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30 giugno 2011: SC – Le premesse non giustificano forti correzioni

GRAFICO CAMBI

La crisi del debito nell’Eurozona e il passo incerto e claudicante della congiuntura statunitense deprimono attualmente l’umore dei mercati. Nel medio termine ci si attende tuttavia una soluzione del problema ellenico e un miglioramento della situazione congiunturale negli USA, previsione che spinge a mantenere un leggero sovrappeso sull’azionario….

Thomas Härter, Responsabile strategie di investimento,

Swisscanto Asset Management SA, Zurigo


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La crisi del debito dell’Eurozona continua ormai da tempo a tenere desta l’attenzione dei mercati finanziari. L’umore degli investitori è fortemente influenzato dal piano di risanamento della Grecia e dai tentativi di salvataggio degli altri paesi dell’area euro. È probabile che a dispetto di tutte le resistenze, la ragione economica abbia il sopravvento e il paese finisca con l’accettare ulteriori misure di austerità. L’alternativa sarebbe la bancarotta di stato con conseguenze ancora più drastiche per il sistema economico.

Frattanto nessun sostegno giunge per ora ai mercati dalla congiuntura americana. La piega negativa assunta a sorpresa da un numero sempre maggiore di indicatori congiunturali chiave mostra che la ripresa dell’economia sarà più lenta delle attese. Le cause vanno ricercate negli shock economici innescati dall’incidente di Fukushima, ma anche dalle violente tempeste e uragani che si sono abbattuti sugli Stati Uniti. Questi effetti negativi non dovrebbero tuttavia protrarsi a lungo e con ogni probabilità l’economia si riporterà nei prossimi mesi su binari di crescita più solidi. Per questo abbiamo sovrappesato ancora nel complesso il comparto azionario, anche se solo in misura relativamente contenuta.

Sopravvalutazione del franco svizzero
La crisi del debito nei paesi dell’Unione monetaria europea non è priva di ripercussioni sulle scelte di strategia valutaria. Poiché non è da escludere un ulteriore inasprimento della crisi, abbiamo adottato una posizione neutrale sulla divisa comune, attualmente sotto pressione. Abbiamo sovrappesato il dollaro USA in previsione di un’evoluzione più favorevole della congiuntura negli Stati Uniti nei prossimi mesi. Prevediamo un rialzo dei corsi anche per le commodity currency AUD e NOK mentre il franco svizzero è chiaramente sopravvalutato se si considera la parità del potere d’acquisto. Tuttavia, finché non giungeranno segnali di una soluzione sostenibile della crisi, il franco svizzero continuerà ad esercitare una forte attrazione.

Nel comparto del reddito fisso privilegiamo gli investimenti in obbligazioni aziendali rispetto ai titoli di Stato dal momento che i rischi di insolvenza permangono contenuti. Il segmento degli high yield bond ha perso un po’ della sua attrattiva nel confronto diretto con i titoli azionari.

Per effetto dell’incertezza che regna sui mercati le azioni dell’Eurozona sono diventate frattanto molto convenienti. Stando ai nostri calcoli la sottovalutazione è circa del 50 per cento. I titoli dei mercati emergenti sono invece nel complesso leggermente sopravvalutati. Ci attendiamo un andamento superiore alla media nei settori energetico, dei beni di investimento e del commercio al dettaglio di prodotti alimentari. Nella selezione ci orientiamo al momento soprattutto sui titoli che beneficeranno di riacquisti di azioni proprie e di un incremento dei dividendi.

 

Fonte: IFAWorld – Swisscanto

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