AdvisorWorld.it

30/04/09 Riunione BoJ-annuncio tassi (prev. Intesa Sanpaolo: tasso overnight stabile a 0,1%)

LIBRI

Da seguire: Giappone: – La BoJ ha mantenuto i tassi fermio allo 0,1% come atteso. Nello scenario macroeconomico semestrale, la banca centrale ha ampiamente rivisto …

 

 

30042009.png


verso il basso le previsioni. Balzo del PMI manifatturiero da 33,8 a 41,4. Superiore alle attese anche l’aumento della produzione industriale (+1,6% m/m).

Area Euro

– Germania. Ci attendiamo un ulteriore peggioramento delle condizioni sul mercato del lavoro ad aprile. Stimiamo un aumento dei disoccupati di 76 mila unità che porterebbe il numero totale (non destagionalizzato) dei senza-lavoro a circa a 3,556 milioni. Il tasso di disoccupazione è atteso salire all’8,3% dall’8,1% di marzo.

– La disoccupazione nell’area euro è vista in crescita a marzo a 8,7% da 8,5% di febbraio. A marzo il tasso di disoccupazione è salito sia nelle maggiori economie (Germania e Francia) che nei Paesi minori (Spagna e Irlanda), a conferma di come la crisi si stia riflettendo sempre più significativamente sul mercato del lavoro. Ci attendiamo che il tasso dei senza-lavoro continui a salire per tutto l’anno, fino a raggiungere il 10% tra la fine del 2009 e l’inizio del 2010.

– Italia. La stima preliminare dell’Istat dovrebbe mostrare prezzi al consumo stabili ad aprile dopo l’aumento di un decimo di marzo. L’inflazione annua rallenterebbe così all’1% dall’1,2% a/a. L’indice armonizzato, che incorpora le variazioni temporanee dei prezzi, dovrebbe mostrare un rallentamento a 0,3% da 1,2% m/m e a 0,9% da 1,1% a/a. Nel mese, il calo delle tariffe su luce e gas sarà controbilanciato dalla risalita dei prezzi dei carburanti. Il rallentamento dell’inflazione proseguirà comunque nei prossimi mesi (stimiamo un CPI negativo quest’estate).

– L’inflazione area euro è vista circa stabile ad aprile a 0,6% a/a (con qualche rischio verso l’alto). I prezzi ad aprile dovrebbero essere saliti di quattro decimi su base mensile, così come il mese precedente. Nel mese, l’energia dovrebbe aver dato un contributo positivo visto il rimbalzo dei prezzi dei carburanti (+3% m/m). Potrebbe aver influito anche l’effetto dovuto alla Pasqua caduta in aprile (l’anno scorso in marzo). L’inflazione dovrebbe comunque tornare a calare nei prossimi mesi, arrivando in territorio negativo probabilmente già da giugno.

Stati Uniti

– La spesa personale dovrebbe scendere a marzo di -0,3% m/m, alla luce dei dati negativi delle vendite al dettaglio (-1,1% m/m) e dei prezzi. In termini reali il calo dei consumi dovrebbe essere pari a -0,2% m/m. Il reddito personale è previsto in calo di 0,3% m/m, spinto verso il basso dal calo del reddito da lavoro che dovrebbe accelerare rispetto a febbraio per via del calo delle ore lavorate e degli occupati. Il deflatore dei consumi dovrebbe scendere dello 0,1% m/m e l’indice core dovrebbe registrare un aumento di 0,1% m/m (1,8% a/a stabile come a febbraio). Il tasso di risparmio dovrebbe risalire dopo il marginale calo a 4,2% di febbraio (da 4,4% di gennaio).

– L’Employment Cost Index nel 1° trimestre dovrebbe aumentare dello 0,5% t/t in linea con la dinamica del trimestre precedente.

– Il Chicago PMI ad aprile dovrebbe seguire le altre indagini verso l’alto, passando da 31,4 di marzo a 35 di aprile, tornando sui livelli di fine 2008. Le altre indagini hanno segnato marcati miglioramenti, ma le difficoltà del settore auto dovrebbero penalizzare maggiormente il Chicago PMI, lasciandolo su un trend più contenuto.

1° maggio

Stati Uniti

– La fiducia delle famiglie rilevata dall’University of Michigan dovrebbe stabilizzarsi sui livelli visti con l’indagine preliminare di aprile (61,9). Le condizioni correnti e le aspettative dovrebbero confermare gli aumenti visti con l’indagine preliminare, grazie alla performance ancora positiva dei mercati azionari e all’introduzione dei tagli di imposta decisi con il pacchetto di stimolo fiscale. La fiducia si sta stabilizzando sopra i minimi di inizio anno (record da giugno 1980).

– L’ISM del settore manifatturiero dovrebbe salire ad aprile a 39 da 36,3 di marzo, vicino ai livelli di ottobre L’indice resterebbe ancora coerente con un’ampia contrazione dell’attività del settore manifatturiero e del PIL nel 2° trimestre. La relazione con il Philly Fed farebbe prevedere un aumento anche più sostenuto, sopra 40. L’indagine dovrebbe mostrare ancora miglioramenti per le componenti ordini. L’occupazione potrebbe registrare un marginale miglioramento.

– Le vendite di autoveicoli ad aprile dovrebbero rallentare nuovamente, da 9,9 milioni di unità ann. di marzo a 9,3 milioni, con l’entrata in vigore della nuova aliquota di imposta sulle vendite in California e l’assenza di nuovi incentivi.

