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PENNA 4

20/05/09 Pubblicazione verbali FOMC

Da seguire: – Aste – Oggi viene collocato il nuovo Bund 07/2019 per un importo di 7 mld. Aste a medio e lungo termine anche in Francia: BTAN 2011….

 

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e 2014 per complessivi 6,5-8,0 mld, OATi 2017 e OATei 2020 per 1,0-1,5 mld. Emissione a corta scadenza (2010) per il Portogallo, con ammontare offerto di 1,0-1,5 mld.

Stati Uniti

– La pubblicazione dei verbali del FOMC di fine aprile dovrebbe confermare i segnali emersi dal comunicato stampa riguardo alla valutazione dell’economia. Lo scenario resta problematico, con crescita negativa ancora per gran parte del 2009, soprattutto per via del calo degli investimenti e dell’occupazione. Tuttavia, i rischi catastrofici stanno recedendo, grazie alla stabilizzazione, se pure fragile, dei consumi e agli effetti delle politiche economiche espansive. Per la strategia di breve termine, i verbali potrebbero aprire spiragli per una possibile estensione (nei tempi e nell’entità) del programma di acquisti di Treasuries, pur senza dare impegni. I partecipanti potrebbero segnalare preoccupazione per l’inversione dei rendimenti a 10 anni sui Treasuries e dei tassi sui mutui a lungo termine, il cui calo era l’obiettivo principale del programma di acquisti a titolo definitivo di agenzie e Treasuries. I verbali dovrebbero dedicare anche spazio al medio-termine, delineando l’exit strategy dall’attuale politica monetaria super-espansiva. Bernanke ha detto che il Comitato aveva dedicato gran parte della riunione di aprile alla definizione di una strategia di uscita, che dovrebbe agire in 3 fasi: riduzione dei programmi “volontari” attuati per fronteggiare il blocco dei mercati (carta commerciale, ecc.); potenziale rialzo dei tassi sui depositi delle banche presso la Fed (per frenare un eventuale aumento rapido del moltiplicatore) e drenaggio delle riserve. I verbali mostreranno anche la revisione delle previsioni formulate a gennaio: lo scenario di crescita e di disoccupazione per il 2009 dovrebbe essere peggiorato, mentre le previsioni di inflazione potrebbero essere marginalmente più elevate.
Ieri sui mercati

I mercati europei dei titoli di stato hanno subito un nuovo arretramento, più marcato sulle scadenze intermedie della curva. Il Bund future ha ceduto 82 centesimi, chiudendo a 120,51, vicino al minimo di 120,11 segnato l’8 maggio. Il rialzo dei tassi è associato a un restringimento degli spread fra BTP e Bund su tutte le scadenze oltre due anni. I principali fattori di debolezza sono il consolidamento dei mercati azionari e l’offerta in arrivo. Più modesti i rialzi sulla curva UST (+1-3 pb), che ha beneficiato anche dell’andamento contrastato dei mercati azionari locali. La tendenza alla ripresa della propensione al rischio si è manifestata anche in rialzi dei prezzi delle materie prime, calo del VIX, lieve rialzo dell’euro. Prosegue il calo dei tassi Euribor, nonostante il rimbalzo a 0,83% dell’Eonia: il trimestre è stato rilevato a 1,237%, il mese a 0,816%, addirittura sotto Eonia.

Area Euro

Germania. L’indice Zew sulle aspettative è balzato a 31,1 dal 13,0 di aprile, superando ampiamente le attese (20). Il rimbalzo dei mercati ed in particolare degli indici azionari spiega il maggiore ottimismo per i mesi a venire. La situazione corrente è ancora vista in netto peggioramento a -92,8 da un precedente -91,6.

Italia. La bilancia commerciale italiana registra a marzo un avanzo di 82 mld di euro, da -895 mld di febbraio (rivisto da -837 mld), ben al di sotto delle attese a 336 mld di euro. In base ai dati destagionalizzati, nel mese si è ridotta la dinamica dei flussi commerciali, con le importazioni scese del -3,3% m/m a fronte di una minore riduzione delle esportazioni del -2,9% m/m. Su base trimestrale sono in calo sia le esportazioni del -11,1% a/a che le importazioni -11,7% a/a, ma in rallentamento rispetto ai primi mesi dell’anno.

Gertrude Tumpel-Gugerell ha dichiarato che la BCE “ha fatto quello che poteva sui tassi data la situazione attuale” ed ha specificato di non voler far riferimento a sviluppi futuri sui tassi. Il commento della Gugerell vuole indirettamente rinforzare le dichiarazioni di Trichet sul fatto che l’1,0% non rappresenta la soglia minima per i tassi a differenza di quanto ventilato in precedenza da Weber. Se pareri contrastanti sono emersi nelle ultime settimane sulla soglia minima per il refi e su misure addizionali di credit easing (rispetto all’ammontare di 60 mld di euro già annunciato alla riunione di maggio), sembra invece che stia emergendo un consenso sul fatto che il ciclo sia prossimo alla stabilizzazione anche se su livelli molto bassi. Papademos ha indicato che la crescita potrebbe tornare in territorio positivo per la fine dell’anno. Anche Provopoulos e Quaden hanno riconosciuto segnali positivi all’interno dell’area, anche se ci vorrà del tempo prima che si possa vedere una ripresa significativa.

Stati Uniti

I nuovi cantieri calano del 12,8% m/m (-53,9% a/a) a 458 mila da 525 mila di marzo (rivisto al rialzo da 510 mila) contro un’attesa del consenso di 530 mila. La contrazione è dovuta al calo dei cantieri di case multifamiliari (-46,1% m/m) che rappresenta però la componente più volatile. Al contrario si registra il secondo aumento consecutivo per i cantieri di case unifamiliari (2,8% m/m), suggerendo una stabilizzazione nel settore delle costruzioni e un rallentamento nel ritmo di contrazione dell’attività. La dinamica è analoga per le licenze che diminuiscono di -3,3% m/m (-49,7% a/a) a 494 mila da 511 mila (rivisto da 513 mila), trascinate verso il basso dalla voce case multifamiliari (-19,9% m/m), mentre si registra una variazione positiva per le case unifamiliari (3,6% m/m).

Le vendite settimanali calano nella settimana conclusa il 16 maggio, con una contrazione di 0,2% m/m per l’indice Redbook. L’indice ICSC mostra un calo su base settimanale dell’1,2% e su base mensile dello 0,5%.

La Fed ha pubblicato i dati relativi alle sofferenze e agli incagli delle banche commerciali nel 1° trimestre. Le sofferenze complessive sono salite al 2,04% nel 1° trimestre da 1,9% del 4° 2008, una percentuale doppia rispetto a un anno fa (1% nel 1° trimestre 2008). Gli incagli complessivi salgono a 5,6% da 4,64% del trimestre precedente, con un aumento di quasi un punto per tutte le voci. Sia le sofferenze sia gli incagli continueranno ad aumentare nei prossimi trimestri.

Giappone

Il PIL giapponese è sceso del 4% t/t (-15% t/t ann., -9,7% a/a) nel 1° trimestre 2009, dopo -3,8% t/t di fine 2008. Solo la domanda pubblica risulta positiva nei dati del primo trimestre: tutte le altre voci sono in calo.

 


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Analisi Daily

a cura di: Intesa Sanpaolo S.p.A.

Fonte: Intesa Sanpaolo S.p.A.

 

 

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