AdvisorWorld.it

29 giugno 2011: H – Commento Currency

0 MONETE USA

Giovedì scorso l’Agenzia Internazionale dell’Energia ha deciso di rilasciare 60 milioni di barili di  petrolio recuperandoli dalle scorte dei Paesi membri, in risposta  all’interruzione di forniture da parte della Libia. Il prezzo del greggio è sceso a circa 90 dollari a barile, creando una situazione di avversione al rischio che ha portato a sua volta ad un  sell off delle valute. Tuttavia, alcune di queste perdite sono state recuperate il giorno seguente…

Commento settimanale a cura del Currency Team di Henderson Global Investors


Se vuoi ricevere le principali notizie pubblicate da IFAWorld iscriviti alla Nostra Newsletter settimanale gratuita.

Clicca qui per iscriverti gratuitamente


I dati relativi all’attuale deficit della  Nuova Zelanda rivelano che questo è aumentato in misura minore rispetto alle attese, creando una situazione positiva per la valuta del Paese. Tuttavia, nella seconda metà della settimana, la maggior parte di questi guadagni sono stati persi a causa della rinnovata incertezza sulla situazione greca.  

La relazione dell’ultima riunione della Reserve Bank of Australia ha messo in evidenza che le aspettative circa la crescita economica globale sono tornate ad  essere più incerte. Questa osservazione è stata supportata dai dati relativi all’indice manifatturiero PMI in Cina che, per il terzo mese consecutivo, ha subito un rallentamento. Questo andamento rende incerte le previsioni per le tre maggiori economie a livello mondiale (Cina, USA e Europa) per la seconda metà dell’anno. La scorsa settimana, la più importante agenzia di pianificazione economica in Cina ha annunciato che l’inflazione in questo mese aumenterà fino al
6% ma, per la seconda metà dell’anno, è atteso un calo.

Il dollaro australiano e il won coreano non sono stati intaccati più di tanto dai commenti dell’agenzia di rating Fitch che ha affermato che in Asia le banche di questi Paesi sono quelle maggiormente esposte alla crisi europea.

Negli Stati Uniti, la Fed ha lasciato invariato il suo tasso di riferimento allo 0,25%. La dichiarazione relativa non ha rivelato nulla di nuovo; dal momento che il QEII sta giungendo al termine, il bilancio non verrà modificato, i profitti dei titoli in scadenza verranno  reinvestiti e i tassi saranno mantenuti costanti per un periodo esteso. Nel frattempo, le previsioni sulla crescita del PIL sono state riviste al ribasso. Le discussioni relative all’aumento del tetto del debito sono entrate in una fase cruciale, con i Repubblicani e i Democratici che continuano a discutere su come implementare i tagli al budget. L’agenzia di rating Fitch ha segnalato che, se non si dovesse raggiungere un accordo sull’aumento del tetto del debito entro il 2 Agosto, questa metterà i rating in watch negative.

Fonte: IFAWorld – Henderson Global Investors

Articoli Simili

East Capital: il connubbio tra mercati di frontiera e ESG

Falco64

GAM: Whatever it takes…until when?

Falco64

Robeco: Azionario, la chiave resta l’intesa tra USA e Cina

Falco64