Ieri sui mercati

Secondo i primi risultati dello stress-testing sulle banche statunitensi ripresi oggi dalle agenzie di stampa, almeno sei delle maggiori banche hanno bisogno di rafforzare la base di capitale. Né queste voci, né il forte calo del PIL hanno però impedito una chiusura in netto rialzo degli indici azionari, superiore al 2% sia in Europa sia negli USA e addirittura a +3,94% per il Nikkei questa mattina. Il Giappone beneficia di un netto rialzo del PMI manifatturiero in aprile. Il calo dell’avversione al rischio sostiene l’euro, che è entrato in area 1,33 dollari e 129 yen. L’andamento dei mercati obbligazionari è contrastato: moderatamente positivo il Bund future (+0,12) che però è in ribasso questa mattina; negativi i contratti su T-Note e soprattutto T-Bond, per l’offerta in arrivo, la delusione di una parte del mercato per la mancata estensione dei programmi Fed di stimolo e un maggior ottimismo della Fed sulle prospettive economiche.

Area Euro

Italia. L’indice delle retribuzioni orarie contrattuali resta stabile a 3,5% a/a a marzo, in linea con le attese. Nel mese le retribuzioni sono cresciute dello 0,1% dopo lo 0,3% m/m di febbraio.

La crescita annua di M3 rallenta ulteriormente a marzo a 5,1% a/a da 5,8% a/a di febbraio (rivisto verso il basso di un decimo), ben al di sotto delle attese (5,7% a/a). Si tratta del minimo da maggio 2004. La media trimestrale scende a 5,6% da 6,4% a/a precedente. I dati mostrano un forte rallentamento dei prestiti al settore privato a 3,2% a/a da 4,3% a/a in febbraio, segnando un nuovo minimo da gennaio del 1995.

L’indice di fiducia economica della Commissione Europea registra ad aprile un recupero a 67,2 da 64,7 di marzo. Il dato è superiore alle attese (65,6) e segna un recupero dal minimo storico dal 1985 registrato a marzo, interrompendo il trend di calo iniziato quasi un anno fa. È in recupero la fiducia sia delle imprese (-35 da -38 nell’industria e -24 da -25 nei servizi) che dei consumatori (-31 da -34).

Stati Uniti

La stima advance del PIL nel 1° trimestre segna una contrazione analoga a quella del 4° trimestre 2008. Il PIL scende del 6,1% t/t ann., -2,6% a/a (-6,3% t/t ann., -0,8% a/a a fine 2008). Come atteso il dato complessivo nasconde contributi di segno opposto per le varie voci della domanda: ampio crollo degli investimenti fissi e delle scorte, calo della domanda pubblica da un lato; aumento (anche superiore al previsto) dei consumi, contributo positivo del canale estero dall’altro.

Aste – La prossima settimana il Tesoro emetterà $35 mld di titoli triennali (martedì), $22 mld di decennali mercoledì e infine $22 mld di T-Bond a 30 anni giovedì. Inoltre, l’asta del trentennale diventerà mensile; fino ad oggi ne erano effettuate 8 all’anno.

FOMC: nessuna novità. Tassi fermi a lungo e acquisti di titoli aperti a possibili modifiche, nei tempi e nell’entità

La riunione del FOMC si è conclusa senza novità di rilievo, ma con l’impegno a mantenere in atto la strategia espansiva indicata con la riunione di marzo. Tassi “eccezionalmente bassi per un periodo esteso” e acquisti di titoli del Tesoro e delle GSE per espandere il bilancio della Fed, con la porta aperta a eventuali variazioni nei tempi e nell’entità degli acquisti.

 


Certificazione degli analisti

Gli analisti finanziari che hannopredisposto la presente ricerca, i cui nomi e ruoli sono riportati nella prima pagina del documento dichiarano che:

(1) Le opinioni espresse sulle societàcitate nel documento riflettono accuratamente l’opinione personale, indipendente, equa ed equilibrata degli analisti;

(2) Non è stato e non verràricevuto alcun compenso diretto o indiretto in cambio delle opinioni espresse.

Comunicazioni importanti

La presente pubblicazione èstata redatta da Intesa Sanpaolo S.p.A. Le informazioni qui contenutesono state ricavate da fonti ritenute da Intesa Sanpaolo S.p.A.affidabili, ma non sono necessariamente complete, e l’accuratezzadelle stesse non può essere in alcun modo garantita. Lapresente pubblicazione viene a Voi fornita per meri fini diinformazione ed illustrazione, ed a titolo meramente indicativo, noncostituendo pertanto la stessa in alcun modo una proposta diconclusione di contratto o una sollecitazione all’acquisto o allavendita di qualsiasi strumento finanziario. Il documento puòessere riprodotto in tutto o in parte solo citando il nome Intesa Sanpaolo S.p.A.

 

La presente pubblicazione non sipropone di sostituire il giudizio personale dei soggetti ai quali sirivolge. Intesa Sanpaolo S.p.A. E le rispettive controllate e/oqualsiasi altro soggetto ad esse collegato hanno la facoltà diagire in base a/ovvero di servirsi di qualsiasi materiale sopraesposto e/o di qualsiasi informazione a cui tale materiale si ispiraprima che lo stesso venga pubblicato e messo a disposizione dellaclientela. Intesa Sanpaolo S.p.A. e le rispettive controllate e/oqualsiasi altro soggetto ad esse collegato possono occasionalmenteassumere posizioni lunghe o corte nei summenzionati prodottifinanziari.

 

Fonte: Intesa Sanpaolo S.p.A.

 

 

Articoli Simili

GAM: Fu crisi di fiducia a fermare l’economia

Falco64

Vontobel: premio per il rischio petrolifero elevato

Falco64

Comgest: Europa gioca in difesa

Falco64