identificativi dei rapporti con gli operatori finanziari.

BONUS BEBÈ INDEBITAMENTE FRUITO

Al fine di semplificare l’attività amministrativa e di evitare l’insorgere di ulteriore contenzioso, nei confronti dei soggetti che hanno beneficiato del bonus bebè di € 1.000 (art. 1, cc. 331, 332 e 333 L. 266/2005) in assenza della condizione reddituale stabilita (reddito complessivo non superiore a € 50.000), non si applicano le conseguenti sanzioni penali e amministrative se essi restituiscono le somme indebitamente percepite entro 90 giorni dal 17.09.2011. I procedimenti penali ed amministrativi eventualmente avviati sono sospesi sino alla scadenza del predetto termine e si estinguono a seguito dell’avvenuta restituzione.

FESTIVITÀ LAVORATIVE

A decorrere dall’anno 2012, con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri da emanare entro il 30.11 dell’anno precedente, sono stabilite annualmente le date in cui ricorrono le festività introdotte con legge dello Stato non conseguente ad accordi con la Santa Sede, nonché le celebrazioni nazionali e le festività dei Santi Patroni, in modo tale che, sulla base della più diffusa prassi europea, le stesse cadano il venerdì precedente ovvero il lunedì seguente la prima domenica immediatamente successiva, ovvero coincidano con tale domenica.

Sono escluse dalla disciplina il 25.04, festa della liberazione, il 1.05, festa del lavoro, e il 2.06, festa nazionale della Repubblica.

LIMITE DI UTILIZZO DEL CONTANTE !

Il trasferimento di denaro contante, assegni trasferibili o titoli al portatore è vietato per un importo pari o superiore a € 2.500, a decorrere dal 13.08.2011.

Gli assegni bancari e postali, nonché i vaglia postali e cambiari di importo pari o superiore a € 2.500 devono riportare il nome o la ragione sociale del beneficiario e la clausola di non trasferibilità. Il saldo dei libretti di deposito bancari o postali al portatore in circolazione deve essere inferiore a € 2.500,00; i libretti che eccedano tale soglia al 13.08.2011 dovranno, entro il 30.09.2011, essere ricondotti al di sotto di € 2.500,00. È esclusa l’applicazione delle sanzioni per le violazioni del nuovo limite all’uso del contante e dei titoli al portatore commesse nel periodo 13.08.2011 – 31.08.2011.

SISTRI !

È reintrodotto il Sistri, con piena applicazione del sistema dal 9.02.2012 per tutti i soggetti. Per i produttori di rifiuti che hanno fino a 10 dipendenti, la data di inizio sarà decisa da un decreto ministeriale, ma non prima del 1.06.2012. Al fine di garantire un adeguato periodo transitorio per consentire la progressiva entrata in operatività del Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti, nonché l’efficacia del funzionamento delle tecnologie connesse al Sistri, il Ministero dell’ambiente assicura la verifica tecnica delle componenti software e hardware. Con decreto ministeriale, entro il 16.12.2011, sono individuate specifiche tipologie di rifiuti, alle quali, in considerazione della quantità e dell’assenza di specifiche caratteristiche di criticità ambientale, sono applicate, ai fini del Sistri, le procedure previste per i rifiuti speciali non pericolosi.

Gli operatori che producono esclusivamente rifiuti soggetti a ritiro obbligatorio da parte di sistemi di gestione regolati per legge possono delegare la realizzazione dei propri adempimenti relativi al Sistri ai consorzi di recupero, secondo le modalità già previste per le associazioni di categoria.

Di seguito si forniscono gli aspetti di maggior interesse introdotti con la Legge n. 106/2011 entrata in vigore lo scorso 13 luglio 2011.

Comunicazione di Pubblica Sicurezza per cessione di immobili !

