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MAPPAMONDO

07/05/09 Oggi Riunione BCE-annuncio tassi (prev. Intesa Sanpaolo: tasso refi -25pb, a 1%)

Da seguire: – Aste – emissioni sul tratto 2012-14 in Spagna per 3,5-4,5 mld e sul tratto 2017-2038 in …

 

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Francia per 6,5-8,0 mld di euro. Nel pomeriggio, T-Bond trentennali per 14 mld.

Area Euro

– Ci aspettiamo che la BCE tagli ancora il tasso refi, all’1%, senza peraltro modificare la remunerazione sui depositi, e annunci un programma di ampio respiro che includerà certamente la fornitura di liquidità illimitata a tasso fisso per scadenze più lunghe rispetto alle aste attuali. Inoltre, potrebbe prevedere l’acquisto a titolo definitivo di titoli di debito privato, sebbene il Consiglio Direttivo non sia unanime su questo punto; l’ipotesi più probabile è l’acquisto di emissioni bancarie, forse anche cartolarizzazioni.

– Germania. Gli ordini all’industria sono visti in calo di -1,5% m/m a marzo. La contrazione dovrebbe essere meno accentuata che negli ultimi mesi. Solo da aprile potrebbe vedersi una stabilizzazione, stando alle indicazioni delle indagini PMI ed IFO. Se confermato il dato di marzo lascerebbe la dinamica trimestrale al -15,1% da un precedente -17,1%.

Regno Unito

– Si conclude oggi anche la riunione del MPC della Bank of England: non si attendono né variazioni ai tassi, né modifiche al programma di stimolo quantitativo.

Stati Uniti

– La crescita della produttività nel 1° trimestre del 2009 è prevista in aumento di 0,9 t/t, dopo
il -0,4% t/t nel 4° trimestre del 2008. Il CLUP dovrebbe rallentare la dinamica trimestrale a +2,5% t/t dopo +5,7% t/t di fine 2008.

Ieri sui mercati

Lieve calo del dollaro ieri, in termini di cambio nominale effettivo, ma pari solo ad 1/3 di quanto aveva recuperato il giorno precedente. Il leggero cedimento è imputabile esclusivamente al calo dell’avversione al rischio dovuta a due fattori: (1) dati macro ovunque (USA, area euro, Regno Unito) migliori del previsto; (2) nuove indiscrezioni sull’esito degli stress test, giudicati mediamente confortanti. Della decina di banche che necessiterebbero di capitale per un totale di 65 mld di dollari (fonte WSJ), soltanto Bank of America, Wells Fargo e GMAC dovranno impegnarsi in una ricapitalizzazione importante e nessuna presenta un rischio concreto di insolvenza. Chiusura positiva degli indici azionari, proseguita oggi in Asia. Lieve rialzo per i rendimenti a lungo termine sui titoli di stato, ma nuovamente con il Btp più sostenuto rispetto al Bund. Corsi delle materie prime in rialzo.

Area Euro

L’indice PMI servizi dell’area euro corregge al rialzo il dato per aprile a 43,8 da 43,1 della prima lettura. Il recupero da 40,9 di marzo è principalmente dovuto alle aspettative per gli affari tra un anno che raggiungono il livello soglia a 54,4 abbandonato a settembre 2008.

Italia. L’indice PMI servizi registra ad aprile un recupero a 42,0 da 31,1 di marzo, al di sopra delle attese a 40,9. L’analisi di dettaglio rivela una riduzione del pessimismo verso il futuro.

Le vendite al dettaglio dell’area euro scendono a marzo del -0,6% m/m da -0,3% m/m di febbraio (rivisto da -0,6% m/m), deludendo le attese di un lieve rimbalzo a +0,1% m/m. Il calo è da attribuirsi alla componente alimentare e tabacco, che scende del -1,4% m/m, mentre restano stabili le vendite di prodotti non alimentari. Su base annua la variazione si traduce in un -4,2% a/a, nuovo minimo storico dopo il dato di febbraio a -4,0% a/a, e in territorio negativo dal settembre 2008. La variazione trimestrale dell’indice registra per il T1 un -1,0% t/t dopo un -1,1% t/t del T4 del 2008, confermando che le preoccupazioni sul mercato del lavoro e la scarsa fiducia dei consumatori continuano a vanificare l’effetto di stimolo sulla spesa derivante dal calo dei prezzi osservato nel primo trimestre dell’anno.

Stati Uniti

Gli occupati non agricoli del settore privato, secondo la stima dell’ADP, calano meno del previsto ad aprile. Il calo di 491 mila unità stimato ad aprile segue quello di marzo di 708 mila (rivisto da 742 mila) a fronte di un’aspettativa del consenso di -645 mila. Il dettaglio mostra una contrazione maggiore nell’industria (-262 mila), di cui 159 mila unità nel manifatturiero, mentre nei servizi il calo è stato di 229 mila unità. Prosegue il trend dei mesi precedenti, per cui maggiormente colpiti risultano le imprese di medie dimensioni (-231 mila), seguite dalle piccole imprese (-183 mila).


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Analisi Daily

Fonte: Intesa Sanpaolo S.p.A.

 

 

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