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29/04/09 Riunione FOMC-annuncio tassi (prev. Intesa Sanpaolo: tasso fed funds fermo a 0,25%)

PENNA 7

Da seguire: Area Euro: – Stimiamo l’indice composito della Commissione Europea in lieve ripresa a 66 per il mese di aprile, da 64,6 di marzo. Si tratterebbe del primo incremento …


da quasi un anno. Sulla base delle indicazioni giunte dalle indagini PMI, è lecito attendersi un rimbalzo dai minimi per la fiducia delle imprese sia nell’industria (a -36 da -38) che nei servizi (a -23 da -25). Anche il morale dei consumatori è visto in recupero, a -32 da -34 di marzo.

– Dopo il calo vistoso a gennaio (al 6% a/a) e più lieve a febbraio (a 5,9%), la crescita annua di M3 è vista in ulteriore flessione a marzo, a 5,7% a/a. La media trimestrale scenderebbe così a 5,9% da 6,5% a/a precedente. Sono attesi in ulteriore rallentamento in particolare i prestiti alle imprese, a causa all’atteggiamento di cautela delle banche nella concessione del credito e del conseguente maggior costo dell’indebitamento.

– Italia. Sulla base dei contratti attualmente in vigore, stimiamo che l’indice delle retribuzioni orarie contrattuali rimanga stabile al 3,5% a/a a marzo dopo il picco di gennaio e il rallentamento di febbraio. Su base mensile le retribuzioni rallenteranno a 0,1% da 0,3% m/m. L’aumento della disoccupazione, nonché del ricorso alla cassa-integrazione, sta ponendo rilevanti pressioni al ribasso sui salari contrattuali, che potrebbero rallentare fino al 2,1% a/a quest’estate.

Stati Uniti

– La stima advance del PIL del 1° trimestre 2009 dovrebbe mostrare un calo del 5,2% t/t ann., modestamente più contenuto rispetto al -6,3% t/t ann. del 4° trimestre 2008. La riunione del FOMC di aprile non dovrebbe modificare la strategia di politica monetaria indicata alla riunione di marzo. Il comunicato dovrebbe sottolineare i segnali di stabilizzazione emersi da diversi indicatori, pur mantenendo una valutazione negativa su crescita e inflazione, con rischi verso il basso. Si indicherà cauto ottimismo sugli effetti dei programmi di acquisto di titoli del Tesoro e delle agenzie, con l’impegno a continuare ad agire come necessario per sostenere l’economia e stabilizzare i mercati finanziari e a rimuovere lo stimolo monetario nei tempi appropriati
Ieri sui mercati

Secondo notizie diffuse da Bloomberg, sono almeno 6 le banche americane, fra cui Citi e Bank of America, che dopo gli stress test condotti dalla Fed dovrebbero aumentare il proprio capitale. Le altre banche da ricapitalizzare sarebbero grandi banche regionali molto esposte sull’edilizia commerciale. Alcune di queste banche dovrebbero raccogliere nuovi fondi probabilmente dal Tesoro, per altre invece sarebbe sufficiente la conversione delle azioni privilegiate detenute dal Tesoro e ricevute in cambio dei fondi TARP. Citi e Bank of America risponderanno ai risultati dei test entro domani.

Il mercato obbligazionario americano ha visto rialzi dei rendimenti, con il Treasury a 10 anni in chiusura sopra il 3% spinto da dati migliori del previsto sulla fiducia dei consumatori americani e sull’offerta di titoli in asta in questa settimana. Il persistere di rendimenti a 10 anni sopra il 3% e un eventuale ulteriore trend verso l’alto potrebbero indurre la Fed a fare aperture segnalando espansione del programma di acquisti di Treasuries per mantenere i rendimenti entro un range più contenuto. Il Bund ha chiuso in calo di 2 pb a 3,44%, dopo dati migliori del previsto in Italia (indice ISAE e inflazione tedesca di aprile in linea con le attese). I mercati azionari sono stati in modesto calo negli USA (-0,3% per S&P e Nasdaq), mentre i mercati europei hanno registrato contrazioni più ampie (-1,6% Euro Stoxx e FTSE). Sui mercati ha pesato anche la diffusione dell’influenza suina in diversi paesi, con un aumento dei possibili contagi e i timori di una pandemia (che al momento rimane comunque un’ipotesi remota secondo le autorità sanitarie).

