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27/02/09 Emendamento del Senato per le SRL di consulenza

CAFFE' 3

 

Il Senato accetta la modifica proposta dal relatore al testo dell’emendamento 2.0.8, volto a porre rimedio ad un errore commesso dal precedente Governo nel recepire la direttiva europea MiFID e a garantire alle società di consulenza finanziaria la possibilità di….

continuare a svolgere la loro attività” così la senatrice Cinzia Bonfrisco del PDL ha definitivamente annunciato nel corso della seduta del Senato svoltasi ieri la modifica all’articolo 18-bis del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n° 58.

L’emendamento approvato dal Senato introduce, dopo l’articolo 18-bis l’articolo 18-ter sulle società di consulenza finanziaria che prevede che “a decorrere dal 1° ottobre 2009 la riserva di attività di cui all’articolo 18, non pregiudica la possibilità per le società costituite in forma di società per azioni o società a responsablità limitata, in possesso dei requisiti patrimoniali e di indipendenza stabiliti con regolamento adottato dal Ministro dell’economia e delle finanze,sentite la Banca d’Italia e la CONSOB, di prestare la consulenza in materia di investimenti, senza detenere somme di denaro o strumenti finanziari di pertinenza dei clienti”.

Il risultato straordinario di oggi è stato possibile grazie all’incessante attività dell’onorevole Alberto Fluvi (PD), dell’onorevole Emanuele Fiano (PD) e dell’eurodeputato onorevole Antonio Panzeri (PD). A questi ultimi citati deve essere riconosciuto anche il merito di aver ammesso che la norma corretta oggi era stata un errore clamoroso del vecchio governo di centro-sinistra.

L’emendamento approvato dal Senato prevede inoltre che “Il Ministro dell’Economia e delle Finanze, sentite la Banca d’Italia e la CONSOB, può prevedere il possesso, da parte degli esponenti aziendali, dei requisiti di professionalità, onorabilità e indipendenza” e l’istituzione nel nascituro albo dei consulenti finanziari di una sezione dedicata alle società di consulenza finanziaria.

Sullo sfondo dei recenti sconvolgimenti legislativi, il mondo dei consulenti indipendenti si chiede quando vedrà la luce il nuovo Albo. Ma emergono nuove importanti questioni legati al ritorno delle Srl.

I recenti sviluppi a livello legislativo (l’emendamento della senatrice Cinzia Bonfrisco, che ha aperto le porte dell’Albo e dell’attività di advisory alle srl oltre che alle spa) lanciano nuovi punti di domanda sul già poco definito profilo normativo del mondo della consulenza.

Neanche troppo tempo fa, il periodo transitorio per l’iscrizione al nascente Albo dei consulenti era slittato al 30/6/2009. Ora, secondo molti, è verosimile lo slittamento a ottobre o addirittura ai primi mesi del 2010 della partenza dell’Albo e del conseguente nuovo esame necessario per accedere alla professione.

Secondo gli operatori la prospettiva di un ulteriore rinvio è decisamente probabile. Tuttavia, alla luce delle recenti novità in materia, il punto cruciale sarà il rilascio, da parte del ministro competente, del regolamento contenente i requisiti per gli amministratori delle srl che poi entreranno a fare parte dell’organismo. Il grosso rischio a cui si va incontro, è che per tali professionisti sussistano requisiti differenti rispetto a quelli previsti per l’ingresso nell’albo. Questo creerebbe una notevole confusione all’interno dello stesso, rendendo confusa l’immagine professionale di riferimento.

E così, partendo da una apparente problematica, ovvero l’ennesimo slittamento dell’albo, se ne potrebbero creare di altre, decisamente più complesse. Si attendono ulteriori sviluppi. Confidando nel buon senso del legislatore.

Fonte: IFAWorld.it – Assoconsulenza

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