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PENNA 4

18/05/09 Oggi verrà diffuso il dato relativo alla Fiducia delle famiglie

Da seguire: – Aste – Offerta concentrata oggi su scadenze inferiori all’anno in Olanda, Francia e Germania. Il Belgio emette 2,2-2,7 mld di titoli a medio e…

 

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lungo termine sulle scadenze 2014, 2015 e 2019.

Stati Uniti

– L’indagine dei costruttori NAHB dovrebbe salire ancora a maggio, aumentando a 16 da 14 di aprile. Il mese scorso tutte le componenti, sia coincidenti sia prospettiche erano migliorate, proseguendo un trend positivo dai minimi storici della serie toccati a gennaio (8).

I market mover della settimana

Nell’area euro i PMI preliminari di maggio e l’indice ZEW dovrebbero confermare i primi timidi segnali di miglioramento ciclico visti il mese scorso. Il PMI manifatturiero è atteso a 37,9 da un precedente 36,7. Ci attendiamo un miglioramento anche nel comparto dei servizi a 44,2 da un precedente 43,8. Se confermati, i dati settoriali lascerebbero l’indice composito a 42,5 da un precedente 41,1. L’indice ZEW è visto a 23 da un precedente 13 il massimo dal giugno 2007.

La settimana negli Stati Uniti ha pochi dati, l’attenzione sarà concentrata sui verbali della riunione del FOMC di fine aprile. Cantieri e licenze ad aprile dovrebbero essere in modesto aumento, e l’indagine dei costruttori dovrebbe ancora risalire a maggio. L’indice della Philadelphia Fed di maggio dovrebbe mostrare un nuovo rialzo di entità inferiore ai precedenti. I verbali dovrebbero confermare una riduzione dei rischi catastrofici per l’economia, e potrebbero aprire a possibili espansioni dei programmi di acquisti di titoli; ampio spazio dovrebbe essere dedicato anche all’exit strategy per il medio termine.
Ieri sui mercati

Dati macroeconomici peggiori del previsto nella zona euro, contrastanti negli Stati Uniti ma con qualche sorpresa positiva nelle indagini congiunturali. Tuttavia, i mercati americani non hanno replicato la chiusura positiva dei mercati azionari europei, segnando ribassi fra -0,5 e -1,1%. Flessione più ampia questa mattina sul Nikkei, -2,4%. Euro in calo sul dollaro (1,345), dollaro in calo sullo yen (94,8), materie prime più deboli. Nonostante la correzione dei mercati azionari, i futures sui titoli di stato sono risultati per lo più in ribasso (Bund -0,56, T-Bond -0,16), ma stanno recuperando questa mattina.

Area euro

Il PIL area euro è calato del 2,5% t/t nel 1° trimestre, da un precedente -1,6 t/t. Rispetto ad un anno fa il PIL si contrae del 4,6% a/a dal -1,5% a/a di fine 2008. La debole entrata nell’anno suggerisce che il 2009 potrebbe chiudersi con una contrazione superiore al -4%. Il tracollo di attività nel 1° trimestre è anche più accentuato di quanto segnalato dalla caduta libera degli indici di clima tra fine 2008 e inizio 2009. La crisi colpisce tutti i paesi, ma risulta particolarmente severa in Germania dove il PIL è crollato del 3,8% t/t (-6,8% a/a) da un precedente -2,1% t/t (-1,6% a/a). Il disastroso risultato tedesco potrebbe in parte essere distorto da una performance molto negativa del comparto delle costruzioni.

L’inflazione è stata confermata stabile in aprile allo 0,6% a/a. Sul mese i prezzi al consumo sono cresciuti dello 0,4%m/m. I prezzi al netto di energia, alimentari e tabacchi sono cresciuti di 0,2% m/m. L’inflazione core ha sorpreso verso l’alto a +1,8% a/a da un precedente 1,4% a/a a fronte di stime di consenso per un aumento all’1,6% a/a.

Stati Uniti

Il CPI ad aprile rimane invariato dopo il calo di -0,1% m/m di marzo. Su base tendenziale la variazione è negativa per il secondo mese consecutivo (-0,7% a/a). Il CPI core è cresciuto dello 0,3% m/m (1,9% a/a), in leggero aumento rispetto al mese precedente. Continuano a calare i prezzi dell’energia (-2,4% m/m), trascinati dalla voce benzina (-2,8% m/m) e dei trasporti (anche se si registra a sorpresa una variazione positiva nei prezzi di vendita di nuove auto: 0,4% m/m).

Migliora per il secondo mese consecutivo più delle aspettative l’indagine Empire della New York Fed a maggio passando da -14,6 a -4,5 (consenso:-14). Sale a 43,8 l’indice aspettative a sei mesi da 33,1 precedente.

Gli acquisti netti di titoli a lungo termine sono aumentati di 56 miliardi di dollari nel mese di marzo, dopo +22 mld di febbraio.

La produzione industriale cala di -0,5% m/m e di a-12,7% a/a ad aprile, e il dato di marzo viene rivisto verso il basso a -1,7% m/m da -1,5% m/m. L’output nel settore manifatturiero scende di 0,3% m/m, pur con un incremento di 1,4% m/m nel settore auto.

L’indice preliminare di fiducia delle famiglie rilevato dall’Università del Michigan sale più delle aspettative a maggio (consenso: 65) a 67,9 da 65,1 precedente.

Giappone

L’indagine di fiducia Reuters Tankan sale di 7 punti a -69. Le imprese prevedono un miglioramento della congiuntura nei prossimi tre mesi, ma prevalentemente per la fine di un ciclo negativo di scorte.

Moody’s ha alzato il rating sul debito domestico da Aa3 ad Aa2, ribassando quello sul debito estero da Aaa ad Aa2.

 


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Analisi Daily

a cura di: Intesa Sanpaolo S.p.A.

Fonte: Intesa Sanpaolo S.p.A.

 

 

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