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Baudson Valérie Amundi

Amundi, risultati 2020 e nomina Valérie Baudson a nuovo CEO

Amundi. Un eccellente quarto trimestre: utile netto pari a € 288 ml, +5% rispetto al 4° trimestre 2019. Nel 2020 Amundi ha proseguito nella sua traiettoria di crescita profittevole. Numerose iniziative di natura strategica che sosterranno la crescita futura


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Valérie Baudson CEO Amundi


Un eccellente 4° trimestre 2020

– Il più elevato risultato netto trimestrale da quando Amundi è stata costituita: €288 ml

– AUM pari a €1.729 mld al 31/12/2020, +4,4% nel trimestre

– Sottoscrizioni pari a € 14,4 mld nel 4° trimestre

Nel 2020 Amundi ha proseguito nella sua traiettoria di crescita profittevole

– Risultati soliti (€ 962 ml), stabili escludendo l’impatto della crisi di mercato

– Afflussi sostenuti (+€ 45 mld)

– Struttura finanziaria molto solida (CET 1 ratio del 20%)

Dividendo

– Riattivata la politica di distribuzione del dividendo, con un dividendo di € 2,90 per azione (che sarà proposto all’assemblea degli azionisti del 10/05/2021)

Numerose iniziative di natura strategica nel 2020

– Rinnovo della partnership con Société Générale

– Acquisizione di Sabadell AM e accordo di distribuzione decennale con Banco Sabadell

– Lancio della nuova controllata con BOC in Cina

– Costituzione di Amundi Technology, una nuova business line di prodotti e servizi tecnologici

ESG

– Leader riconosciuto negli Investimenti Responsabili, Amundi ha rispettato gli impegni annunciati nel 2018

A decorrere dal 10 maggio 2021, data della prossima assemblea degli azionisti, la governance di Amundi cambierà come segue:

– Valérie Baudson subentrerà a Yves Perrier in qualità di CEO

– Yves Perrier diverrà Presidente del Consiglio di Amministrazione

Il Consiglio di Amministrazione di Amundi, presieduto da Xavier Musca, riunitosi il 9 febbraio 2021 per l’approvazione dei bilanci del quarto trimestre e dell’intero esercizio 2020, ha annunciato un’evoluzione della governance della società a partire dal 10 maggio 2021.

Xavier Musca, Presidente del Consiglio di Amministrazione fino al 10 maggio 2021, ha commentato:

“Dopo 14 anni a capo di Amundi, Yves Perrier ha voluto cedere la responsabilità della gestione dell’azienda. Sotto la sua guida, Amundi ha goduto di uno sviluppo eccezionale, diventando l’indiscusso leader europeo e uno dei leader mondiali nell’asset management, riconosciuto per la forza del suo modello di business, il suo impulso di crescita e la sua posizione di operatore finanziario impegnato nei confronti della società.

Il Consiglio di Amministrazione di Amundi ha nominato Valérie Baudson come suo successore. Yves mi succederà alla presidenza del Consiglio, e ciò permetterà all’azienda di continuare a beneficiare della sua eccezionale esperienza.

Questo cambiamento nella governance garantirà una transizione fluida e la continuità dello sviluppo di Amundi. Tale cambiamento ha ricevuto il pieno sostegno dell’alta dirigenza del Gruppo Crédit Agricole e avrà luogo dopo la prossima assemblea generale di Amundi il 10 maggio 2021”.

Yves Perrier, Amministratore Delegato di Amundi fino al 10 maggio 2021 prima di assumere il ruolo di Presidente del Consiglio di amministrazione, aggiunto:

“Nel 2020, Amundi ha dimostrato ancora una volta la forza del suo modello di business attraverso le sue performance economiche e finanziarie.

Il 2020 ha visto anche il lancio di diverse iniziative strategiche che sosterranno la futura crescita dell’azienda: il rinnovo della partnership con Société Générale, l’acquisizione di Sabadell AM unitamente ad un accordo di distribuzione a lungo termine con il Banco Sabadell in Spagna, e infine il lancio della nuova controllata in Cina con BOC.

Questo trend di crescita nel nostro core business è rafforzato dalla costituzione di Amundi Technology, una nuova linea di business dedicata ai servizi tecnologici.

Amundi ha una strategia chiara che è rimasta invariata da quando l’azienda è stata fondata: rimanere un’organizzazione efficiente con un management talentuoso e affiatato.

