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09/06/09 Oggi attesa per il dato tedesco relativo alla Produzione industriale m/m

TASTIERA

Da seguire: – Aste – Emissioni a medio-lungo termine in Olanda (luglio 2019 per 1,5-2,5 miliardi) e Austria (sulle scadenze 2015 e 2019 per 2,0 miliardi di euro), a breve….

 

 

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termine in Spagna (2-3 miliardi di Letras 3-6 mesi).

Area Euro

– Germania. La produzione industriale potrebbe segnare un aumento modesto nel mese di aprile (+0,2% m/m) dopo la stabilizzazione vista a marzo. I dati sugli ordinativi hanno, infatti, stagnato ad aprile dopo il recupero di marzo scorso. Se confermato il dato di produzione lascerebbe la dinamica trimestrale comunque in territorio negativo a giugno (-0,9% t/t) ma in netto miglioramento rispetto alla contrazione a due cifre di fine 2008 e inizio 2009.

Ieri sui mercati

Si è intensificata la pressione al rialzo sulle scadenze corte e medie delle curve dei tassi. I rendimenti dei titoli di stato tedeschi sono saliti di 11pb a due anni e di 6pb a cinque anni. Marginale l’aumento del decennale, il cui future è arretrato di soli 14 centesimi per una chiusura di 118,20. Variazioni intense anche sul mercato UST: +11-12pb sulle scadenze più legate al ciclo economico (2-5 anni) e +6pb sul decennale, che ora è a 3,99%. La compressione della pendenza 10-2 anni è stata nell’ordine dei 10pb su Germania e Stati Uniti, dei 14pb per l’Italia. Netto rialzo anche per i tassi impliciti nei future monetari, con sensibili ampliamenti della pendenza dicembre 2010 – dicembre 2009: oltre 20pb per il dollaro, circa 8pb per l’Euribor. In rialzo anche le rilevazioni dell’Euribor (3 mesi: 1,28%) e gli OIS, nonostante l’Eonia a 0,5%. Debole l’euro, sceso fino a 1,3805 dollari prima di assestarsi fra 1,385-1,3940. Mercati azionari europei deboli dopo il declassamento dell’Irlanda a AA.

Gli indici anticipatori OCSE confermano che il passo del deterioramento economico è rallentato e segnalano un probabile minimo per il gruppo dei 29 paesi membri. Segnali in tal senso sono presenti in Francia, Regno Unito, Canada, Italia, Cina e nell’area euro nel suo complesso, ma non negli Stati Uniti.

Area Euro

Germania. Gli ordini di beni manufatti sono rimasti stabili ad aprile; gli ordini domestici recuperano di 0,6% m/m, mentre gli ordini dall’estero (sia verso area euro sia extra area euro) sono nuovamente in discesa, -0,5% m/m. Il dato lascia la dinamica trimestrale a -1,4% t/t da un precedente -14,4% t/t.

La Banca di Francia si attende nel 2° trimestre una contrazione del PIL di -0,5% t/t (precedentemente prevedeva -0,6%). L’ultima indagine congiunturale rivela una lieve ripresa degli ordini e una stabilizzazione dell’attività industriale. La contrazione si sarebbe arrestata anche nei servizi. Le prospettive di breve termine rimangono però poco favorevoli.

Irlanda. Standard & Poor’s ha abbassato ad AA da AA+ il rating del paese. Si tratta del secondo declassamento in tre mesi. Il costo per le finanze pubbliche di salvare le banche irlandesi si sta rivelando più elevato di quanto l’agenzia di rating aveva stimato a marzo scorso. Secondo le stime della Commissione UE il rapporto deficit/PIL arriverà al 12,0% nel 2009 e continuerà a salire nel 2010 al 15,6%, il più alto nella zona euro. Lo spread sul Bund non si è allargato ulteriormente sull’annuncio. Il rating dell’Irlanda rimane un notch al di sopra di quello dell’Italia.

 


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Analisi Daily

a cura di: Intesa Sanpaolo S.p.A.

Fonte: Intesa Sanpaolo S.p.A.

 

 

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