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Amundi e CPR Asset Management lanciano il fondo “Social Impact”

Amundi e CPR Asset Management lanciano il fondo “Social Impact” dedicato a contrastare le disuguaglianze. Il nuovo fondo tematico mira ad affrontare la dimensione sociale degli investimenti responsabili….

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  • CPR Invest – Social Impact è il primo fondo azionario globale ad affrontare il tema della disuguaglianza sociale
  • Offre agli investitori retail e istituzionali l’opportunità di partecipare alla riduzione delle disuguaglianze e di tener conto dei rischi sociali nei loro investimenti
  • Una nuova metodologia basata su cinque pilastri per valutare la disuguaglianza sociale come rischio extra-finanziario: lavoro & reddito, salute & istruzione, diversity, tassazione, diritti umani & accesso ai beni fondamentali.

CPR Asset Management, la società del primo asset manager europeo Amundi, specializzata nella gestione di fondi azionari tematici, ha lanciato un fondo dedicato alla lotta alle disuguaglianze sociali, ampliando così la propria gamma di fondi azionari tematici da 10 miliardi di euro di masse in gestione.

Uno dei principali fenomeni che ha accompagnato la globalizzazione è l’ampliamento delle disuguaglianze economiche a livello mondiale negli ultimi decenni. Tra il 1980 e il 2018, a livello globale, i redditi dell’1% della popolazione più ricca sono raddoppiati rispetto ai redditi del 50% della popolazione più povera. Inoltre, diversi studi dimostrano che l’aumento delle disuguaglianze a livello mondiale ha effetti negativi sulla crescita .

La disuguaglianza è anche alla radice dell’agenda politica dei populisti e dei movimenti di rivolta sociale che hanno forti conseguenze negative per i mercati. Gli investitori stanno diventando sempre più consapevoli dei rischi legati alla crescente disuguaglianza, ma finora sono mancate le soluzioni di investimento adeguate per affrontarli.

CPR Invest – Social Impact offre l’opportunità di investire i propri risparmi, contribuendo a ridurre le disuguaglianze e generare un impatto sociale positivo con rendimenti finanziari potenzialmente più elevati. È probabile che le società più socialmente consapevoli prosperino in futuro poiché avranno un accesso privilegiato a capitali, talenti, consumatori, nonché l’approvazione normativa; al contrario, le imprese che non contribuiscono a ridurre le disuguaglianze si troveranno ad affrontare un maggiore rischio normativo, politico e reputazionale.

CPR Invest – Social Impact è un fondo azionario globale gestito attivamente, privo di benchmark, con un portafoglio di circa 70 azioni. Il fondo utilizza una metodologia interna, basata su 40 criteri, per valutare le società e i paesi in cui esse operano. L’obiettivo di investimento consiste nel sovraperformare i mercati azionari globali nel lungo periodo (minimo cinque anni), investendo in aziende che stanno contribuendo alla riduzione delle disuguaglianze nei paesi in cui sono costituite. Yasmine De Bray e Eric Labbé sono i co-fund manager di questo fondo azionario tematico.

Le disuguaglianze come fenomeno olistico

Le disuguaglianze devono essere affrontate in modo olistico e non limitate ai divari di reddito o alla disparità di genere. Infatti, CPR AM propone una definizione olistica delle disuguaglianze che si basa su cinque pilastri: lavoro & reddito, salute & istruzione, diversity, tassazione, diritti umani & accesso ai beni fondamentali.

Poiché le disuguaglianze devono essere valutate innanzitutto a livello nazionale, il team di gestione ha elaborato criteri di valutazione per paese (ad esempio progressività del sistema fiscale, salario minimo di legge, quota del PIL della spesa totale destinata a sanità e istruzione, disposizioni giuridiche per combattere la discriminazione, diritti dei lavoratori). In seguito, il team assegna un “punteggio di disuguaglianza” a 3.000 aziende (sulla base di differenziale di salario, condizioni di lavoro, politiche di diversità, ottimizzazione fiscale, formazione dei dipendenti). In questo modo, le società vengono valutate in base ai loro sforzi per ridurre le disuguaglianze nei paesi in cui hanno la propria sede.