In queste circostanze, ho sentito che era il momento di passare la staffetta della gestione dell’azienda. Sono contento che Valérie Baudson sia stata scelta dal CdA, perché ho totale fiducia nella sua capacità di continuare e amplificare la traiettoria di sviluppo di Amundi. È la scelta della competenza, della continuità e dei valori condivisi.

Vorrei ringraziare tutti i dipendenti di Amundi per il loro impegno nel corso degli anni. Il successo di Amundi è il loro successo.

Il Gruppo Crédit Agricole ha svolto un ruolo molto importante nello sviluppo di Amundi. Vorrei ringraziare Philippe Brassac, Amministratore Delegato di Crédit Agricole SA, e Xavier Musca, che è Presidente del CdA di Amundi sin dalla sua IPO, per l’appoggio incrollabile che hanno dato a me e all’azienda”.

Valérie Baudson, Amministratore Delegato di Amundi a partire dal 10 maggio 2021, ha dichiarato:

“Desidero ringraziare il Consiglio di Amministrazione di Amundi e la direzione generale del Gruppo Crédit Agricole per la fiducia che mi hanno dimostrato.

È un onore essere nominata Amministratore Delegato di Amundi e succedere a Yves Perrier, che ha costruito un leader globale nell’asset management. So che posso contare sul suo sostegno.

Non vedo l’ora, insieme al management team e a tutti i team di Amundi, di continuare a sviluppare l’azienda alla quale ho dedicato i miei sforzi negli ultimi 14 anni, in linea con la nostra strategia, che ha guidato il successo di Amundi da quando è stata costituita.”

Principali iniziative strategiche nel 2020

Nel 2020 sono state lanciate diverse iniziative strategiche che sosterranno la crescita del gruppo nei prossimi anni:

    Rinnovata la partnership con Société Générale per 5 anni

Amundi è ancora il fornitore leader di prodotti e soluzioni di risparmio per la rete Société Générale, che consolida la leadership di Amundi in Francia.

    Nuova partnership decennale con il Banco Sabadell, che integra l’acquisizione di Sabadell AM

Con l’acquisizione di Sabadell Asset Management, che è stata perfezionata il 30 giugno 2020, Amundi è diventato uno dei primi 5 operatori in Spagna, raddoppiando i suoi AUM ( € 43 mld). Le sinergie obiettivo (20 milioni di euro prima delle imposte nel 2022) sono confermate e l’integrazione procede secondo i piani. Intanto, la partnership per la distribuzione dei prodotti Amundi da parte della rete del Banco Sabadell (la quarta banca più grande della Spagna) è stata lanciata con successo, generando afflussi di 300 milioni di euro in sei mesi.

Questo accordo di creazione di valore rafforza la leadership di Amundi in Europa.

    Nuova controllata costituita con Bank of China Wealth Management

L’avvio operativo di questa nuova controllata (in cui Amundi detiene una partecipazione del 55%) è stato effettivo nel quarto trimestre, secondo i tempi previsti, dopo essere stato autorizzato dall’autorità di regolamentazione cinese. I primi prodotti sono stati già distribuiti da parte della rete di BoC.

Amundi gode ora di una posizione unica in Cina, coprendo tutti i segmenti del mercato cinese dell’Asset Management grazie alle partnership con due grandi banche: ABC (la terza più grande banca cinese con oltre 400 milioni di clienti retail e 23.000 filiali) e BoC (la quarta più grande banca cinese con 300 milioni di clienti retail e 11.000 filiali).

Questa iniziativa strategica in Cina rafforza la nostra strategia di sviluppo in Asia. Le masse gestite in questa regione ammontano a quasi 300 miliardi di euro, con un obiettivo quinquennale di 500 miliardi di euro.

    Costituzione di Amundi Technology, una nuova business line dedicata ai servizi tecnologici

Dalla sua costituzione nel 2010, Amundi ha beneficiato di una propria piattaforma IT di alto livello, con la quale ha garantito la qualità della gestione e dei servizi per i propri clienti, ha integrato con successo le società acquisite (in particolare Pioneer), e ha avuto un grande vantaggio competitivo in termini di costi.

Dal 2016, questi servizi tecnologici all’avanguardia (in particolare ALTO Investments) sono stati commercializzati a clienti terzi (24 clienti utenti in Francia, Europa e Asia).

Sfruttando questa esperienza, Amundi sta cercando di espandere la propria crescita attraverso la creazione di una nuova linea di business, supportata da team dedicati IT e sales di oltre 700 persone in due hub (Parigi e Dublino).

