AdvisorWorld.it

14/01/10 La ripresa in USA si “espande”

TELEFONO 4

L’economia americana ha fatto registrare un lieve miglioramento nel corso delle ultime settimane dall’inizio di dicembre, sebbene rimanga su livelli modesti. È l’analisi offerta dai governatori della Fed nel Beige Book, il rapporto sullo stato di salute dei 12 principali distretti economici del Paese pubblicato ogni sei settimane dalla…..

 banca centrale americana.
«Anche se l’attività economica rimane su un livello debole – si legge nel comunicato – la congiuntura ha fatto registrare un nuovo lieve miglioramento e questi miglioramenti riguardano un’area geografica ora più ampia».

I governatori rilevano tuttavia che la qualità del credito ha fatto registrare un nuovo deterioramento e che il mercato immobiliare commerciale rimane debole in tutto il paese. Rimangono contenute inoltre le pressioni sui prezzi e il mercato del lavoro resta debole nonostante le prime assunzioni da parte delle aziende.

Sul fronte dei prezzi la Fed ha rilevato pressioni solo sul fronte dei metalli, mentre negli altri settori non vi sono ancora segnali di questo tipo. L’assenza di pressioni inflazionistiche dovrebbe permettere alla Fed di continuare a fornire un forte stimolo all’economia lasciando i tassi di interesse bassi per un periodo prolungato di tempo.

Intanto poche ore prima si è aperta a Washington, in un’atmosfera carica di tensione, la prima riunione della commissione d’inchiesta parlamentare sulla crisi finanziaria.

Una riunione che avviene nel momento in cui le banche sono nell’occhio del ciclone accusate di attribuire bonus non giustificati e per aver usato parole dure in risposta all’idea di Barack Obama di tassare le passività di bilancio. «Se lo farà avremo difficoltà ad erogare credito» ha detto un portavoce dell’associazione delle banche americane.

I testimoni convocati mercoledì mattina, alcuni dei più grandi banchieri americani, come Lloyd Blankfein di Goldman, John Mack di Morgan Stanley, Jamie Dimon di J.P. Morgan Chase hanno ascoltato e risposto alle domande della commissione che presiederà questa inchiesta e che durerà almeno fino alla fine del 2010, per scoprire le cause dell’origine di una delle crisi più gravi della storia.

Tra i dati economici europei in programma, gli operatori guardano soprattutto alla produzione industriale nella zona euro, ma soprattutto alla decisione riguardante il costo del denaro da parte della BCE anche se sarà atteso un nulla di fatto. Da seguire soprattutto la successiva conferenza stampa del presidente Trichet.

Almeno due le tematiche di rilievo. Le indicazioni dell’istituto centrale sullo stato dell’economia e le eventuali misure per una “exit strategy”, ovvero il progressivo ritorno verso condizioni meno espansive di politica monetaria. Atteso che venga affrontata anche la questione della Grecia alle prese con una grave situazione dei conti pubblici.

Tra i numerosi dati Usa, molto attesi quelli sulle vendite al dettaglio, in un mese fondamentale come dicembre. Dovrebbe essere confermato un dato in crescita (+0,5% m/m), più debole tuttavia rispetto a quello precedente (+1,3%) e il dato sui nuovi sussidi alla disoccupazione per la settimana appena trascorsa.

Spunti Operativi

Dati economici di oggi

 

Ora Nazione Dato Previsione Precedente Importanza
1.30 Tasso di discoccupazione (dicembre) 5.7%
1.30 Variazione occupati (dicembre) 31.2K
1.45 Decisione BCE sui tassi 1.00%
8.00 CPI tedesco (dicembre)
14.30 Indice dei prezzi delle importazioni (dicembre) 0.3% 1.7%
14.30 Vendite al dettaglio (dicembre) 0.4% 1.3%

L’utente prende atto che le informazioni contenute in questo report hanno mera natura informativa
e vengono elaborate dall’analisi dei dati di negoziazione, dei dati di mercato e dalle statistiche.

Analisi Daily

a cura di: Cfx Intermediazioni

Fonte: Cfx Intermediazioni.com

Articoli Simili

18/01/10 La riunione della BCE e la successiva conferenza stampa si sono concluse senza particolari novità

Webmaster

13/01/10 Nessun Rischio di ripresa a W

Webmaster

13/01/10 Report sulle valute

Webmaster