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PENNA 1

13/01/10 Nessun Rischio di ripresa a W

Ieri al Global Economic Meeting di Basilea, il vertice dei governatori delle banche centrali, Jean Claude Trichet, pur con molte cautele, ha escluso una ripresa “a W”, con un primo rimbalzo che si trasforma presto in una seconda fase di crisi. Non ci sarà, dunque, una seconda recessione.
C’è la conferma di..

 una progressiva normalizzazione dell’economia a livello globale» ha detto Trichet. «Siamo in un clima di ripresa» ha poi aggiunto precisando poi che i governatori pur restando attenti a quanto accade, non prevedono che la crescita possa arenarsi.
Le condizioni sembrerebbero essere più equilibrate, ha spiegato Trichet: per ragioni strutturali e congiunturali, i deficit con l’estero dei singoli paesi hanno una tendenza a ridimensionarsi, come prevedono gli obiettivi del G-20.
Ritorna inoltre prepotente il tema dell’occupazione e della produttività del lavoro. La crisi ha mostrato reazioni profondamente diverse nei singoli paesi: in alcuni il calo della produzione non è accompagnato da una perdita altrettanto forte della disoccupazione, e non solo per l’esistenza di politiche pubbliche a favore del lavoro, ma anche per la «reazione spontanea delle aziende» che hanno scelto per esempio di preservare il loro capitale umano. Altrettanto diversificate sono le sfide poste alla politica monetaria: nei paesi emergenti, ora all’avanguardia della ripresa, il flusso di investimenti sta in particolare facendo salire i prezzi degli asset.
Intanto sui mercati, i listini di Wall Street chiudono contrastati in attesa degli utili societari. Il Dow Jones ha guadagnato 45,8 punti, lo 0,43%, a 10.663,99 punti, mentre il Nasdaq ha ceduto 4,76 punti, lo 0,21%, a 2.312,41 punti. Lo S&P 500 è salito di 2 punti, l’0,17%, a 1.146,98 punti.
Le maggiori Borse europee hanno archiviato con debolezza la giornata, nonostante i dati positivi su import ed export giunti ieri dalla Cina: Parigi cede lo 0,05%, Francoforte sale dello 0,05 % e Londra è piatta. In calo Piazza Affari: il Ftse Mib ha perso lo 0,15% mentre il Ftse All Share lo 0,11 per cento.
Sono andati bene i petroliferi grazie all’oro nero che, grazie al boom delle importazioni dalla Cina, viaggia sopra gli 83 dollari al barile.
Tra i fattori all’origine della spinta rialzista ci sono l’indebolimento del dollaro, il forte incremento delle importazioni cinesi che a dicembre sono salite del 25% a oltre 20 milioni di tonnellate.
Sul fronte macro, a parte la bilancia commerciale UK e Statunitense e l’indice di fiducia ABC dagli USA, giornata povera di dati.

Spunti Operativi

Rialzista
Neutrale
Ribassista

Supporti: 1.4300-1.4255-1.4210
Resistenze: 1.4550-1.4590-1.4650

Rialzista
Neutrale
Ribassista

Supporti: 1.6060-1.6000-1.5945
Resistenze: 1.6155-1.6190-1.6225

Rialzista
Neutrale
Ribassista

Supporti: 133.05-132.75-132.35
Resistenze: 133.75-134.10-134.35

Rialzista
Neutrale
Ribassista

Supporti: 91.80-91.65-91.35
Resistenze: 92.40-92.70-93.00

Dati economici di oggi

 

Ora Nazione Dato Previsione Precedente Importanza
0.01 RICS House Price Balance (dicembre) 35.0%
0.01 BRC Retail Sales Monitor (dicembre) 4.1%
0.50 Partite correnti totali (novembre) 1397.6B
0.50 Bilancia commerciale (novembre) 479.0B 949.0B
1.30 Mutui concessi (novembre) -1.4%
10.30 Prezzi case DCLG (novembre) -2.2%
10.30 Bilancia commerciale (esclusi i servizi) (nov) -7.108B
14.30 Bilancia commerciale (novembre) -$36.4B -$32.9B
14.30 International Merchandise Trade (novembre) 0.7B 0.4B

L’utente prende atto che le informazioni contenute in questo report hanno mera natura informativa
e vengono elaborate dall’analisi dei dati di negoziazione, dei dati di mercato e dalle statistiche

Analisi Daily

a cura di: Cfx Intermediazioni

Fonte: Cfx Intermediazioni.com

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