La commercializzazione di queste soluzioni tecnologiche che coprono tutte le attività di asset management e risparmio dovrebbe generare €150 milioni di ricavi nel 2025 (rispetto ai €25 milioni del 2020).

ESG: leadership riconosciuta, impegni mantenuti

Pioniera sin dalla sua costituzione, Amundi ha considerato l’inclusione dell’ESG come uno dei suoi pilastri fondanti. Nel 2018 è stato annunciato un piano ambizioso per ampliare questo approccio, applicando i criteri ESG a tutte le proprie strategie di investimento e sviluppando iniziative specifiche dedicate al finanziamento della transizione energetica e all’inclusione sociale raddoppiando gli asset in gestione da €10 miliardi a €20 miliardi.

Questi impegni, annunciati nel 2018, sono stati rispettati:

  • il 100% dei fondi aperti a gestione attiva[1] adesso integra i criteri ESG; l’obiettivo per il portafoglio di ciascun fondo è avere un rating ESG migliore rispetto al suo universo di riferimento.
  • Gli asset in gestione per iniziative specifiche (finanziamento della transizione energetica e inclusione sociale) ammontano a 22 miliardi di euro alla fine del 2020.
  • Al 31 dicembre 2020, il fondo Amundi Solidarity aveva AUM pari a 330 milioni di euro rispetto ai 200 milioni di euro nel 2018.
  • L’analisi ESG di Amundi ora copre 10.000 emittenti (rispetto ai 5.500 nel 2018).
  • Numerose partnership e progetti innovativi sono stati avviati con organismi pubblici (tra cui IFC, EIB e AIIB) per sviluppare prodotti e soluzioni specifici per il clima.

Nel 2020 Amundi ha proseguito la sua politica attiva di innovazione e sviluppo di soluzioni ESG:

  • AIIB – Amundi Climate Change Investment Framework utilizza per la prima volta un approccio olistico per costruire portafogli resistenti ai rischi climatici e basati sui tre obiettivi chiave dell’Accordo di Parigi.
  • Amundi è stata selezionata da un gruppo di investitori istituzionali francesi (tra cui la Caisse des Dépôts) per gestire il primo fondo indicizzato azionario allineato all’Accordo di Parigi;
  • Sono stati lanciati tre ETF che replicano gli indici climatici PAB (Paris Aligned Benchmarks), ampliando così la gamma delle soluzioni di “transizione climatica”.
  • È stato lanciato il fondo CPR Social Impact, il primo fondo di investimento azionario globale dedicato al tema della riduzione delle disuguaglianze sociali, seguito dal lancio di un fondo globale “Social Bond”.
  • Avvio del primo anno del fondo GRECO per la promozione dello sviluppo di nuove asset class green in Europa, con il sostegno dell’EIB, contribuendo così ad una ripresa green post-Covid.

Queste iniziative hanno contribuito all’aumento degli asset ESG complessivi in gestione da 323 miliardi di euro nel 2019 a 378 miliardi di euro nel 2020.

La politica di engagement è stata aggiornata, con due importanti priorità riguardanti il dialogo con gli emittenti e la politica di voto: il contributo alla transizione energetica e il contributo alla coesione sociale. Amundi ha votato in più di 4.200 assemblee degli azionisti nel 2020.

Amundi gode di un crescente riconoscimento come un player chiave:

  • Amundi è al primo posto in Europa per AUM ESG (fondi aperti) secondo Broadridge (dati al 31/12/2020).
  • Morgan Stanley[2] ha selezionato Amundi come unica azione del settore finanziario fra le 15 azioni da raccomandare in quanto beneficeranno dei trend di mercato legati all’ESG.
  • Amundi è il primo asset manager ad utilizzare i rating di temperatura stimati da CDP (precedentemente denominata Carbon Disclosure Project) nella sua analisi ESG.
  • I risultati 2020 della valutazione PRI: Amundi è migliorata dal 2019, aggiudicandosi il punteggio più alto A+ in tutte le categorie, incluso il Private Equity, che ha partecipato quest’anno per la prima volta.

[1] Febbraio 2021. Tutti i fondi parti gestiti in modo attivo da Amundi ai quali è possibile applicare una metodologia di rating ESG

[2] Morgan Stanley memo: “Sustainability & ESG in 2021: Key Themes and 15 Stocks to Buy”, 13/12/2020.

Fonte: AdvisorWorld.it

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