Una metodologia proprietaria di valutazione delle disuguaglianze associata alla metodologia di valutazione ESG di Amundi

La metodologia di valutazione di CPR AM è il risultato di due anni di ricerca e utilizza una scala di punteggio da A a E per valutare le aziende e i pasi rispettivamente in base a 17 e 22 criteri. I dati vengono recuperati da fornitori e organizzazioni riconosciuti.

La metodologia si basa su tre principi:

–              Selezione: il 50% delle 3.000 azioni dell’indice MSCI All Country World è escluso dal punteggio di “disuguaglianza” complessivo.

–              Significatività: nonostante un buon punteggio complessivo, la cattiva condotta in uno o più pilastri potrebbe influire negativamente sulla valutazione di un’azienda; pertanto, il peggior 10% di ciascuno pilastro sarà escluso. Ogni pilastro ha la stessa ponderazione.

–              Miglioramento: la politica sociale della società deve riflettere o essere migliore delle best practice del proprio paese; pertanto, le aziende selezionate devono avere un punteggio complessivo maggiore o uguale al paese in cui hanno la propria sede.

Oltre al “punteggio di disuguaglianza”, la metodologia ESG di CPR AM valuta se una determinata società debba essere inclusa nell’universo di investimento del fondo. I filtri vengono applicati alle aziende coinvolte nelle principali controversie ESG, nonché a tutte le società che ottengono punteggi scarsi sia nei criteri ESG generali sia nei sottostanti criteri sociali.

Valérie Baudson, CEO di CPR Asset Management, ha dichiarato: “Con CPR Invest – Social Impact offriamo agli investitori un prodotto indirizzato al progresso sociale. Le crescenti tensioni nelle nostre società mostrano la necessità urgente di passare a un modello economico più equo. Come asset manager, cerchiamo soluzioni concrete e rilevanti per le questioni sociali e per adempiere ai nostri doveri fiduciari. Riteniamo che l’investimento in società quotate che prestano attenzione alle questioni sociali sia un driver per la generazione di valore nel lungo periodo. Il fondo mette a disposizione degli investitori una soluzione unica che tiene conto dei rischi finanziari associati alle disuguaglianze e consente loro di contribuire alla riduzione delle disuguaglianze attraverso i propri investimenti “.

Jean-Jacques Barbéris, Head of Institutional and Corporate Clients Coverage di Amundi, ha aggiunto: “Proprio come l’ambiente, la disuguaglianza sociale è una questione fondamentale per il 21° secolo. Gli investitori dovrebbero integrare questa dimensione nelle proprie decisioni. Nessuno può sostituire l’azione del governo, ma le aziende e gli investitori hanno un ruolo da svolgere. Sebbene l’argomento sia complesso, offriamo agli investitori una metodologia trasparente in grado di selezionare le aziende in base alla loro partecipazione alla lotta alla disuguaglianza sociale. Ci auguriamo che questo approccio innovativo incoraggi l’intera comunità degli investitori a mettere in discussione le proprie strategie attuali e ad agire rapidamente.

Cinzia Tagliabue, CEO di Amundi SGR, conclude: “Sono stati compiuti significativi progressi da parte degli asset manager nell’implementazione di processi di investimento ESG e l’opinione pubblica è sempre più consapevole di questi temi. Tuttavia l’attenzione è stata concentrata prevalentemente sulla componente ambientale e in misura minore sugli aspetti di governance e sociali. Grazie a questo fondo diamo la giusta rilevanza a una delle sfide cruciali della società attuale, ossia la lotta alle disuguaglianze sociali, nella convinzione che vi sia un profondo legame tra aziende virtuose in quel campo, risultati di business e ritorno degli investimenti”.

Fonte: AdvisorWorld.it

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