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A – Gli investitori devo collaborare alla costruzione di un’economia sostenibile

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Londra: La ONG britannica Forum for the Future, che promuove lo sviluppo sostenibile, ha pubblicato oggi uno studio in cui sottolinea il ruolo chiave che avrebbero gli investitori  nel creare un’economia solida, stabile e sostenibile utilizzando la loro influenza e facendo pressione sui governi……

Commento di Simon Clements, global equities fund manager di Aviva Investors


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Intitolato Sustainable Economy in 2040: a roadmap for capital markets (Economia sostenibile nel 2040: una mappa per I mercati di capitali), lo studio è stato commissionato dal team SRI di Aviva Investors, che si occupa di investimenti responsabili e sostenibili, e si rivolge a fondi pensione, banche, gestori, aziende e politici. Dallo studio emerge che i mercati starebbero sovvenzionando attività che spingono il pianeta oltre i limiti di sostenibilità ambientale. Queste attività non sostenibili starebbero minacciando gli interessi di lungo termine degli investitori stessi. “Gli investitori difficilmente riusciranno a mantenere buoni rendimenti finanziari se si troveranno a dover affrontare l’accelerazione dei cambiamenti climatici e il collasso dell’ecosistema” è il duro monito dello studio.

Il report invita gli investitori ad utilizzare la loro influenza finanziaria per rimodellare i mercati, mostrando come possano ottenere rendimenti a lungo termine e contribuire alla creazione di un’economia sostenibile. Lo studio chiede inoltre agli investitori di far pressione sulle aziende affinché sviluppino strategie sostenibili e sui governi affinché intervengano, fornendo una guida pratica su dove investire e cosa evitare.

“Gli investitori hanno un ruolo fondamentale nel creare un’economia che ci metta sulla strada di una crescita sostenibile. Se iniziassero ad investire in nuove tecnologie, prodotti e modelli di business in grado di migliorare il pianeta e la vita delle persone, riuscirebbero a generare maggiori rendimenti a lungo termine per i clienti – e un futuro migliore per tutti noi” – ha dichiarato Alice Chapple, Director of Sustainable Financial Markets di Forum for the Future.   

Il report, scaricabile gratuitamente all’indirizzo web www.forumforthefuture.org/project/vision-sustainable-economy/overview, spiega come gli investitori possono passare da attività non sostenibili a sostenibili al fine di raggiungere un’economia prospera, solida e stabile. Lo studio elenca inoltre i limiti ambientali e le condizioni sociali che un’economia sostenibile deve rispettare.    

Nell’introduzione si scrive ad esempio che “la nostra crescita dipende da un’ampia gamma di risorse e di servizi che vengono messi a disposizione dal pianeta, dall’acqua dolce, ai metalli e i minerali ai prodotti originati dalle api. Molti di questi sono sovra-sfruttati e sotto-prezzati oppure non valutati per nulla nelle economie di oggi”.

Il report incoraggia inoltre gli investitori a far pressione sui governi affinché adottino politiche a favore dello sviluppo di un’economia sostenibile, per esempio: nuove definizioni di successo economico che prendano in considerazione la salvaguardia dell’ambiente e il bene comune; prezzo dei carburanti più ragionevole e obbligo per tutte le aziende di diminuire le loro emissioni di gas; incentivi finanziari per la produzione di energia alternativa; stop agli incentivi per il combustibile fossile.

Peter Michaelis, head of SRI presso Aviva Investors, ha affermato: “Tutti gli investitori dovrebbero cercare di sviluppare un’economia più stabile e durevole nell’offrire un maggiore benessere. Il report Sustainable Economy 2040  mostra agli investitori come dovrebbe essere un’economia sostenibile e quale sarebbe il loro ruolo nello svilupparla. Descrive in modo dettagliato le caratteristiche dei maggiori settori dell’economia, permettendoci di selezionare gli investimenti in quelle società meglio posizionate per  riuscire a trarre profitto dal passaggio ad un’economia più sostenibile.  

“Per realizzare la completa visione dell’economia sostenibile promossa Forum for the Future, abbiamo tuttavia bisogno di una maggiore azione da parte dei governi globali per correggere i segnali del mercato. Tutti i costi sociali e ambientali delle aziende verranno inclusi nelle loro valutazioni solo se questi influenzano realmente gli utili della società”.  

Forum for the Future richiede l’intervento urgente di investitori, società e governi per le seguenti tematiche:

• Gli investitori devono pretendere che tutte le società inseriscano nelle loro strategie a lungo termine l’impegno a rendere l’attività più sostenibile e ad occuparsi dei rischi futuri, come il cambiamento climatico, l’utilizzo dell’acqua, la perdita di biodiversità e la crescita demografica.  

• Le società dovrebbero inserire nei loro bilanci il valore dei servizi ambientali e delle relazioni sociali da cui dipendono, come la disponibilità di acqua e di terreno fertile e le relazioni con i clienti e le comunità locali.

• Le istituzioni finanziarie dovrebbero dimostrare che i prodotti e i servizi che offrono aiutano lo sviluppo del bene pubblico sul lungo termine e non aumentano il rischio e l’instabilità.  

• I governi dovrebbero offrire incentivi fiscali ai fondi che investono in società che condividono la visione di un’economia sostenibile.

• I fondi pensione dovrebbero richiedere ai gestori di prendere in considerazione temi sociali e ambientali nei loro investimenti.

• Le società dovrebbero modificare i loro sistemi di remunerazione in modo da premiare i dipendenti che mettono in pratica attività volte ad aumentare il valore del business sul lungo termine e non improntate esclusivamente a rendimenti nel breve termine.

• Le società assicurative dovrebbero far pagare sovrapprezzi alle attività che creano rischio sistemico contribuendo al cambiamento climatico, all’impoverimento delle risorse naturali e all’instabilità sociale.

Lo studio, inoltre, offre agli investitori una guida specifica su come investire nei cinque settori ritenuti fondamentali per un futuro sostenibile, ovvero food, salute e benessere, energia, mobilità e finanza, al fine di poterli considerare realmente sostenibili tra 30 anni.

Fonte: IFAWorld – Aviva Investors

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