Per semplificare le procedure di trasferimento dei beni immobili, la registrazione presso l’Agenzia delle Entrate dei contratti di trasferimento aventi a oggetto immobili o comunque diritti immobiliari assorbe l’obbligo della comunicazione di cessione all’autorità di Pubblica Sicurezza.

Detrazione 36% e 55% !

Abolite le comunicazioni all’Agenzia delle Entrate in occasione di ristrutturazioni che beneficiano della detrazione del 36%. È inoltre abrogato l’obbligo di indicare in fattura il costo della manodopera per la fruizione della detrazione del 36% e del 55%.

Il soggetto beneficiario deve indicare nella dichiarazione dei redditi i dati catastali identificativi dell’immobile, gli estremi di registrazione dell’atto che ne costituisce titolo e gli altri dati richiesti ai fini del controllo.

Contabilità semplificata

Il regime di contabilità semplificata è esteso a € 400.000 di ricavi, per le imprese di servizi e a € 700.000 di ricavi per le altre imprese. I contribuenti in regime di contabilità semplificata possono dedurre fiscalmente l’intero costo, per singole spese non superiori a € 1.000, nel periodo d’imposta in cui ricevono la fattura; i costi, concernenti contratti a corrispettivi periodici, relativi a spese di competenza di due periodi d’imposta divengono deducibili nell’esercizio nel quale è stato ricevuto il documento probatorio. Tale disposizione si applica solo nel caso in cui l’importo del costo indicato dal documento di spesa non sia di importo superiore a € 1.000.

Elenchi clienti e fornitori !

È abolito l’obbligo della comunicazione telematica (spesometro) da parte dei contribuenti per acquisti d’importo superiore a € 3.000 in caso di pagamento con carte di credito, prepagate o bancomat.

Rinvio termini scadenti di sabato o giorno festivo !

I versamenti e gli adempimenti, anche se solo telematici, previsti da norme riguardanti l’Amministrazione economico-finanziaria che scadono il sabato o in un giorno festivo, sono sempre rinviati al 1° giorno lavorativo successivo.

Rateizzazione debiti tributari derivanti da avvisi bonari

Abolizione, per importi minori, della richiesta per ottenere la rateizzazione dei debiti tributari conseguenti al controllo delle dichiarazioni e alla liquidazione di redditi soggetti a tassazione separata, ed esclusione della fideiussione per la 1ª rata. La garanzia è necessaria solo se le rate successive alla 1ª sono nel complesso superiori a 50.000 euro. Le rate possono anche essere di importo decrescente, fermo restando il numero massimo previsto.

Distruzione beni d’impresa

Innalzamento a 10.000 euro della soglia di valore dei beni d’impresa per i quali è possibile ricorrere ad attestazione di distruzione mediante atto notorio.

Rivalutazione quote e terreni di persone fisiche !

Sarà possibile rideterminare il valore di acquisto delle partecipazioni non negoziate nei mercati regolamentati e dei terreni edificabili e con destinazione agricola, posseduti alla data del 1.07.2011, mediante il pagamento di un’imposta sostitutiva. Entro il 30.06.2012 dovrà essere asseverata la perizia e versata l’imposta sostitutiva. È prevista la possibilità di detrarre dall’imposta sostitutiva dovuta l’imposta già versata in occasione della precedente rivalutazione dei medesimi beni. Possono avvalersi della rideterminazione del valore anche le società di capitali i cui beni siano stati oggetto di misure cautelari e che all’esito del giudizio ne abbiano riacquistato la piena titolarità.

Cancellazione segnalazioni ritardi di pagamento

In caso di regolarizzazione dei pagamenti, le segnalazioni relative a ritardi di pagamento da parte delle persone fisiche o giuridiche già inserite nelle banche dati devono essere cancellate entro 5 giorni lavorativi dalla comunicazione da parte dell’istituto di credito ricevente il pagamento, che deve provvedere alla richiesta di estinzione entro e non oltre sette giorni dall’avvenuto pagamento

Fonte: Assoconsulenza

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