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GIORNALI

10/06/09 Oggi la Fed pubblica il Beige Book

Da seguire:- Aste – Primo di due giorni intensi. Oggi collocamento del nuovo Bund aprile 2020 indicizzato all’inflazione europea, per un ammontare di 3 mld, e…

 

 

 

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riapertura del Bobl aprile 2014 per 6 mld. In Italia aste BOT per complessivi 10 mld: 4 mld sulla scadenza trimestrale, 6 mld su quella annuale. Nel pomeriggio, riapertura del T-Note decennale per 19 mld di dollari.

Area Euro

– Francia. La produzione industriale è calata di -1,4% m/m (-17,1% a/a). Il dato di marzo è stato rivisto al ribasso da -1,4 a -1,7% m/m. L’andamento complessivo risente della forte contrazione nel settore estrattivo; il calo della produzione manifatturiera è limitato a un -0,5% m/m (-18,8% a/a).

– Italia. La produzione industriale potrebbe mostrare un recupero ad aprile, di +0,7% m/m dopo il crollo (-4,6% m/m) registrato sia a febbraio che a marzo. La produzione rimarrebbe ampiamente in territorio negativo su base annua, a -24,7% a/a (-24,6% a/a secondo l’indice corretto per i giorni lavorativi).

– Italia. La seconda lettura dei dati di contabilità nazionale riferiti al 1° trimestre confermerà la pesante contrazione del PIL (-2,4% da -1,9% t/t, -5,9% da -2,9% a/a). Il dettaglio delle componenti dovrebbe mostrare un calo molto pronunciato sia degli investimenti che dell’export, che potrebbero mostrare una contrazione anche più grave che nel 1° trimestre (-6,9% e -7,4% t/t, rispettivamente). Viceversa, i consumi (sia privati che pubblici) non dovrebbero aver fatto peggio rispetto al trimestre precedente (-0,8% t/t e zero). Ci aspettiamo anche un contributo negativo dalle scorte.

– Germania. La stima finale ha confermato l’azzeramento dell’inflazione tedesca a maggio. L’effetto base da energia e alimentari spingerà l’inflazione tedesca in territorio anche più negativo nei mesi estivi fino a toccare un minimo a luglio. Il rientro dell’effetto su energia e alimentari riporterà i prezzi in area positiva da ottobre. In media, nel 2009 l’inflazione tedesca si aggirerà a 0,2% e all’1,2% nel 2010.

– Spagna. I prezzi al consumo sono visti in aumento di 0,5% m/m a maggio dopo il +1,0% m/m di aprile. La dinamica annua dovrebbe addentrarsi ulteriormente in area negativa (-0,3% a/a da un precedente -0,2% a/a). La dinamica tendenziale rimarrà in territorio negativo fino a novembre.

Stati Uniti

– La bilancia commerciale ad aprile dovrebbe registrare un saldo di -29 miliardi di dollari, poco variato rispetto ai -27,6 miliardi di marzo. Gran parte dell’aumento del deficit è attribuibile all’aumento dei prezzi del petrolio e il saldo al netto del petrolio dovrebbe essere invariato rispetto al mese precedente.

– Il Beige Book dovrebbe segnalare quanto emerge dai dati: la contrazione dell’attività dovrebbe continuare a ridursi, con qualche segnale di miglioramento delle prospettive per il mercato immobiliare e per la produzione industriale e gli ordini. Lo scenario dei consumi dovrebbe rimanere debole nonostante lo stimolo fiscale e il mercato del lavoro dovrebbe restare negativo.

Ieri sui mercati

Permane la correlazione positiva fra corsi obbligazionari e azionari. Ieri la chiusura in rialzo delle borse (più marcata in Europa ed Asia che in America) si è accompagnata al calo dei tassi di rendimento sui titoli di stato. Sugli UST la flessione è stata più ampia sulla scadenza biennale (-10pb) e ha fatto risalire la pendenza 10-2 anni di 9pb circa. Più uniforme e ridotto il movimento dei tassi in Europa, dove più deboli sono state le scadenze intermedie (5 anni). Sui tassi a termine il mercato ha parzialmente riassorbito l’incomprensibile aumento dei giorni scorsi: le scadenze futures 2010 hanno visto cali di 15-23pb dei tassi impliciti sul dollaro, che si riducono a 5-6pb sull’euro. Il drenaggio di liquidità riporta l’Eonia a 0,737%, mentre le rilevazioni quotidiane degli Euribor continuano a salire (1 mesi: 0,962%, 3 mesi: 1,286%). Torna a calare il dollaro, che perde una figura secca contro euro e yen, e risalgono coerentemente le quotazioni delle materie prime. Qualche tensione sul peso messicano per voci di declassamento del rating sovrano.

Area Euro

Germania. La produzione industriale ha deluso le previsioni di un modesto recupero in aprile registrando un calo di 1,9% m/m. Il dato di marzo è stato rivisto al rialzo a +0,3%m/m da un precedente 0,0% m/m. Sull’anno, la contrazione di attività è stata del 21,6% a/a da un precedente 20,2% a/a. Poco incoraggianti anche i dati di commercio estero per il mese di aprile, che mostrano un surplus di bilancia commerciale di 5,8 miliardi di euro (circa la metà di quanto previsto dal consenso). I dati di ordini, produzione e commercio estero di aprile sembrano suggerire che il recupero visto a marzo in particolare nella domanda estera sta frenando di nuovo. In assenza di una ripresa dell’export sarà difficile che la Germania possa tornare a crescere a ritmi sostenuti.

Stati Uniti

Il Tesoro USA ha approvato il rimborso dei fondi TARP ricevuti da 10 banche americane per un totale di 68 mld di dollari. Le banche che rimborsano i fondi ottenuti in cambio di azioni privilegiate potranno anche ricomprare warrants detenuti dal Tesoro a “un prezzo equo di mercato”.

Le scorte all’ingrosso sono scese dell’1,4% m/m ad aprile, spinte da tutte le categorie di beni durevoli (auto: -4,5%). Le consegne sono scese dello 0,4% m/m (con un ampio contributo del settore auto, in calo di 7,8% m/m). Il rapporto scorte/fatturato scende a 1,31 da un picco di 1,34 di gennaio, pur restando ancora su livelli storicamente elevati.

L’indice di fiducia delle piccole imprese NFIB è aumentato per il secondo mese consecutivo a maggio, salendo di 2,1 punti a 89,9 e confermando la svolta dal minimo ciclico di marzo (81).

 


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Analisi Daily

a cura di: Intesa Sanpaolo S.p.A.

Fonte: Intesa Sanpaolo S.p.A.

 

 

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