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11/05/09 Future SpMib: il derivato raggiunge nel corso dell’ottava quello che era il nostro target suggerito

Unicredit Bonus Cap

Supporti: 17.600 – 16.300 Resistenze: 18.550 – 20.000; Il derivato, con uno slancio che a dir la verità sorprende piacevolmente, raggiunge nel corso dell’ottava quello che era il nostro target suggerito …..

 

nello scorso commento tecnico, vale a dire la soglia dei 20.000 punti. La sessione di fine settimana segna nuovamente la miglior chiusura tra le ultime 50 sedute di Borsa, rafforzando ulteriormente la fase positiva che sottolineavamo nel report precedente, siamo quindi a nove settimane consecutive di ripresa dai minimi di marzo. Il dato da sottolineare, a nostro avviso più interessante, è il rapido avvicinamento alla media primaria, oramai a portata di test, da cui scaturirebbe un possibile assestamento.
Mentre l’inflazione continua a contrarsi, vi è conseguentemente la possibilità di ulteriori riduzioni dei tassi ad opera della BCE, ma resta la considerazione che la ripresa non è vicinissima, anche se la recessione va riducendo la propria forza. Fondamentalmente non si hanno grosse news sotto il profilo macro, tali da avere la forza di incidere sulla tendenza a breve e ciò dovrebbe aiutare in maniera significativa i mercati.
Ma ora occorre la conferma che il livello raggiunto venga consolidato o ancora meglio che l’incrocio con la 200 giorni si concretizzi. Come più volte specificato ai 21.000 punti si avrebbe un cross rialzista degno di attenzione, tale da incidere sulla tendenza di fondo, ma vi è da verificare se il rialzo verrà sostenuto delle mani forti ovvero se si sta sviluppando per l’ingresso di operatori poco rilevanti per lo scenario futuro. Nella seconda ipotesi è quasi inutile sottolineare quanto potrebbe essere dannosa l’assunzione di posizioni in questa fase, proprio per i piccoli risparmiatori.
Ancora positive le indicazioni di analisi tecnica che evidenziano innanzitutto la condizione bullish degli oscillatori trend forecasting, positivi da 29 sedute, ciò nel contesto di upward trend in atto. Seppure si ribadisce che l’ipercomprato contraddistingue l’oscillatore di Momentum, la divergenza segnalata non ha prodotto ancora effetti negativi; il Macd senza tentennamenti resta orientato al rialzo; il Sar che continua a segnalare una posizione bullish, con reverse a 19.000 punti circa; l’Rsi che con la seduta del 7 segnala un sell, indicazione però subito rientrata per il recupero della linea dei 70 punti; da segnalare infine che sempre nella seduta del 7, il sell è giunto anche dallo Stocastico e dal Cci.
Gestire la posizione in equity sembra quindi relativamente semplice, chi è comprato può solo continuare a servire la domanda in maniera parziale, semmai su spunti rialzisti particolarmente vivaci. In proposito, considerata la fase di assestamento, vale la pena rammentare che le voci che circolano tra gli operatori in merito a possibili sbandamenti da ricondurre a pesanti ristrutturazioni, sono ancora possibili.
Invece ci si interroga già da alcune settimane sulla parte free risk del portafoglio, in pratica il tasso fisso potrebbe soffrire nell’ipotesi di una ripresa dei tassi in termini di ridimensionamento delle quotazioni, eventualità certamente non da considerare a breve, come accennato con riferimento alla politica monetaria in atto in funzione della crisi globale. Per quanto attiene l’Italia, una buona notizia giunge dalla conferma del rating AA2 per il nostro debito pubblico.
Non sembra quindi ancora il caso di lasciarsi andare a facili entusiasmi che portino ad un eccessivo sovrappeso dell’azionario, ma nel contempo si accorcia quella che è la lista di titoli del sottostante che indica una tendenza di lungo in negativo, ne restano una diecina tra i 40 dell’S&PMib.
Anche per questa settimana il nostro outlook non mostra alcuna variazione, difatti sul breve riteniamo che la condizione resti overbought, sul medio termine siamo in fase bullish e sul lungo termine in bearish. Il rapporto tra media primaria a 200 giorni contro derivato mostra una impennata non indifferente, passando da un –11,90% ad un –3,90%, quindi a poco da un cambio di polarità che sancirebbe la nascita di un nuovo trend primario rialzista. Volumi che tornano bullish indicando un forte flusso di volumi sul mercato. Volatilità bassa nella comparazione del dato a dieci giorni, con buone possibilità di movimenti sul breve.

 

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Analisi Weekly
a cura di: Mr. Profit

Autore: Roberto Ercolino

Fonte: MrProfit.it

 

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