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12 ottobre 2011: H – Commento Currency

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Principali fatti della settimana scorsa: è terminata la Golden Week cinese legata alla Festa della Repubblica Popolare; Merkel  e  Sarkozy  hanno  fissato  la  fine  di  ottobre  come  termine  ultimo  per  la  stabilizzazione dell’Eurozona;  la banca Dexia è  stata nazionalizzata;  la Banca di  Inghilterra ha messo   in atto….

Commento settimanale a cura di Henderson Global Investors


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il QE2 e ha aumentato da 200 a 275 miliardi la quota per l’acquisto di titoli di stato; il rating sul credito sovrano di Italia e Spagna ha subìto una retrocessione, con prospettiva negativa; i dati sulla disoccupazione negli Stati Uniti sono risultati migliori rispetto alle attese (Non Farm Payrolls superiori a 103mila unità, considerando che il dato include il ritorno allavoro di 45mila dipendenti della Verizon); i tassi dei mutui a 30 anni a tasso fisso sono  calati per  la prima  volta  al di  sotto del 4%,  anche  in  seguito  a un piccolo  aiuto da parte della  Fed;

Trichet non ha mantenuto i propri impegni dal momento che la BCE ha mantenuto i tassi invariati all’1,50%, e ci aspettiamo ancora un ribasso di 50 punti base in dicembre; la Reserve Bank of Australia ha mantenuto i tassi al 4,75% ma è atteso un alleggerimento entro la fine dell’anno.

Era più probabile  l’attuazione di un QE2  in UK piuttosto che di un QE3 negli Stati Uniti e crediamo altresì che  risulterà essere più efficace di quanto  sarebbe Oltreoceano. Le  ragioni  sono principalmente due: per  prima  cosa  in UK  l’alleggerimento quantitativo  viene  attuato  in  combinazione  con un  inasprimento della  politica  fiscale.  Ciò  potrebbe  effettivamente  funzionare,  laddove  negli  Stati  Uniti  si  ricorre  a  tale  provvedimento per finanziare  la spesa pubblica (inoltre ci sembra che la situazione sia peggiore negli Stati Uniti piuttosto che in Europa, poiché negliUSA le necessarie riduzioni della spesa pubblica sono maggiori e non  ancora  attuate  se  non  a  parole).  In  secondo  luogo,  poiché  tipicamente  l’alleggerimento monetario riduce  il  peso  della  valuta,  questo  potrebbe  ulteriormente  indebolire  il  dollaro  come moneta  rifugio  e portare a un aumento sia il prezzo delle materie prime che in generale dell’instabilità dei mercati globali.  

Ci  aspettiamo  ancora  un  default  della  Grecia,  poiché  è  in  pieno  svolgimento  la  fase  1  del  processo  la ricapitalizzazione delle banche. Dexia è chiaramente un pericoloso precedente e c’è bisogno di molto più capitale perrassicurare gli investitori (una stima del Fondo Monetario Internazionale parla di 200 miliardi).

Siamo  in  attesa  del  vertice  G20  in  programma  il  4  novembre  a  Cannes,  che  promette  “una  risposta internazionale forte e coordinata”.

La nostra opinione  sui paesi G10:  il  clima è  leggermente meno  teso,  con una minore  volatilità e mercati azionari più stabili. Riteniamo che questa “breve scossa” non sia ancora l’inizio di un rally del rischio.
La prossima settimana ci aspettiamo che grazie ai voti ancora mancanti si possano approvare  le modifiche al  EFSF  (European  Financial  Stability  Facility)  nonché  il  suo  ampliamento,  in  particolare  con  il  voto  della Slovacchia  previsto  per  martedì.  Di  nuovo,  prima  di  poter  raggiungere  qualsiasi  azione  coordinata  è necessario che tutti gli Stati membri abbiano dato il loro assenso all’espansione.    

La  nostra  opinione  sui  mercati  emergenti:  dallo  scorso  luglio  abbiamo  assistito  a  un  significativo deprezzamento  delle monete  dei  paesi  emergenti,  con  alcune monete  (come  il  Real  brasiliano,  il  Rand sudafricano  e  il  Peso  messicano)  che  hanno  perso  oltre  il  20%.  Le  perdite  nei  mercati  azionari  e obbligazionari  dei  paesi  emergenti  sono  state  significative  e  sono  andate  aggravandosi  verso  la  fine  del mese. La scorsa settimana ha mostrato una certa distensione, anche se riteniamo che i mercati rimangano altamentesensibili all’avversione al rischio.  

Questa settimana seguiremo le decisioni dell’Autorità Monetaria di Singapore e della Banca di Corea, e ci aspettiamo uu taglio dei tassi in Indonesia.

Fonte: ETFWorld – Henderson Global Investors

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