Area Euro

Francia. La fiducia dei consumatori sale ad aprile a -41 da -42 di marzo, al di sopra delle attese (-43). Il trend mostra una lenta risalita dal minimo storico del luglio scorso a -47. Le aspettative per il futuro sulla qualità della vita migliorano a -55 da -59 a marzo, mentre le opinioni sulla situazione corrente peggiorano ulteriormente a -77 da -76 di marzo.

Italia. La bilancia commerciale verso i paesi non UE registra a marzo un avanzo di 176 mln di euro dopo il deficit di 733 mln di febbraio. Nel mese si nota un calo sia delle importazioni (-6,0% m/m da -4,7% m/m pretendente) che delle esportazioni (-3,8% m/m da +8,9% m/m di febbraio). Anche su base annua si assiste ad una contrazione dell’import (-23,5% a/a) superiore a quella dell’export (-15,0% a/a).

Italia. Dopo il rimbalzo di gennaio, le vendite al dettaglio hanno registrato un calo a febbraio, di -3,1% a/a da +0,4% a/a precedente (rivisto da +0,7% a/a), ben al di sotto delle attese (-1,3% a/a). Le vendite tornano così ai minimi dello scorso giugno. Su base annua, la variazione è il risultato di una diminuzione nel settore alimentare del -1,0% a/a e di un più forte calo delle vendite non alimentari del -4,1% a/a.

Italia. La fiducia delle imprese manifatturiere ad aprile sale a 64,2 da 60,9 di marzo (rivisto da 59,8), ben al di sopra delle attese (61,2). Il recupero riguarda tutte le componenti: gli ordini passano a -66 da -69 di marzo, in misura maggiore per quelli domestici (a -64 da -69 precedente) rispetto a quelli esteri (a -68 da -71 precedente); le scorte scendono a 5 da 7 di marzo, tornando ai livelli di febbraio. La ripresa più forte riguarda le aspettative, sia sulla produzione (-19 da -25) che sugli ordini (-14 da -28). Le imprese vedono i prezzi calare meno (a -11 da -13 di marzo).

Germania. L’indice dei prezzi al consumo tedesco rimane stabile in base alla prima lettura per il mese di aprile a 0,0% m/m da -0,1% m/m precedente, appena al di sotto delle attese (+0,1% m/m). Su base annua la prima lettura mostra una variazione del +0,7% a/a, appena al di sopra del minimo storico di marzo a +0,5% a/a. L’indice armonizzato presenta la stessa variazione, sia su base mensile che annua.

Stati Uniti

Le vendite settimanali sono aumentate nella settimana conclusa il 25 aprile dell’1,6% m/m per l’indice Redbook e dell’1,8% m/m per l’indice ICSC.

La fiducia delle famiglie rilevata dal Conference Board migliora più delle attese ad aprile salendo a 39,2 da 26,9 di marzo (rivisto da 26) raggiungendo i livelli di dicembre. Migliora significativamente la componente relativa alle aspettative future a 49,5 da 30,2; più modesto invece il recupero sulla valutazione della situazione corrente a 23,7 da 21,9. Migliora leggermente anche l’indicatore del mercato del lavoro misurato attraverso la differenza fra “jobs plentiful” e “jobs hard to get”, a -43,4 da -44,1 precedente. In aumento a 5,9% da 5,8% le aspettative di inflazione a 12 mesi.

Come atteso scendono a febbraio i prezzi delle case rilevati con l’indice Case-Shiller. L’indice per le principali 20 aree metropolitane è sceso di 2,17% m/m ( -18,63% a/a). Tutte le aree registrano contrazioni da un minimo di 0,31% m/m per Dallas, a un massimo di -4,99% m/m per Cleveland.


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Fonte: Intesa Sanpaolo S.p.A.

 

 

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