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Analisi dei principali tassi di cambio

Quadro Macroeconomico:

La settimana trascorsa ha riservato ancora una volta forti oscillazioni dei principali listini azionari, con la propensione al rischio degli investitori minata dalle crescenti preoccupazioni per le finanze pubbliche di alcuni paesi della Zona Euro. Oltre ai timori per i debiti sovrani di Spagna, Portogallo e Irlanda, gli sforzi maggiori si stanno di recente concentrando sul malato più grave, la Grecia, dove…

 

 

è partito il conto alla rovescia per il salvataggio finanziario del paese ellenico da parte dell’Unione Europea. La Bce e la Commissione europea uniranno le forze per monitorare la Grecia e redigeranno “necessarie misure aggiuntive” per mantenere la stabilità della zona euro.

Tuttavia i leader europei hanno cercato di sostenere la Grecia con parole di incoraggiamento, ma non hanno offerto alcuna aiuto concreto, determinando un allargamento dello spread della Grecia e un calo del dollaro contro l’euro che ha toccato anche un minimo a 1.3530 che non si registrava dallo scorso maggio. Infatti, secondo fonti di stampa, Angela Merkel si è opposta con fermezza a un rapido piano di salvataggio finanziario per la Grecia al summit di giovedì a Bruxelles, dove sono mancate proposte concrete per aiutare il Paese nella crisi sul debito.

Il presidente della Ue Herman Van Rompuy e Merkel hanno detto che non è possibile fornire dettagli su come la Grecia vada aiutata dato che il Paese non ha specificamente chiesto assistenza all’Unione. Nella dichiarazione si esprime «pieno sostegno al piano di risanamento della Grecia, che «dovrà fare quanto è necessario per realizzare l’ambizioso programma, inclusa l’attuazione di misure supplementari» per ridurre il deficit pubblico. Le rassicurazioni sulla Grecia arrivate dal vertice europeo, però non hanno convinto del tutto i mercati.

Gli operatori hanno giudicato troppo generici gli impegni a sostenere Atene, anche perché non sono state date indicazioni su come saranno attuati gli aiuti. Quindi tutto è stato rimandato all’Ecofin di martedì prossimo. Dal fronte USA Bernanke ha rivelato i dettagli del piano della banca centrale per ritirare dal sistema la liquidità in eccesso, precisando però che l’elevato tasso di disoccupazione e la debolezza dell’inflazione permetteranno al costo del denaro di restare ancora a lungo su livelli molto bassi. Per quanto riguarda i dati macro, a dicembre la produzione industriale in Europa è scesa dell’1,7%, a fronte di attese per un +0,2% m/m; a livello tendenziale la produzione industriale risulta in calo del 5% (-1,5% il consensus).

Il prodotto interno lordo della zona Euro è cresciuto negli ultimi tre mesi del 2009 al ritmo congiunturale di 0,1%, due decimi al di sotto delle attese che erano per 0,3% e a fronte di un +0,4% del trimestre precedente. La variazione tendenziale risulta negativa per un 2,1% contro il -1,9% del consensus.

Negli Stati Uniti le vendite al dettaglio sono salite a gennaio dello 0,5% su base mensile: il dato è superiore alle attese che prevedevano un rialzo più contenuto a +0,3% m/m; il dato di dicembre è stato rivisto al rialzo a -0,1% da – 0,3%. Sempre dagli Stati Uniti l’indice di fiducia dei consumatori elaborato dalla Michigan University (dato preliminare) è rallentato a febbraio a 73,7 pts dal 74,4 di gennaio, da confrontare con attese medie che invece ipotizzavano un miglioramento a 75,0.

Principali tassi di cambio:

Euro – Dollaro

Prosegue il trend ribassista della valuta europea che fa registrare un nuovo minimo in area 1.3530 per poi rimbalzare nelle ultime ore di venerdì in area 1.3630. L’impostazione grafica non lascia dubbi sul periodo ribassista come confermato sia dalla trend line ribassista che da tutte le principali medie mobili. Possibile un rimbalzo tecnico con primo obiettivo la resistenza posta in area 1.3700 prima e 1.3790 successivamente. Il cedimento del supporto confermerebbe la tesi ribassista con obiettivo intermedio a 1.3480

CFX Intermediazioni

-2
Rialzista
Neutrale
Ribassista

TREND
Supporti

1.3530

Resistenze

1.3700


Dollaro – Yen

Si mantiene in una fase laterale il dollaro nei confronti dello Yen ben supportato dalla trend line di breve periodo che sta sostenendo il dollaro dal 5 febbraio. Il trend di breve rimane ribassista rafforzato dalla presenza della trend line discendente dai massimi di dicembre in area 93.80. Nel breve è possibile un rafforzamento del dollaro con obiettivo l’area 90.40 prima e 91.20 successivamente. Solo il superamento deciso di quest’ultima resistenza aprirebbe lo spazio per un nuovo test dei massimi dell’anno in area 93.00. In caso di ribasso la perdita della trend line rialzista di breve potrebbe riportare il cross al test del supporto in area 88.50.

CFX Intermediazioni

2
Rialzista
Neutrale
Ribassista

TREND
Supporti

88.50

Resistenze

91.20


Euro – Yen

Si indebolisce l’euro nei confronti dello Yen dopo la violenta rottura ribassista del supporto in area 124.60. Il trend rimane decisamente ribassista sia di medio che di breve periodo come confermato dalla serie di minimi e massimi discendenti e dall’impostazione negativa delle principali medie mobili. Dopo il forte movimento della scorsa settimana è possibile un rimbalzo tecnico su tenuta dei minimi in area 120.70 con obiettivo la resistenza a 124.30 prima e successivamente quella posta in area 127.00. Il cedimento del supporto a 121.30 comporterebbe una nuova fase ribassista con possibile obiettivo prima il minimo a 120.70 e successivamente l’ area compresa tra i 120.40 e i 119.40.

CFX Intermediazioni

-2
Rialzista
Neutrale
Ribassista

TREND
Supporti

120.70

Resistenze

124.30


Sterlina – Dollaro

Si arresta la discesa della Sterlina Inglese che riesce a mantenersi sopra i minimi fatti registrare settimana scorsa a 1.5550. Il livello sembra aver dato un ottimo supporto per avviare una fase di accumulazione sulla valuta Inglese. La rottura al rialzo della resistenza posta in area 1.5750 potrebbe riportare il Cable a ritrovare quota 1.5840 con possibile estensione del movimento in area 1.6000. Il trend di medio/lungo periodo rimane ribassista e un eventuale movimento rialzista di breve è da considerarsi come una classica pull back di recupero dopo i forti ribassi. Attenzione al supporto i area 1.5550 che se dovesse cedere potrebbe riportare il cable a livelli non più visti dal maggio 2009 con obiettivo intermedio il supporto a 1.5350.

CFX Intermediazioni

1
Rialzista
Neutrale
Ribassista

TREND
Supporti

1.5550

Resistenze

1.5750


L’utente prende atto che le informazioni contenute in questo report hanno mera natura informativa e vengono elaborate dall’analisi dei dati di negoziazione, dei dati di mercato e dalle statistiche.

 

Analisi Weekly

a cura di: Cfx Intermediazioni

Fonte: Cfx Intermediazioni.com

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