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PENNA 7

15/06/09 Future SpMib: All’incirca dalla metà di maggio, il future staziona attorno ai 20.000

Analisi settimanale al 5 giugno 2009
Pivot Supporti: 18.550 – 17.600 / Pivot Resistenze: 20.000 – 21.000

All’incirca dalla metà di maggio, il future staziona attorno al più volte menzionato livello dei 20.000 punti, ma il dato rilevante di questa ottava, specie sotto …..

 

 

il profilo grafico, può essere individuato nell’azione dei prezzi che ha gestito il superamento della media primaria, fornendo un primo concreto segnale d’inversione del trend di fondo. La media a 200 giorni a questo punto potrebbe indicare il livello di supporto dinamico del mercato, pur nel divenire della sua lenta discesa. La seduta di Borsa del 10 ha difatti generato un nuovo cross rialzista, che ha come protagonista la media a breve: la 21 giorni, infatti, buca dal basso la primaria e, nel contesto esposto, si nota anche un nuovo vigore della 65 giorni la quale non indica al momento alcun cenno di cedimento. Resta da valutare il superamento dei 21.000 punti e l’eventuale nuova interpolazione tra la 65 e la 200 che potrebbe avvenire, non a breve, ma sempre in quest’area di cui da tempo stiamo sottolineando l’importanza.
Circa il sottostante, si è notata una rotazione a livello settoriale che premia i titoli più difensivi come farmaceutici e tlc, ai cui robusti rialzi fanno da contrappunto le perdite dei ciclici, minerari ed energetici in testa. In pratica, se il mercato proseguisse in queste trame, confermerebbe la propria corretta impostazione. In aggiunta si nota un balzo dei rendimenti registrato nelle ultime settimane dai bond che ha messo pressione sui paesi G8, specie per la ventilata ipotesi di un abbandono delle misure di stimolo, che da un lato rassicurerebbe gli investitori e dall’altro riporterebbe i bilanci pubblici su un sentiero di consolidamento.
A tal proposito si guarda con attenzione insieme all’analisi della situazione economica, anche gli stress test sulle banche e l’avanzamento dei lavori sulla riforma della regolamentazione finanziaria e sull’approvvigionamento finanziario del Fondo monetario internazionale. Secondo alcuni componenti del G8, sarebbe arrivato il momento di discutere come abbandonare lo stimolo fiscale e si potrebbe iniziare a parlare di strategie d’uscita dalle misure straordinarie prese per fronteggiare la crisi economica, dal momento che stanno emergendo segnali di ripresa, seppure modesti. Un aggiornamento del Fondo monetario internazionale offre elementi di speranza migliorando la previsione sulla crescita mondiale 2010 verso un 2,4% dall’1,9% indicato nel World economic outlook di aprile.
Non di meno vanno considerati gli strumenti tecnici, le cui indicazioni ripropongono all’attenzione degli operatori una serie di elementi non univoci: un Macd ancora venduto accenna ad una ripresa che non sortisce al momento alcun effetto, comunque da monitorare con attenzione; il Momentum resta incerto, avendo testato la linea dei 100 punti con la seduta del 5 giugno e chiudendo l’ottava poca sopra tale valore; in proposito il CCi genera un sell proprio nell’ultima sessione settimanale; l’Rsi sotto i 60 punti appare incerto anch’esso; il Sar sempre long, alza il proprio punto di reverse ai 19.700 punti, come detto valore abbordabile.
Tra l’altro va sottolineato che nel contesto upward del trend in atto, restano bullish gli oscillatori trend forecasting, ma dopo un rapido cambio di posizione verificatosi proprio in chiusura di ottava. Che quindi permangono inalterate una serie di perplessità su quelli che potrebbero essere gli scenari prossimi è del tutto evidente, ma al momento il robusto rialzo lascia ipotizzare, nello scenario meno favorevole, una fase di stasi dettata dalle innumerevoli incognite che potrebbero incidere sull’andamento delle quotazioni, ovviamente non solo sul versante domestico.
Outlook settimanale che si modifica in maniera sostanziale, dato che sul breve dal neutral della settimana scorsa, valutiamo overbought la nuova fase; sul medio termine confermiamo la condizione bullish e passiamo anche sul lungo in bullish, pur con le cautele del caso dettate da una crisi che non appare certamente risolta. Circa il rapporto settimanale da noi monitorato, relativo a derivato su media primaria, si incrementa il valore positivo, dal modesto +0,2% ultimo, si giunge ad un +2,5% quale nuova conferma numerica dell’aggiornamento citato. Volatilità molto bassa in relazione alla media a 10 giorni e volumi in fase neutral.

 

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Analisi Weekly
a cura di: Mr. Profit

Autore: Roberto Ercolino


 

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